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Molteno, il presidente Redaelli: «Annata complicata, grande sforzo della società»

Il presidente dell’Hc San Giorgio analizza la delicata situazione oronero in Serie A, tra difficoltà organizzative legate alla pandemia, crisi di risultati della prima squadra e cambio in panchina

Il presidente del San Giorgio Molteno Livio Redaelli
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«Una stagione molto impegnativa e lo sapevamo, la Serie A Beretta comprende le 15 migliori squadre d’Italia». Così Livio Redaelli, presidente dell’Hc San Giorgio Molteno, commenta il complicato periodo vissuto dalla società oronero, tra emergenza sanitaria e relative normative, crisi di risultati della squadra e cambio di allenatore.

«La Federazione è riuscita con la collaborazione di Eleven Sports a trasmettere in diretta tutte le partite del massimo campionato, per dare ulteriore visibilità. Questo ha fatto si che tutte le società di pallamano si siano dovute organizzare e attrezzare per fornire questo servizio in modo professionale – commenta Redaelli – Mi sento di dire con una punta di orgoglio, che la nostra società si è presentata per questo nuovo progetto, con la massima organizzazione e professionalità con uno staff composto da sei tecnici, che si occupano di trasmettere in modo ottimale tutte le nostre partite casalinghe Credetemi, dietro questo servizio c’è un grande lavoro e a loro va il mio personale ringraziamento. Non dimentichiamo inoltre che essendo nel massimo campionato italiano della Serie A Beretta, anche l’organizzazione logistica delle trasferte richiede un grande lavoro da parte di chi se ne occupa, costringendo in questa stagione così complessa, anche a riorganizzare le trasferte sino all’ultimo momento, in base a partite annullate, rinviate e poi recuperate. Inoltre, sembra scontato, ma l’organizzazione degli allenamenti che vengono fatti cinque giorni su sette, richiede una grande organizzazione e una divisione dei compiti. Per poi passare al settore che si occupa di sicurezza contro i contagi covid- 19. Ricordo che tutta la nostra rosa di giocatori che partecipa al campionato della Serie A Beretta, viene abitualmente ogni giovedì sottoposta a tamponi, con la presenza del medico della nostra società. E, dopo ogni allenamento, gli spogliatoi e il campo da gioco vengono sempre sanificati. Voglio ringraziare lo staff che si occupa di questa importante gestione, facendo in modo che ci si possa allenare e giocare in totale sicurezza».

«Buona integrazione dei ragazzi»

La situazione è complicata, ma le soddisfazioni si vedono ugualmente. «Nonostante la grossa mole di lavoro da parte di tutti, ci sono senza dubbio momenti positivi. In particolare l’integrazione dei nuovi ragazzi venuti a giocare nel Salumificio Riva Molteno con tutti i nostri giocatori, la visita dell’allenatore della Nazionale, la convocazione di Gabriele Randes in azzurro. Il blocco dei campionati giovanili è la questione più spinosa. Eravamo riusciti a partire in sicurezza, seguendo i protocolli, organizzando gli allenamenti e le santificazioni inevitabili, ma ci siamo dovuti arrendere al blocco imposto dalla regione. Le nostre cinque squadre delle giovanili stanno portando avanti gli allenamenti “virtuali”, tramite piattaforme specifiche nel web. Fortunatamente qui la tecnologia ci aiuta e grazie ai vari allenatori, seguono un programma specifico per mantenere la condizione fisica, ma soprattutto lo spirito di squadra e del gruppo. Certo, mi rendo conto che non è minimamente paragonabile al contatto fisico, nel nostro sport basilare. I ragazzi hanno bisogno di allenarsi tutti insieme, di correre, di giocare di scaricare la loro vivacità. Mi auguro che il blocco finisca il prima possibile, per potere ricominciare con gli allenamenti nel nostro palazzetto e rivedendo dal vivo le nostre splendide squadre giovanili maschili e femminili».

In campo, per la prima squadra, c’è il neoallenatore Salvatore Onelli. «Per la squadra che gioca in Serie A Beretta, è inutile negarlo, speravamo di vincere qualche partita in più. Purtroppo al momento siamo nelle zone basse della classifica. I ragazzi sono consapevoli che possono e che devono dare di più. Amalgamare una squadra con cinque nuovi professionisti ha bisogno di tempo, ora lasciamo lavorare il nuovo tecnico Onelli, persona di spessore e grande motivatore, e vedremo dopo la pausa come ripartiremo. La nota che tengo a sottolineare è che comunque di fronte ai risultati che al momento non sono arrivati, il gruppo dei ragazzi è veramente molto compatto e si stanno impegnando molto. Questo mi da fiducia nel portare avanti questo ambizioso progetto costruito ad inizio stagione. L’obiettivo della squadra e della società, è quello di rimanere nel massimo campionato italiano».

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