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Interviste | D’Agostino: «Eravamo organicamente in difficoltà, queste sono le vittorie del gruppo». Malgrati: «Dedicata a Galli. Critiche? A me scivolano addosso…»

In casa bluceleste c’è logico entusiasmo dopo la vittoria ottenuta sul fil di lana: «Ma dobbiamo trovare un’alternativa al campo in erba sintetica»

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Portare a casa tre punti quando la gara “chiama” il pareggio e rischia di chiudersi con una sconfitta è tra le cose migliori che possano accadere su un campo da calcio. Il plauso, come fino a una settimana fa erano andate le critiche, va alla Calcio Lecco, uscita vincitrice dallo “Zecchini” di Grosseto dopo una partita giocata prima di tutto con gli attributi, necessari per sopperire alle tante assenze e problematiche di natura fisica che avevano accompagnato la vigilia, non ultima la rottura del legamento crociato che terrà fermo per tanti mesi Giorgio Galli, cui è andata la dedica della vittoria.

«A livello organico stavano meglio di noi, si è sentita la partita in più che abbiamo giocato durante la settimana – ha introdotto mister Gaetano D’Agostino -. Sono contento per Malgrati, che a 36 anni ha fatto tre gare in una settimana e oggi ha anche segnato. Tante palle perse a metà campo? Dobbiamo trovare una soluzione per l’alternanza tra partite e allenamenti su campi in erba naturale e in erba sintetica, ti toglie energie cambiare e oggi eravamo anche in emergenza; non a caso dopo Como abbiamo avuto tre infortuni importanti. Questa è la vittoria del gruppo, ancor più di quella con il Novara. Dobbiamo essere consapevoli che ora arriva il difficile, perché troveremo squadre di un’altra fascia, che stanno nella parte destra della classifica».

Il Grosseto, nel suo momento migliore, ha smesso di giocare e l’ha buttata sulla bagarre: «Gli faccio i complimenti, è una delle poche squadre che abbiamo trovato e ha giocato a calcio. Chi interpreta le gare così ha più percentuale di errore, loro sanno essere micidiali nelle ripartenze e l’hanno dimostrato in occasione del gol. Noi, invece, dobbiamo smetterla di perdere certi palloni, ogni tanto possiamo anche metterla lunga senza vergognarci; lo faceva anche Baresi… A squadra schierata non subiamo quasi mai la rete avversaria».

I cambi sono stati positivi e hanno dato una buona sferzata: «E’ stato bravo Mastroianni a difendere l’ultima palla, poi sono arrivati tre punti importanti per i deficit che avevamo. Haidara? Deve conoscere la categoria, ma ha delle qualità. Alcuni ragazzi devono svezzarsi, anche se sono bravi».

Problemi in mediana con l’infortunio di Galli? «Gioco io… I ragazzi hanno espresso un grande calcio con questi elementi. Ripeto, prima o dopo noi paghiamo dazio quando si cambia fondo, ve lo garantisco da ex giocatore. Se nella sofferenza nasce una vittoria del genere vuol dire che c’è della coesione, con la consapevolezza che tenere vive certe partite può dar spazio a certe conclusioni. Giudici? Aveva un fastidio alla schiena e per questo è rimasto a casa mercoledì. Gli ho chiesto un certo tipo di lavoro, sia da trequartista che da esterno. Non ha avuto la settimana piena di lavoro, ma ha determinato e sono contento. Dà sempre l’anima di questo sono contento».

La difesa potrà avere un po’ di respiro? «Credo e spero che sia l’ultima partita in cui abbiamo questi problemi, perchè ci servono delle alternative. Anche Celjak è dovuto uscire al 45′ per un problema al tendine».

Malgrati: «Non sento le critiche»

La zuccata giusta è quella dell’uomo più esperto, di capitan Andrea Malgrati: «Voglio dedicare questo gol a Giorgio Galli, un ragazzo d’oro che starà lontano fuori dai campi. Ho legato particolarmente con lui, mi sembra giusto fare questo gesto». Così sulla partita: «Ci stanno queste partite e queste vittorie, eravamo in credito con la fortuna».

Il difensore è stato tra i più criticati dell’ultimo periodo: «Alla mia età tante cose mi scivolano addosso, i più giovani vi riescono meno. A volte, francamente, certe cose non le sento neanche, perché so sempre quanto stiamo esprimendo in campo. Ultimamente concediamo poco, ma spesso prendiamo gol al primo tiro; questo anche rispetto a ciò che riusciamo a creare. Questa vittoria va anche alla famiglia Di Nunno»

Non è piaciuta la direzione arbitrale: «Non mi piace parlarne dopo le partite, ma nell’insieme dei falli che fischiano e non fischiano danno fastidio. Purtroppo in queste categorie vi sono direttori presuntuosi ed è difficile avere un dialogo con loro, cosa che non aiuta. Rigore su Moleri? Non so, non ho visto perché ero lontano».

Qual è la vera versione del Lecco? «Dobbiamo sempre lottare, ma siamo veri uomini. Prima della gara con il Novara mi sono sentito di parlare con i miei compagni e ho visto nei loro occhi la voglia di fare bene. Dobbiamo trovare la formula dell’equilibrio, senza passar dal livello Real Madrid a quello Terza Categoria».

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