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Coronavirus: il calcio aspetta novità, pallavolo ferma fino a marzo

Il Nuovo coronavirus ha fermato lo sport in Lombardia e Veneto nel corso dell’ultimo fine settimana, ma i vari blocchi hanno già iniziato a essere estesi su scala nazionale

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È un lunedì decisamente strano nel Lecchese. Lo “stop” forzato per quasi tutti i campionati delle discipline sportive a causa dell’emergenza Coronavirus, eccezion fatta per le categorie che hanno giocato sabato 22 febbraio, ha cancellato di colpo anche i commenti del post gara. L’ordinanza emessa da Ministero della Sanità e Regione Lombardia nella tarda serata di domenica 23 fa, inoltre, da spartiacque tra ciò che accadrà da qui a domenica 1 marzo e in poi.

Per quanto riguarda il calcio, a mezzogiorno si terrà il consiglio Federale e saranno prese decisioni in merito alle partite in programma nel corso dei prossimi sette giorni. In campo ci sono due possibilità: il rinvio in massa di tutte le gare o la disputa a porte chiuse almeno per la Serie A. Allo stato attuale, comunque, Pianese-Lecco, prevista per mercoledì 26 alle ore 15 a Grosseto, è da ritenersi una partita che si giocherà. E, così, anche Lecco-Albinoleffe di lunedì 2 marzo alle ore 20.45, quando l’ordinanza regionale sarà scaduta da oltre venti ore.

AGGIORNAMENTO – Calcio Lecco, due partite rinviate

Discorso diverso per la pallavolo, dov’è stata la stessa Fipav, poco fa, a comunicare il blocco dei campionati. Rinviate, quindi, tutte le gare su scala nazionale.

La Federazione Italiana Pallavolo, congiuntamente alle due Leghe di Serie A Maschile e Femminile, rendono noto di aver deciso di sospendere l’intera attività pallavolistica nazionale a tutti livelli fino al 1 marzo compreso.
La decisione è stata assunta al termine di una riunione d’urgenza tenutasi ieri a Bologna in conseguenza dei diversi provvedimenti che si stanno assumendo in ambito governativo- istituzionale quali le decisioni adottate dai Presidenti delle Regioni Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna alle quali si è aggiunta la Regione Friuli Venezia Giulia e la Provincia autonoma di Trento.
I tre organismi, con la suddetta decisione, intendono porre la massima attenzione alla salvaguardia della salute comune e si impegnano a monitorare costantemente la situazione, riservandosi di prendere ulteriori decisioni dandone tempestiva comunicazione.
Contemporaneamente la FIPAV invierà una lettera al Ministro per le politiche giovanili e lo sport Vincenzo Spadafora e al CONI per chiedere quali le possibili situazioni per garantire l’eventuale continuazione delle attività agonistiche ivi compreso lo svolgimento degli allenamenti.
Sarà cura della Federazione anche inviare una lettera al presidente della CEV Aleksandar Boricic relativamente alla partecipazione delle squadre italiane impegnate nelle coppe europee.

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