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Post Brescia-Lecco, D’Agostino predica calma: «Il nostro campionato è un altro. Sciopero? Non spetta ai calciatori fermarsi»

Il tecnico mette a fuoco il prossimo debutto con la Giana Erminio: «In terza serie non ti fanno giocare, dovremo essere pronti anche per certi tipi di gare»

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S’è fatta attendere un po’, ma la prima vittoria bluceleste della stagione è stata anche roboante. I blucelesti, infatti, hanno vinto sul campo del Brescia, compagine appena retrocessa in Serie B, imponendosi grazie alla rete su calcio di punizione del giovane Ermes Purro. Tanta roba, certo, ma pur sempre calcio che non dà punti in classifica: pur soddisfatto, mister D’Agostino ha spento i facili entusiasmi, invitando l’ambiente a tenere ben dritta la barra

«Queste partite servono per fare minutaggio – ha spiegato a LCN Sport – Certo, la vittoria aiuta a fare morale, ma la vera partita ci aspetta sabato con la Giana Erminio. Bisogna tenere i piedi per terra, aldilà delle quattro amichevoli di buona fattura che abbiamo disputatao. Il nostro campionato è quello di Serie C: tante squadre, infatti, non ci faranno giocare a differenza di quelle affrontate sino a questo momento. In terza serie il calcio è più sporco: dovremo essere pronti anche per certe gare».

Di certo non sono mancati agonismo e tensione, che hanno portato all’allontanamento, dalla panchina per entrambi del dg Maiolo per il Lecco e del difensore Zambelli per il Brescia: «E’ stata una partita tosta e dal buon valore agonistico, fa parte del gioco ed è meglio che sia andata così. Abbiamo affrontato anche questa situazione con molta lucidità, reagendo e tenendo botta fisicamente. Ci è stato utile».

Andiamo oltre, ovvero a girone e calendario: «Non m’interessa, tanto vanno trovate tutte le avversarie. Dobbiamo affrontare tutte le gare avendo la mentalità vincente, sia dentro che fuori casa. Non guardo chi incontrerò, ma preparo le partite con il massimo rispetto verso le altre».

«Scioperare non dipende dai giocatori»

Se non altro, al “Rigamonti-Ceppi” potranno entrare mille persone: «Questa notizia mi ha fatto molto piacere, anche solo mille persone aiutano e non vediamo l’ora di vederle; è meglio che giocare a porte chiuse. Speriamo che i tifosi aumentino con il passare del tempo, ma ad oggi sono contento». Sempre che lo sciopero non porti a uno slittamento: «Sono allineato ai direttori Maiolo e Fracchiolla, perché non spetta ai giocatori scegliere se giocare o meno. Va trovato un compromesso: noi siamo partiti in dieci il 6 agosto, ma è la Figc che deve trovare un compromesso con la Lega Pro. Dispiace per chi non ha squadra, ma non dipende da loro la discussione sulle liste bloccate a 22 giocatori».

Infine, il canonico capitolo rosa: «Mi mancano un portiere e due attaccanti, perché il mercato è stato bello e ha portato a creare concorrenza in tutti i ruoli, ma queste pedine ci servono in vista del campionato».

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