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La prova del nove

I blucelesti hanno di fronte sei gare prima della pausa natalizia: impegni che saranno utili soprattutto per testare il livello di maturità. Difesa a rischio sofferenza

Il Lecco in festa dopo il gol-partita a Grosseto CALCIO LECCO 1912
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Tempo di lettura 4 minuti

Tre, sei, nove. Matematica che torna utile per descrivere il momento della Calcio Lecco 1912. Reduce da due successi consecutivi ottenuti ai danni di Novara e Grosseto, la compagine bluceleste corre veloce verso il prossimo impegno con la Pergolettese, recentemente passata dalle mani di mister Matteo Contini e quelle del navigato, nonchè ex, Luciano De Paola. Il tecnico crotonese l’ultima volta, nella primavera del 2018, seppe imporre lo 0-0 sotto il diluvio torrenziale del “Rigamonti-Ceppi” e, poco ma sicuro, vorrà dare nuovamente noia alla società che, nel 2016, condusse verso la vittoria dei play-off di Serie D.

Sei gare per testare il livello di maturazione

Ma torniamo a noi. Il Lecco, superati con il minimo scarto gli ultimi due scogli, è chiamato a mostrare qualcosa di meglio anche sul piano del gioco, che, vuoi per la componente mentale e vuoi per le energie ridotte al lumicino, è stato messo in secondo piano vista la spasmodica necessità di portare a casa il bottino pieno per non perdere ulteriore terreno in classifica. Obiettivo primario centrato, ma mister D’Agostino e il suo staff hanno avuto una settimana di tempo anche per concentrarsi su quelli secondari. Di fronte c’è un periodo decisamente importante, che porterà dritto dritto verso la sosta natalizia: nel giro di un mese i blucelesti troveranno Pergolettese, Pro Sesto, Pistoiese, Pro Patria, Pro Vercelli e Olbia, tutte sfide investite di un peso specifico importante per ragioni di classifica e/o rivalità tra le piazze.

Difesa a rischio sofferenza

La prova del nove non sarà, quindi, puramente numerica: certamente sarà importante tornare a dare continuità ai risultati sul campo, ma soprattutto le prossime sei gare daranno un giudizio inappellabile sul livello di maturità raggiunto dal gruppo bluceleste. Gruppo che a breve dovrebbe riaccogliere Cristian Cauz, assenza quantomai sottovalutata la sua, e Simone Iocolano: il primo potrebbe entrare nella lista dei convocati già domani in tarda mattinata, mentre l’asso del reparto offensivo è atteso per la sfida alla sorpresa Pro Sesto; niente da fare, chiaramente, per lo sfortunatissimo Giorgio Galli, che potrebbe aver concluso la stagione anzitempo. Sempre guardando al reparto acciaccati e infortunati, saranno da trattare con tatto le situazioni relative a Ivan Merli Sala, Vedran Celjak e Lino Marzorati: il primo è nella lista dei diffidati, il secondo è uscito anzitempo dal campo dello “Zecchini” di Grosseto per un problema fisico e il terzo, oltre ad avere la spada di Damocle della diffida sulla testa, rappresenta anche un mistero. Di lui si sono perse le tracce dalla debacle accusata con il Piacenza, ma senza che dalla società bluceleste trapelasse una spiegazione ufficiale: la conferenza stampa di D’Agostino, calendarizzata per sabato mattina, sarà l’occasione giusta per fare il punto della situazione sul centrale e, più in generale, sul reparto difensivo, che potrebbe andare incontro a tempi duri proprio per il periodo in cui, storicamente, ci sono da stringere i denti.

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