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Per Gnecchi esperienza importante in Coppa del mondo a Szeged

Il portacolori dei Carabinieri quarto nel K1 500 e sesto nel K4 500 nelle acque ungheresi. «Lavorare a testa bassa, riconoscere gli errori fatti, cercare di non ripeterli e migliorarsi»

Il canoista lecchese Alessandro Gnecchi
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Tempo di lettura 2 minuti

Alessandro Gnecchi protagonista nelle acque di Sgezed in Ungheria nella prova di Coppa del mondo. Il portacolori del Gs Carabinieri ha gareggiato sul K4 500 italiano con Manfredi Rizza (Areonautica Militare), Andrea Domenico Di Liberto (SC Trinacria) e Mauro Crenna (Fiamme Gialle), piazzandosi al sesto posto. E sul K1 500 è giunto quarto al termine di gare tiratissime.

«Ritorno da questa Coppa del Mondo di Szeged con un bagaglio ricco di esperienza e uno di secondi, decimi di secondo e centesimi di secondo; sono grato di entrambi i “souvenir” perché li reputo necessari per continuare a lavorare a testa bassa, riconoscere gli errori fatti, cercare di non ripeterli e migliorarsi».

Da Gnecchi e Klokpah titoli italiani

Quarto posto nel K1 500, la gara regina; sesto posto nel K4 500, la “gara della morte”. C’è da essere comunque soddisfatti. «Le persone da ringraziare sono tante, davvero tante e senza loro non sarei dove sono; non serve nominarle perché chi crede e sostiene il mio percorso, dentro di sé lo sa; quindi grazie di cuore – ha scritto Gnecchi sui propri canal social – Grazie Manfredi, Andrea e Mauro per aver affrontato come guerrieri la gara del K4 500, assieme, nella fatica, fino alla fine. Grazie e complimenti a tutti i miei compagni di squadra, senza dei quali fare canoa non sarebbe così bello e stimolante. Ora è tempo di rilassare mente e fisico, per poi ripartire con le solite due parole che ho ben chiare in testa: umiltà e duro lavoro».

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