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Aci Rally Monza, esperienza mondiale per la Scuderia Abs Sport

Marco Paccagnella e Beniamino Bianco, al traguardo al termine di un rally durissimo, raccontano le emozioni della prova iridata. Alle porte il Valli Ossolane con Valerio Rossini

Paccagnella e Bianco a Monza
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Obiettivo centrato per Marco Paccagnella e Beniamino Bianco, all’arrivo dell’Aci Rally Monza 2020, per la prima volta nel calendario del Mondiale Fia. L’equipaggio della Scuderia Abs Sport sognava da tempo di poter partecipare a un rally mondiale e l’inserimento del rally brianzolo all’ultimo momento come prova finale della serie iridata era quasi una sorta di regalo di Natale anticipato da cogliere al volo.

Detto, fatto. In poco tempo è scatta l’operazione iridata dapprima con la partecipazione al Rally Aci Como a inizio novembre come gara test per prendere confidenza con la Skoda Fabia in versione R5 e subito dopo è iniziata la preparazione all’Aci Rally Monza, che per entrambi si è rivelato intenso di emozioni e faticoso come mai. Quattro giorni di gara intensi sotto pioggia e neve, tra fango e asfalto viscido. Ma alla fine l’arrivo finale è stato il coronamento di un sogno cullato per anni. Un lungo weekend di gara con i big del mondiale rally che facciamo raccontare al presidente-navigatore Beniamino Bianco.

«La prima emozione è stato vedere il nostro nome tra i 95 equipaggi iscritti – dice Bianco – poi tutte le formalità di un rally iridato, che ci hanno in parte sorpreso e anche un po’ preoccupato. I 531 km del percorso con oltre 240 km di speciale divisi in 16 prove davvero difficili erano il “menu” che ci aspettava con la nostra Skoda Fabia inserita nella classe RC2. Ci siamo fatti coraggio e siamo partiti. Marco ostentava maggiore serenità, contando sul fatto che aveva alle spalle l’esperienza del Montecarlo 2019, poi si è ricreduto anche lui. Appena partiti ci siamo trovati l’insidiosissima prima prova in Autodromo, tra gli sterrati del Parco e la pista con passaggio sulla Sopraelevata. Emozione unica. L’indomani altre prove in Autodromo, con lo sterrato che diventava oramai fango e situazioni spesso al limite. Ma siamo andati bene mantenendoci di nuovo attorno alla 40^ posizione nell’assoluta. Per noi più che soddisfacente. Ci siamo rinfrancati, ma verso fine giornata, nella ripetizione della “Scorpion”, abbiano stallonato uno pneumatico e a seguire, complice il parabrezza appannato abbiamo fatto un dritto in una stradina di servizio, insabbiandoci, ma di fatto infangandoci. Fine anticipato della giornata».

«Attesa per le speciali bergamasche»

«Nella giornata di sabato siamo rientrati con la formula del Super Rally e dieci minuti di penalità, perché non potevamo perdere il passaggio nelle speciali bergamasche. Aspettavamo con ansia la prima prova Selvino, la più desiderata da Marco che su quel tratto si è imposto in tre occasioni nella Ronde, ma l’abbiamo dovuta fare in trasferimento. Ci siamo rifatti sulla Gerosa 1 con un buon tempo, mentre iniziava a nevicare. Poi altro trasferimento nella prova Valle Imagna 1. Ci rifaremo nel secondo passaggio, ci siamo detti. Ma la Selvino 2 è stata di nuovo sospesa dopo poche partenze, lasciandoci la Gerosa 2 sotto la neve per continuare a dare gas. Poi altra cancellazione della Valle Imagna 2 per neve, cosi ci è rimasta la prova Grand prix a Monza per chiudere una giornata faticosissima, con ancora appannamento dell’abitacolo nel corso della speciale in notturna in pista. Roba da non dormirci la notte. Nell’ultima tappa della domenica, quasi al limite della praticabilità lungo le stradine del Parco, abbiamo dato il tutto per tutto, recuperando diverse posizioni, con un 34° parziale nella Grand prix e altri buoni piazzamenti nelle due speciali conclusive che decidevano il Mondiale di tutte le categorie e anche il nostro personalissimo “mondiale” nell’Aci Rally Monza. Abbiamo chiuso al 54° posto nell’assoluta e al 36° di categoria, ma per noi vale come una vittoria viste le problematiche incontrate e il recupero finale anche con la penalità del Super Rally». Il commento di Paccagnella: «Questa edizione dell’Aci Rally Monza mondiale si è rivelata più impegnativa e selettiva del previsto. Niente a che vedere con il Monza Show a cui eravamo abituati. Nonostante qualche errore e parecchia sfortuna siamo giunti al traguardo, il nostro principale obiettivo. Esserci riusciti in condizioni quasi al limite è un ulteriore motivo di orgoglio. Spiace non aver potuto disputare neppure una volta la Selvino, ma non si può avere tutto. Vorrà dire che ci proveremo il prossimo anno se sarà in calendario la Ronde di Selvino o magari verrà reinserito di nuovo l’Aci Rally Monza nel mondiale. È stata un’esperienza dura, ma che rifarei di nuovo. Ringrazio gli sponsor che ci hanno sostenuto, Silvio Lazzara di H Sport per l’assistenza tecnica, nonché Beniamino che si è rivelato un navigatore professionista in un contesto per nulla facile nel ruolo da svolgere».

E dopo questa partecipazione speciale nel mondiale rally a Monza con i due dirigenti Abs Sport, il prossimo week end sarà di nuovo particolare per la Scuderia oggionese con la partecipazione al 56° Rally Valli Ossolane di Valerio Rossini con il figlio Marco. Il dottore comasco nelle ultime settimane, come anche in primavera, è stato in prima linea in ospedale per l’emergenza Covid, tant’è che il mese scorso era stato chiamato poco prima del via del Rally Aci Como che stava per disputare per tornare con urgenza in Ospedale. Ora che la situazione emergenziale si è in parte allentata, il dottor Rossini torna di nuovo a vestire la tuta da gara e con il figlio Marco si alternerà alla guida della Peugeot 106 preparata dal Team Saldarini. La stessa vettura usata più volte da papà Rossini con la moglie Manola Ciceri, che per l’occasione seguirà la gara dall’assistenza. Dopo tante giornate in corsia, un momento di evasione per Valerio e la sua famiglia con lo sport che più amano.

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