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Interviste | Post Renate-Lecco, Fracchiolla: «Fiducia in D’Agostino. I calciatori dovrebbero farsi un esame di coscienza»

Il Direttore Sportivo rappresenta l’unica voce al termine della sconfitta del “Città di Meda”: «Alcuni giocatori stanno dando meno di quanto potrebbero

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Il “Città di Meda” ha detto che il brodino caldo di Juventus-Lecco non è stato altro che tiepidamente illusorio. In Brianza, infatti, non sono arrivate risposte migliori nè dal punto di vista del gioco nè da quello del risultato, che ha arriso con merito alla squadra di casa. Entrambe reduci da un periodo negativo, le due compagini si sono affrontate con animi e intensità decisamente lontani tra loro e i tre punti sono giustamente andati a chi ha profuso lo sforzo maggiore in campo. Il passo falso porta alla scelta di non mandare tecnico e giocatori di fronte a taccuini e telecamere: «E’ corretto che mister e giocatori capiscano il perché di questo periodo “no” – spiega il Direttore Sportivo Domenico Fracchiolla -. Non ci sono più scuse, abbiamo davanti la possibilità di cambiare la rotta. Così non si può andare più avanti. Le ragioni della crisi? Qualcuno sta rendendo meno, vanno trovati agli interno i correttivi. Dobbiamo tirare fuori determinate cose già mostrate in campo negli appuntamenti precedenti».

«Non siamo stati bravi a reagire dopo gli episodi, mi preoccupa molto questa cosa», ribadisce il dirigente; così come ribadisce la fiducia in mister Gaetano D’Agostino, inevitabilmente e progressivamente finito nell’occhio del ciclone: «C’è fiducia in lui, altrimenti avremmo preso altre decisioni. Continueremo ad andare avanti, ma è chiaro che mercoledì, con il Novara, dovremo svoltare. Peggior gara della stagione? Mi dà molto fastidio la non reazione, ci son giocatori importanti e manca qualcosa. Questo mi fa molto arrabbiare, ieri era anche il compleanno del presidente Di Nunno. Ha strigliato la squadra, era molto amareggiato. Ha parlato per tutti».

Tra i dettagli, anche le non proteste per un clamoroso calcio di rigore non assegnato a metà ripresa: «Ho sempre avuto al percezione di un gruppo unito, non riesco a comprendere determinate cose. Fino a gennaio i giocatori saranno questi, ci sarà anche una selezione naturale all’interno del gruppo». Alternative? «Tutti devono pensare alla gara di mercoledì, dove dovremo avere una reazione, e per questo non sono qui a spiegare il perché delle scelte tecniche. Non spetta a me farlo, ma non sarà già una partita decisiva».

La preparazione iniziata presto non sta incidendo: «No, no, no… Abbiamo iniziate quasi tutte allo stesso momento. Non c’entra assolutamente nulla, chi ha iniziato presto non ha avuto problemi fisici a differenza di altri arrivati dopo». E si torna ancora sull’assenza di Simone Iocolano: senza di lui il Lecco non ha mai vinto: «Le statistiche dicono che è importante, ma non è un giocatore che fa la squadra. Gli altri 22-23 dovrebbero farsi un esame di coscienza».

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