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La Serie C contro Gravina: i presidenti minacciano lo sciopero, i medici pronti a «iniziative clamorose»

La scelta del Consiglio Federale ha portato alla levata di scudi di medici sociali e Presidenti, entrambi pronti a non sottostare alle decisioni della Figc

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«Siamo pronti a iniziative clamorose»: i medici di Serie C, dopo aver apertamente contestato il protocollo sanitario stilato un mese fa, confermano la loro posizione anche dopo il Consiglio Federale di mercoledì che ha, di fatto, riaperto la possibilità di giocare il campionato di terza serie, foss’anche disputando solamente le fasi finali. Questo potrebbe avvenire solamente facendo spendere alle società decine di migliaia di euro (dodici mila euro a settimana malcontati) per applicare le misure della Figc, ma sarebbero proprio i medici sociali a doversi assumere il rischio penale. Vista dalla loro prospettiva, una follia senza possibilità di contraddittorio.

«La ripresa della Serie C è un’ipotesi irricevibile», hanno scritto i medici de “Lamica”, associazione dei medici del calcio guidata da Enrico Castellacci, in una lettera inviata a Figc e Lega Pro, riportata dall’Ansa.

I Presidenti organizzano la controffensiva

Non è finita qua, comunque: 53 club su 59, con la Juve U23 esclusa a priori, avevano infatti già pronunciato il loro “no” durante l’ultima Assemblea dei Club. Un nuovo strappo tra Gabriele Gravina, presidente federale, e Francesco Ghirelli, su cui da qualche settimana aleggia lo spettro del commissariamento nella figura di Giancarlo Abete. Il giudice maximo sarà Il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, che il prossimo 28 maggio riceverà i vertici federali e darà il suo parere sull’ennesimo caos del calcio italiano.

Nel frattempo i presidenti stanno organizzando uno sciopero di massa: come riportato da TuttoC.com, infatti, su WhatsApp la “chat dei presidenti” è diventato il terreno su cui organizzare il potenziale rifiuto a scendere in campo nel caso in cui l’eventualità fosse confermata in via definitiva. Non solo: attacchi sono arrivati anche alle otto società che hanno scritto a Gravina per procedere con la disputa dei play-off promozione, mossa vista come una mancanza di rispetto verso l’Assemblea stessa.

Sulle fasi finali si potrebbe trovare la quadra in un mare magnum di opinioni e di decisioni sconfessate da un giorno con l’altro. La partita, comunque, rimane ancora aperta.

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