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Verso Lecco-Pergolettese, D’Agostino: «Gara maschia e difficile, dovremo imporci sin da subito. Parole di Di Nunno? E’ l’unico che può dire ciò vuole»

I blucelesti sono reduci da due vittorie consecutive, i cremaschi dal repentino avvicendamento in panchina tra Matteo Contini e Luciano De Paola

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Il Lecco cerca la terza affermazione consecutiva. Dopo aver battuto Novara e Grosseto nel giro di tre giorni, i blucelesti vogliono allungare la striscia con la Pergolettese, squadra appena passata dall’improvviso avvicendamento in panchina tra Matteo Contini e Luciano De Paola, chiamato a continuare un lavoro che, almeno fin qui, era valso un posizionamento in zona salvezza. Il “Pirata” è solito puntare forte sull’aspetto caratteriale dei suoi giocatori, il che potrebbe rendere l’incrocio del “Rigamonti-Ceppi” agonisticamente probante. «Sarà una partita maschia e difficile, noi dovremo farci trovare subito pronti, vincendo i duelli per imporre il nostro gioco sin dal primo minuto», ha spiegato mister Gaetano D’Agostino in sede di presentazione del match.

La rosa a sua disposizione sarà nuovamente ampia: «Marzorati è rientrato in questi ultimi giorni, ci potrà dare una mano in corso d’opera al pari di Cauz, a cui manca del minutaggio. Potrei darlo a lui e a Kaprof, Nannini e Purro. Iocolano? Si sta allenando e ha ripreso a correre, siamo contenti di riaverlo con noi e speriamo di averlo per la Pro Sesto. Non dimentichiamoci di D’Anna, che sarà della partita. Saremo offensivi, con più uomini in attacco. La panchina torna ad avere uomini importanti, avrò la possibilità di cambiare prima rispetto alle ultime uscite».

11 giorni senza partite e cambio di allenatore, la Pergolettese potrà trarne vantaggio? «Sono ostacoli, avevamo preparato la partita sui dettami e video di mister Contini. So alcuni input che dà De Paola e loro andranno rispettati, oltre che aggrediti. Siamo andati un po’ a intuito per via del cambio repentino».

Il reparto che rischia di andare in sofferenza è la difesa: «Siamo una squadra che lotta, là dietro ci sono stati i più cattivelli ed è normale che sia così. Se abbiamo gestito l’ultima settimana facendo giocare sempre gli stessi, nel caso troveremo la quadra».

Hanno fatto moderato clamore le dichiarazioni del patron Paolo Di Nunno, che ha anche strigliato la squadra dopo Grosseto: «E’ l’unico che può dire tutto. Diciamo che con il Grosseto è stata una delle partite non giocate bene, in cui abbiamo sofferto e lottato, ma vincendo. Siamo consapevoli di dover migliorare e crescere, ma alcune gare le devi portare a casa in questo modo. Mentalità e voglia di soffrire sono tasselli che vanno messi nella testa dei giocatori. Noi dobbiamo dare continuità di risultati».

Si torna sulla possibilità di stoppare il campionato per due-tre settimane: «Dovremmo fermarci tutti, altrimenti alcuni ne trarrebbero vantaggio a livello di ritmo e continuità. Servirebbe programmazione per applicare un provvedimento del genere, perché dovremmo passare da una mini preparazione: posso anche essere d’accordo, ma non con l’incertezza attuale. Se non ci fermiamo tutti, non è una cosa equa».

Convocati Lecco-Pergolettese

Mister Gaetano D’Agostino non avrà certamente a disposizione Giorgio Galli (stagione finita) e Simone Iocolano, segnalato a più riprese sulla via del rientro in campo. Assenti anche Vedran Celjak, fermato dal problema muscolare accusato a Grosseto, ed Ermes Purro, che non ha superato il test della rifinitura odierna.

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