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Lega Pro, prove di (semi) normalità in casa Pro Sesto: porte aperte per la sfida alla Carrarese

I milanesi si sono organizzati per accogliere i loro tifosi in vista della prima partita interna di campionato con i toscani: un esempio per le altre lombarde

La Curva Nord desolatamente vuota BONACINA/LCN SPORT
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Il tema più importante dei temi recenti, aldilà del calcio giocato, è quello relativo alla presenza degli spettatori sugli spalti degli impianti di terza serie. La prima giornata del girone “A” si è disputata quasi completamente a porte chiuse, eccezion fatta per Olbia-Pontedera e Piacenza-Grosseto, ma l’intenzione di varie società sembra quella di procedere con l’apertura parziale degli stadi. A livello normativo manca una direttiva unanime, ma in Lombardia è stata emessa, lo scorso 19 settembre, un’ordinanza che permette l’ingresso fino a mille persone negli impianti sportivi all’aperto e settecento in quelli al chiuso. Vuoi per il ventilato sciopero, poi rientrato, vuoi per il fatto che le varie compagini in questi mesi stanno camminando sulle uova e sono obbligate a ponderare ogni passo ufficiale, la questione non è stata affrontata in profondità e con delle risposte certe in cambio. La Lega, infatti, più che continuare a chiedere l’apertura al 25-30% della capienza senza limitazioni numeriche non ha dato delle indicazioni precise alle sessanta società.

Per questo motivo Lecco-Giana Erminio si è disputata a porte (semi) chiuse: solo poche persone hanno potuto assistervi tra rappresentanti politici, sponsor, giornalisti, addetti ai lavori in generale. E si, anche qualche “portoghese”. Per il prossimo incontro con l’Alessandria, però, la richiesta della tifoseria è, unanime, quella di aprire le porte del “Rigamonti-Ceppi” dopo otto mesi: da Lecco-Pergolettese del 9 febbraio, infatti, il teatro calcistico cittadino è divenuto una sorta di cattedrale nel deserto.

La Tribuna semideserta BONACINA/LCN SPORT

Pro Sesto-Carrarese come Lecco-Alessandria?

A darle ci prova la Pro Sesto, che ha rotto gli indugi e scelto di aprire le porte del “Breda” in vista della sfida con la Carrarese, in programma il prossimo 4 ottobre alle ore 15. Mercoledì 7 ottobre alle ore 20.45, invece, i blucelesti ospiteranno i grigi per quello che dà l’idea di essere già un big match della categoria. Di conseguenza, val la pena analizzare quanto comunicato dalla società milanese per poterne prendere spunto.

«Sarà possibile acquistare i biglietti attraverso il servizio di prevendita – si legge nella nota -. I biglietti saranno in numero limitato fino ad esaurimento posti nel rispetto delle condizioni anti-Covid e i posti saranno assegnati nel rispetto del distanziamento autorizzato». La vendita si svolgerà con il supporto del servizio di e-ticketing e presso il botteghino presso la biglietteria dello stadio.

Tra le altre indicazioni fornite dalla società milanese c’è anche la necessità di presentarsi «muniti di biglietto nominale, documento d’identità e autocertificazione anti covid-19 debitamente compilata. S’invitano gli spettatori ad indossare la mascherina chirurgica per tutta la durata dell’evento e ad occupare esclusivamente il posto a loro assegnato». Inoltre, in «prossimità degli ingressi verrà misurata la temperatura corporea; non sarà consentito l’ingresso allo stadio in caso di temperatura superiore a 37.5°». I varchi di accesso allo stadio saranno aperti un’ora prima dell’inizio del match.

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