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Casatese, prime parole per Mandelli: «Pronto a giocare e a portare il mio contributo alla causa». Bello: «I grandi acquisti dimostrano quanto la società ci tenga a far bene»

Il forte centrocampista Michele Mandelli evidenzia la sua voglia di scendere in campo con la compagine biancorossa e unirsi a un grande gruppo, celebrato anche dal già granitico centrale difensivo Giovanni Bello

Michele Mandelli, Stefano Baldan e Giovanni Bello nel corso della diretta social della Casatese
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Tempo di lettura 4 minuti

Terzo giro di presentazioni per la Casatese nella serata di domenica 21 giugno: ospiti della diretta social il terzo grande acquisto in ordine cronologico Michele Mandelli, e il confermato muro difensivo biancorosso Giovanni Bello. Il giovane centrocampista arriva forte di una grossa esperienza alle spalle in Serie D, per ultimo a Inveruno, mentre il centrale assaggerà la quarta serie dopo la meritata conquista del campionato di Eccellenza. Cameo anche per Stefano Baldan, “ospite” a sua volta di Bello, dopo la conferenza di settimana scorsa assieme a Matteo Perego.

Per Mandelli qualche doverosa iniziale battuta sulle due ultime stagioni con l’Inveruno, con un disastroso e inaspettato campionato dei gialloblù a seguito di una stagione da antologia, nelle quali è sempre stato protagonista: «Fino all’interruzione non era stata una grande stagione a livello di squadra, perché ci eravamo ritrovati a lottare per le ultime posizioni, nonostante fossimo una squadra costruita per obiettivi diversi. Personalmente penso di aver portato alla causa un buon contributo nonostante i risultati negativi. Nella stagione precedente con un’impresa siamo riusciti a vincere i play-off, battendo due squadre molto forti come Sanremese e Ligorna».

Grazie alla sua buona esperienza in categoria, affrontata anche con le casacche di Milano City e Caronnese, il valido centrocampista conosce bene le insidie che questa può nascondere: «Il calcio della Serie D può dare la possibilità a chiunque di battere chiunque, come di perdere con chiunque. Molto spesso capitano situazioni spiacevoli, sconfitte inaspettate».

https://www.facebook.com/Casatese1940/videos/1373278926205130/

Doppio incrocio per Mandelli nell’ultima stagione con i nuovi compagni Mattia Isella e Matteo Perego, affrontati in occasione delle sfide tra Inveruno e NibionnOggiono: «Ho un ricordo per me non molto buono perché abbiamo visto poco la palla contro di loro, quindi in questo caso che ci troviamo a giocare nella stessa squadra mi fa più che piacere e so che potranno dire la loro. Sono due giocatori di valore».

Doverose domande sulla scelta biancorossa e sugli obiettivi da raggiungere: «Sono molto attaccato alla maglia. Non esco mai dal campo senza averla sudata. Tutte le persone con cui ho parlato mi hanno parlato bene di ambiente e società, e non è facile trovare una squadra con questa stabilità in D. A me interessa giocare e portare il mio contributo alla causa Casatese. Vedendo come è in costruzione la rosa penso ci si possa aspettare di fare una bella stagione, a prescindere dalla salvezza».

Michele Mandelli coi colori del Milano City (MILANO CITY)

Per Giovanni Bello il discorso inizia dalla Coppa Italia, traguardo storico toccato dalla formazione di patron Sassella in questa stagione: «Ai quarti col Fenegrò abbiamo fatto un po’ di fatica, nonostante ci sentissimo più forti. In semifinale a Lazzate abbiamo fatto una delle migliori partite, abbiamo sempre avuto il pallino del gioco, non sbagliando mai davvero nulla, li abbiamo veramente schiacciati. In finale col Valcalepio il primo tempo non è partito come volevamo, mentre nel secondo siamo riusciti a portarla a casa. La Coppa era un obiettivo».

Molte parole per i compagni di squadra: «Oltre a Stefano Baldan anche Pontiggia mi ha stupito molto. Sono due giocatori che ci hanno dato il play, che ci facevano giocare bene. Pontiggia era l’assistman; sono stati due giocatori di assoluta importanza. Per quanto riguarda i giovani sono rimasto stupito da Sala, Stefanoni, Morganti. Sala ha mostrato una grande personalità e voglia di dare qualità alla squadra, Morganti ha prospettive fuori dal comune e potrà diventare un grande difensore. Non ho mai giocato con un difensore giovane così forte».

Uno sguardo sul presente, con i grandi acquisti della società testimoni delle intenzioni, e sugli obiettivi: «Il primo obiettivo è la salvezza, quello che viene in più ben venga se verrà. È il primo anno di Serie D che fa la Casatese, bisogna stare coi piedi a terra. Il prendere giocatori come Perego, Isella e Mandelli ti fa capire che la società ci tiene al 100%, ci tiene a fare il meglio possibile in questa categoria».

Giovanni Bello in azione con la maglia della Casatese (USD CASATESE)

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