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15 ottobre 1922: il campo sportivo di via Cantarelli apre le porte alla città

L’impianto comunale venne inaugurato da un’amichevole tra l’Ac Lecco e la Gallaratese: sette gli interventi di ristrutturazione portati a termine in novantotto anni

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Messo lì, al centro della città e con la sua forma particolare, è uno degli stadi più “all’inglese” di tutta Italia. Una volta era il campo sportivo di via Cantarelli, poi, il 2 giugno 1949, venne intitolato alla memoria del compianto campione del Torino Mario Rigamonti, bluceleste per il Torneo lombardo del 1944/45; nel 1993, infine, arriva il giusto inserimento nell’intitolazione del Presidentissimo Mario Ceppi, scomparso una decade prima. Oggi è il tempio del calcio lecchese, un luogo mitico in cui si sono succedute, nella loro accezione più arcaica, vicissitudini per novantotto anni consecutivi.

Tante, infatti, se ne sono viste tra via Don Pozzi, via Cantarelli e via Pascoli negli ultimi novantotto anni: Serie A, Serie B, Serie C e dilettantismo in varie categorie, sempre all’ombra di Resegone, Due Mani e San Martino, le tre montagne si affacciano direttamente sull’impianto di proprietà comunale. Il 15 ottobre 1922 l’amichevole tra Ac Lecco e Gallaratese (5-2) apre una quasi centenaria storia “dalle mille e una notte”.

Le ristrutturazioni

Tanti sono stati anche gli interventi di ristrutturazione cui è stato sottoposto l’immobile: tra il 1923 e il 1924 il campo vennero aggiunti spalti e strutture di servizio, nel 1956 viene allestita la prima tribuna stampa, nel 1960 si prepara la bomboniera per il primo, storico campionato di Serie A grazie all’attuazione del progetto Meschi, nel 1984 venne abbattuta la tribuna centrale in tubolari metallici, sostituita nel 1987 da una nuova gradinata permanente in cemento, nel 2007 si arrivò a una forma simile a quella attuale grazie al profondo ritocco delle gradinate e, tra il 2018 e il 2019, il campo e le stesse gradinate furono sensibilmente ristrutturate grazie al doppio intervento della proprietà Di Nunno e del Comune di Lecco.

Oggi lo stadio “Rigamonti-Ceppi” può vantare una capienza di 4.997 spettatori, immersi in un contesto che trasuda di una passione popolare scritta, immortalata e, soprattutto, raccontata di padre in figlio.

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