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Interviste | D’Agostino: «Ci è mancato agonismo, ma abbiamo vissuto una giornata straziante». Maraia: «Altra grande gara»

Il tecnico bluceleste analizza la giornata a 360°: «Per tutto il giorno abbiamo parlato dei tamponi, che gestisce queste cose deve venirci incontro». Soddisfatto il collega

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«Sette cambi? Lo rifarei, l’ho già fatto ed è andata bene. Non è quello il problema». Se il pomo della discordia dell’analisi di Pontedera-Lecco avrebbe potuto essere il profondo tournover eseguito rispetto alla gara con la Carrarese, mister Gaetano D’Agostino evita di dare così tanta importanza ai vari cambi che ha scelto di fare rispetto all’ultimo “undici” sceso in campo. Piuttosto, il tecnico bluceleste guarda alla giornata difficile vissuta da lui, lo staff, i dirigenti e i giocatori: in sintesi, il gruppo squadra che si è dovuto sottoporre a un giro extra di tamponi a causa dello slittamento della gara, passata dalle 18.30 alle 20.30, cinquanta ore dopo rispetto alle ultime analisi, due in più rispetto al limite fissato dal protocollo. Il tutto si è reso necessario per via delle tre positività riscontrate nel gruppo squadra granata: l’attivazione del protocollo della Lega Pro ha fatto correre gli staff sanitari e seminato un certo livello d’incertezza in ambo le compagini. Ne è uscita una gara brutta e, almeno per quaranta minuti, avara di occasioni, ma che ha visto il Lecco non rendersi pericoloso per praticamente ottanta giri di lancette.

«Abbiamo vissuto una giornata straziante e atipica, che in cui sappiamo di poter incappare. Ci sono state tolte tante energie mentali dall’attesa: i ragazzi hanno dato tutto, ma abbiamo sbagliato di più rispetto al solito. Certe cose non le avevamo ancora vissute: parti o non parti, aspetti sul pullman, gli esiti (tutti negativi, ndr) avuti allo stadio alle sette, la riunione tecnica fatta negli spogliatoi. Ho avuto più ansia rispetto agli altri giorni, inoltre abbiamo dovuto cambiare tutto il programma: ripeto, è stata una giornata straziante. Chi gestisce queste cose deve venirci incontro, in questo momento avere l’esito dei tamponi è più importante di un risultato sportivo: parti e non sai se giochi, prepari le partite e idem. Non siamo stati bravi a trovare un diversivo da dare ai ragazzi per cambiare discorso durante la giornata, ma era tutto nuovo anche per me. Così preoccupato non lo ero mai stato, francamente». Sul campo si sono viste tante cose “no”: «Abbiamo cercato di giocare, ma dando poca profondità. Nella ripresa, con Giudici e Mangni, abbiamo fatto meglio grazie all’imprevedibilità. Ci portiamo a casa la sconfitta: a livello agonistico l’abbiamo subito».

Si pensava a un Lecco diverso: «Mi aspettavo di più, ma i ragazzi danno sempre tutto. Nel primo tempo abbiamo mancato l’ultimo passaggio e l’attacco dello spazio alle spalle dei difensori: il Pontedera si è chiuso bene ed è ripartito, come da previsioni. Non abbiamo fatto un passo indietro, ma agonisticamente l’abbiamo interpretata in modo differente. Cambio di modulo? Mi sono messo 3-5-2 perché mantenevano gli attaccanti alti. 4-3-3? Speravo in un episodio e ho voluto tenere viva la gara perché loro hanno tenuto due attaccanti alti. Siamo mancati nell’imprevedibilità, non siamo stati all’altezza di quanto abbiamo fatto vedere». Qualche elemento è parso nervoso: «Doudou doveva trovare gli spazi, all’inizio doveva trovare la posizione. Celjak non lo è mai stato in dieci anni, ma quando arrivi dopo perdi lucidità. Se avessimo avuto la solita cattiveria, sarebbe stata una gara diversa».

I blucelesti sono alla terza rete subita da palla inattiva su quattro incassate in totale: «Dopo Livorno abbiamo alzato l’attenzione, ma oggi non potevamo pensare di cavarcela con poca attenzione. Se trovi una squadra che ti batte nei duelli, può farti male in queste situazioni: fa tutto parte della cattiveria agonistica». Slitta l’analisi dell’infortunio di Iocolano: «Con tutto il rispetto per Simone, oggi abbiamo avuto tutt’altro a cui pensare. Domani (lunedì, ndr) parlerò con la dottoressa Airoldi per capirne di più».

Maraia: «Complimenti ai ragazzi»

Ivan Maraia, tecnico del Pontedera, non può che essere soddisfatto del risultato ottenuto, che proietta i granata in altissima classifica: «Siamo stati pronti a soffrire contro un avversario così forte, anche questa volta vanno fatti i complimenti ai ragazzi dopo quello che hanno fatto a Novara. Ci tenevano anche per inaugurare al meglio il campo: sono stati gli aspetti che li hanno spinti a fare una gara del genere. Sono molto contento, ma pensiamo già a domenica. Parodi? Vediamo, speriamo non sia una recidiva del vecchio infortunio. Spiace, ci teneva tanto a rientrare nel gruppo per dare il suo contributo: abbiamo bisogno della sua vivacità, l’auguro è quello di riaverlo velocemente».

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