Bolle parecchio materiale nella pentola del calcio italiano. Giovedì 7 maggio si terrà l’attesa assemblea dei club di Lega Pro all’interno della quale sarà esaminata la proposta da sottoporre al Consiglio Federale della Figc per arrivare alla definitiva sospensione del Campionato Serie C della stagione sportiva 2019/2020. Sempre nel corso della medesima riunione, che si terrà in videoconferenza, saranno esaminati i criteri che dovranno regolare promozioni in Serie B, blocco delle retrocessioni in Serie D e “stop” ai ripescaggi dalla stessa Lega Nazionale Dilettanti. Sarà un primo pomeriggio importante, che anticiperà di 24 ore l’appuntamento in casa della Federazione Italiana Giuoco Calcio.
Nonostante l’apertura agli allenamenti individuali, in terza serie il calcio è tutt’altro che ripartito: troppe le incertezze che avvolgono l’ultima lega del professionismo italiano, che, trovato l’accordo con l’Assocalciatori per il fondo di solidarietà, attende di saperne di più in merito alla cassa integrazione in deroga da concedere a quei giocatori che percepiscono un compenso lordo inferiore ai cinquantamila euro annui. Ovvero, il 70% dei tesserati.
D’Agostino-Lecco: accordo sulla parola per proseguire insieme
In attesa di conoscere il proprio futuro sportivo, la Calcio Lecco ha già iniziato a ipotizzare quello che sarà della stagione 2020/2021. Di nero su bianco non c’è nulla, e nel calcio è un aspetto non da poco, ma la base di ripartenza dovrebbe essere quella rappresentata da mister Gaetano D’Agostino. Sia il tecnico che la proprietà hanno pubblicamente riferito di voler continuare a camminare insieme sulla strada della crescita reciproca dopo il soddisfacente primo tratto: se il Consiglio dovesse decretare il termine del campionato 2019/2020 e consegnare ufficialmente la permanenza in categoria, si tratterebbe di ufficializzare l’accordo tra le parti. Non da ultime saranno da definire anche le posizioni dirigenziali, data l’assenza di vincoli che vadano formalmente oltre il 30 giugno.
Sistemate tutte le vicende che stanno “sopra” e il progetto tecnico, che non potrà prescindere dagli under, si definirà quello che sarà l’organico, partendo dai rinnovi: quelle che sono le colonne ereditate dalla promozione in Serie D del 31 marzo 2019, capitan Malgrati in prima linea, potrebbero proseguire in blocco la loro avventura in bluceleste. Anche in questo caso, però, sono tutti pour parler che dovranno essere tramutati in formalità.
Sportitalia lancia la bomba: «Nuovo format per Serie B e Serie C»
Con il tempo, inoltre, le serie minori potrebbero essere profondamente cambiati, anzi decisamente rivoluzionati. Secondo quanto rivelato da Sportitalia, si lavora ad una riduzione dei club professionistici che passerebbero dai 100 attuali ai 60 con l’unico campionato che rimarrà invariato che sarà quello di Serie A.
La grande rivoluzione riguarda la Serie B, da 20 a 40 squadre con due gironi. Venti squadre quindi già individuate ovvero quelle presenti nell’attuale stagione senza retrocessioni, le altre invece arriveranno dalla Serie C (Monza, Vicenza e Reggina più altre società da individuare con criteri ancora da stabilire). La Serie B avrebbe molti più soldi, perché oltre la mutualità della Serie B avrebbe anche la mutualità della Serie C.
La terza serie invece non sarà professionistica con le 40 società restanti dalla Serie C attuale insieme alle vincitrici dei gironi di Serie D più altre che saranno individuate con appositi criteri.
Indiscrezioni che, per il momento, non hanno trovato nè conferme nè smentite da parte degli organi ufficiali. Da tenere sempre ben presente anche la strada che porterebbe alla creazione della Serie C Élite e la conseguente nascita di una sorta di Serie C2.












