Seguici

Basket

Emergenza Covid, le società di Serie B compatte per sospendere la partenza del campionato

I casi di Covid scuotono la Supercoppa di Serie B, costringendo diverse squadre al ritiro, la pandemia galoppa: molti club chiedono di posticipare il via al campionato a data da destinarsi. Il presidente di Agrigento: «Protocollo fallace, può creare catena di contagio a ogni partita»

Condividi questo articolo sui Social
Tempo di lettura 3 minuti

La protesta è forte: no all’inizio del campionato il 22 novembre. Le società di Serie B si fanno sentire, opponendosi a un via alla stagione fissato in calendario tempo fa e che ora (come si sta verificando con la Supercoppa, o in altri campionati e discipline) deve fare i conti con una situazione pandemica complicata e con l’obbligo di giocare a porte chiuse, senza una parte importante dei ritorni economici.

A farsi sentire, pubblicando lettere aperte, sono tre dei club più attrezzati in categoria, Agrigento, Fabriano e Omegna, impegnati ciascuno in un girone diverso. Una delle richieste avanzate riguarda la rimodulazione dei campionati, con la costituzione di otto gironi da otto squadre (e non più quattro da sedici) per accorciare il chilometraggio delle trasferte e ridurre i costi vivi. Ma su un punto tutte le società sembrano coese: via alla stagione soltanto quando la pandemia rallenterà e sarà possibile allenarsi e giocare senza l’incubo periodico del responso positivo dei tamponi.

In particolare, il presidente della Fortitudo Agrigento (che milita nel girone B con la nostra Np Olginate), Gabriele Moncada, si è così espresso (riportiamo uno stralcio della lettera pubblicata sul sito ufficiale del club):

«Possiamo davvero ritenere che spostare di una settimana l’inizio del campionato sia un rimedio efficace? La Fip potrebbe anche ritenere di non sospendere il campionato, ma le società hanno la possibilità e la responsabilità di non iniziare visti i dannosi effetti della pandemia. Occorre, inoltre, evidenziare una grave lacuna del protocollo Fip in tema di Covid-19.Ed invero, nel caso in cui in una squadra si sia riscontrato un caso di positività alla malattia di un giocatore, il protocollo, paradossalmente, non prevede che tutti i giocatori della stessa squadra siano messi in quarantena, nonostante ci sia stata la possibilità di un contatto diretto con il giocatore positivo. È evidente che seguendo tale modello, alla luce dei differenti tempi di incubazione, si crea una catena di contagio all’interno dei vari palazzetti».

Supercoppa falcidiata dai ritiri

Nel frattempo, la Supercoppa di Serie B prosegue con il Covid a falcidiare la competizione: Vigevano e Piombino, infatti, hanno dovuto alzare bandiera bianca ritirandosi per indisponibilità, lasciando strada a Piacenza e San Miniato che negli ottavi avrebbero dovuto trovare Alba e Fabriano per un posto nella Final eight. Piacenza, però, ha rinunciato a sua volta, cedendo il passo ai piemontesi. I casi di positività, in costante aumento, pongono sul prosieguo della Supercoppa un enorme punto di domanda.

Condividi questo articolo sui Social

LECCO CHANNEL NEWS TV

Lecco Channel Web Radio

SEGUICI SU FACEBOOK

Altre notizie in Basket