Seguici

Calcio

Calcio, quale destino per i campionati? Gravina: «Vogliamo finirli, anche giocando a luglio e agosto»

Il presidente federale a Radio Marte: «Se ci vengono concessi quei mesi dalla Uefa, potrebbe essere il nostro periodo di riferimento. L’interesse generale dev’essere superiore a quello personale»

Condividi questo articolo sui Social
Tempo di lettura 3 minuti

Finire i campionati. E’ questa la volontà della Federazione Italiana Giuoco Calcio e del suo presidente Gabriele Gravina. Intervenuto a Radio Marte nella serata di mercoledì, il numero uno federale ha spiegato: «Il nostro compito deve essere quello di programmare delle date che comunque diano una speranza a tutti coloro che amano il nostro sport. Oggi è il momento di programmare, fare una sorta di censimento sulla situazione e il momento di crisi nello sport e nel calcio. Stiamo cercando di mettere insieme tutti gli elementi e i progetti così che si possa cogliere in questo momento di negatività anche una speranza, per cambiare qualcosa del nostro mondo e ripartire. Io mi arrendo con grande difficoltà. Fino a quando avrò la possibilità, conserverò la speranza di far ripartire i campionati. Farò qualsiasi tentativo per arrivare a questa definizione. Sono cosciente e consapevole che è prematuro pensare a una data, ma dobbiamo pensare in positivo, anche per la salute degli italiani e sperare che questa situazione termini nel più breve tempo possibile. Proveremo a fare il massimo per giocare anche a costo di chiedere il supporto di Uefa e Fifa per andare oltre il 30 giugno.

Prosegue Gravina: «Quando si va sul piano dell’interesse personale è difficile mettere insieme tutti per l’interesse generale. In questo momento però non c’è spazio per gli interessi del singolo. Mi appello al buon senso, tanto poi alla fine è la Federazione che dovrà decidere. Dobbiamo essere consapevoli e coscienti che per definire il nostro campionato ci servono 45-60 giorni. Se ci vengono concessi il mese di luglio e quello di agosto, così come si sta orientando la Uefa e tutte le federazioni, potrebbe essere quello il periodo di riferimento. Ma oggi non possiamo fare altro che rimetterci a quelle che sono le decisioni e le norme concentrate ora in alcune ordinanze».

In Serie C, per il momento, la Pergolettese ha fatto sapere di non essere intenzionata a tornare in campo dopo il durissimo fine settimana che l’ha privata di due stimate figure come quella dell’ex presidente Micheli e del Dott. Gentile. Nel frattempo la Lega Pro ha commissionato uno studio per valutare l’impatto dello stop per Coronavirus sul suo sistema in base alle tre ipotesi da tenere in considerazione: porte aperte, porte chiuse e termine anticipato della stagione.

Condividi questo articolo sui Social

Lecco Channel Web Radio

SEGUICI SU FACEBOOK

Altre notizie in Calcio