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Lento, distratto, senza reazione: il Lecco non c’è più, a Meda è festa Renate

Non basta una frazione con la superiorità numerica, i nerazzurri vanno in vantaggio a metà tempo e raddoppiano a inizio ripresa. I blucelesti non offrono mai la sensazione di poter rientrare, e nemmeno il necessario furore agonistico per provarci

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Tempo di lettura 5 minuti

Un Lecco troppo brutto per essere vero, ormai in piena crisi, a Meda va incontro alla terza sconfitta nelle ultime cinque partite di campionato, nelle quali ha racimolato la miseria di due punti. Dopo il derby, la squadra bluceleste è sparita: senza grandi idee, senza ritmo, emotivamente piatta anche dopo lo svantaggio o la superiorità numerica, quando le forze, fisiche e mentali, dovrebbero invece moltiplicarsi.

Mister D’Agostino opta per la stessa formazione di sei giorni prima, identico undici effettivo con Mastroianni e Capogna davanti.
La prima conclusione è targata Lecco, all’8′: ci prova Capogna, pallone alto sopra la traversa. Grande densità in mezzo al campo, le squadre si controllano con una discreta intensità. Al 14′ Galuppini dai venti metri si accentra ma il suo sinistro finisce alle stelle. Al 26′ secondo errore di Marotta in fase di uscita sulla trequarti difensiva, Giovinco si avventa sul pallone e scaglia un destro vincente dal limite dell’area che beffa Bertinato.

Al 34′ è ancora Renate: palla messa in mezzo da Giovinco e Damonte, per poco, da due passi non riesce a intervenire per buttarla dentro. La cosa più bella del primo tempo al 38′: cross dalla trequarti destra in area, Giudici stoppa di petto e prova la sforbiciata da lontano, palla non troppo lontana dai pali della porta di Gemello. L’episodio che potrebbe cambiare la partita al 39′: Damonte trattiene Mastroianni lanciato a rete, cartellino rosso per il numero 21 e nerazzurri in dieci. Sulla punizione dal limite, ci prova Purro ma il suo rasoterra è prevedibile.

Secondo tempo: subito doccia gelata

Il raddoppio dopo soli tre minuti dall’inizio della ripresa: Rada scaglia un sinistro violento che colpisce il palo, sulla ribattuta la difesa bluceleste dorme e consente prima a Giovinco di calciare da lontano, con Bertinato a opporsi come può, e poi a Maistrello di insaccare da vicino, beffando Malgrati.

D’Agostino richiama Mastroianni, Giudici e Merli Sala e inserisce Mangni, D’Anna e Capoferri. Minuto 52: Nesta calcia a giro col mancino, fuori di molto. La scossa c’è, ma durerà poco: subito palla di Nesta da destra e Capogna la stoppa di suola, girandosi in acrobazia a un passo dalla porta e alzandola sopra la traversa.

La difesa lecchese continua a essere immobile: sul piazzato di Galuppini, Maistrello stacca da solo nel cuore dell’area e non riesce a impattare bene il pallone, alto.

La scossa non arriva, il Lecco si spegne, senza idee ma soprattutto, come annotato anche nelle ultime gare, senza una doverosa reazione nervosa. All’82’ occasione per Capogna, servito al centro da Galli, sinistro largo. Ancora Renate vicino al terzo gol all’85’ con la punizione di Kabashi che scheggia la traversa. Finisce 2-0, in un match che non ha mai offerto la sensazione di poter essere rimesso sui binari della parità dalla formazione di D’Agostino.

Ac Renate 2-0 Calcio Lecco 1912 (1-0)

Marcatori: Giovinco (R) al 26′ p.t.; Maistrello (R) al 4′ s.t.

Renate (3-5-2): Gemello; Silva, Damonte, Guglielmotti (dal 44′ s.t. Merletti); Anghileri, Giovinco (dal 10′ s.t. Possenti), Ranieri, Rada, Esposito; Galuppini (dal 36′ s.t. Kabashi), Maistrello (dal 44′ s.t. Sorrentino). (Bagheria, Marafini, Santovito, Fischetti, Lakti, Confalonieri, De Sena, Marano). All. Aimo Diana.

Lecco (3-5-2): Bertinato; Merli Sala (dal 7′ s.t. Capoferri), Malgrati, Celjak; Nesta, Marotta, Galli, Giudici (dal 7′ s.t. D’Anna), Purro (dal 24′ s,t, Moleri); Capogna, Mastroianni (dal 7′ s.t. Mangni). (Pissardo, Marzorati, Del Grosso, Lora, Porru, Haidara, Raggio, Bolzoni). All. Gaetano D’Agostino.

Note: giornata fresca ma gradevole; terreno in buone condizioni. Angoli 4-1. Ammoniti: Giudici.Espulsi: Damonte per fallo da ultimo uomo. Lecco in completa tenuta rossa con inserti blucelesti

Arbitro: Marco D’Ascanio di Ancona, Ass. Ricciardi e Vitale di Ancora; IV uomo: Bordin di Bassano.

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