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Verso Pro Patria-Lecco, D’Agostino: «10 anni di astinenza, vincere è il nostro obiettivo. Il mercato non peserà sulle scelte». I convocati

Il tecnico torna sul campo che lo vide debuttare in bluceleste a ottobre 2019: «Dovremo avere la mentalità dello 0-0 per tutta la partita»

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Gaetano D’Agostino torna a casa-Pro Patria. 6 ottobre 2019: il Lecco scende in campo allo “Speroni” dopo dieci giorni estremamente complicati, che vedono il tecnico palermitano ereditare la panchina lasciata libera dall’esonerato Marco Gaburro. La partita, come spesso è accaduto nel Varesotto, è scarna di emozioni e viene decisa dalla rete di Ferdinando Mastroianni, da luglio 2020 attaccante bluceleste. Corsi, ricorsi e storie che s’intersecano in vista dell’episodio numero sessantuno di una delle tante classiche del calcio lombardo di terza serie, che opporrà le ambizioni lecchesi all’indiscutibile solidità della banda di mister Javorcic, formazione sorniona e altamente insidiosa, seppur reduce da una vittoria nelle ultime cinque uscite dopo aver vinto tre delle precedenti quattro partite.

Pro Patria-Lecco: la conferenza di D’Agostino

Il Lecco perde da dieci anni a Busto Arsisio con la Pro Patria:

«E’ uno dei nostri obiettivi quello di riportare la vittoria a Lecco, come abbiamo fatto in vista del derby di Como. Dobbiamo giocare in maniera molto intensa, rimanendo con la nostra identità per novanta minuti».

Ci saranno assenti oltre a Merli Sala e Galli?

«Malgrati non si sa se lo avremo o meno, stiamo facendo degli accertamenti dopo la botta che ha preso al fianco, Celjak è recuperato, Purro vedremo».

Sarà una gara come quella di Sesto San Giovanni?

«La Pro Patria fa quel tipo di gioco da cinque o sei anni, ha cambiato poco e i giocatori conoscono le direttive dell’allenatore. Dovremo essere attenti e aggressivi».

Il mercato avrà un peso sulle scelte di campo? Si parla di D’Anna come partente a gennaio.

«Lo scorso anno era una cosa diversa, era necessario perfezionare e rafforzare in vari reparti durante le trattative. Ora dobbiamo fare più punti possibili da qua alla sosta per rimanere lì e fare un mercato volto a migliorare qualitativamente la squadra in vista del girone di ritorno. Non farò scelte pensando alla prossima fase di calciomercato».

Il Lecco arriva da una bellissima gara con la Pistoiese, si è notata la differenza in settimana?

«No. Prima della Pro Sesto abbiamo fatto tre vittorie, il trend è positivo e anche lì abbiamo fatto una buona gara, che avevamo in pugno e abbiamo perso per due episodi. E’ stata una settimana in cui i ragazzi si sono impegnati al massimo, dovranno avere la mentalità dello 0-0 per tutti i novanta minuti».

Kaprof, Giudici e Mastroianni, uno di loro sarà titolare?

«Mastroianni. Nannini? Gioca».

Livorno e Novara, le difficoltà incidono sul resto del campionato?

«Incidono e preoccupano, è inevitabile. Personalmente sono preoccupato per i giocatori, che rimarranno svincolati e magari non tutti troveranno squadra. Riteniamoci fortunati a lavorare in una società che paga regolarmente, che deve migliorare ma è solida. Altrove, come stiamo vedendo, non è così: ringrazio Dio di stare a Lecco, in questo momento storico determinate cose sono dei privilegi».

Pro Patria-Lecco: i convocati

Come ricordato in conferenza, non saranno della gara nè lo squalificato Ivan Merli Sala nè il lungodegente Giorgio Galli, alle prese con la riabilitazione post intervento chirurgico al ginocchio destro per la ricostruzione del legamento crociato rotto durante la gara con il Novara. Non convocato neanche capitan Andrea Malgrati, oltre a Ermes Purro, a differenza del rientrante Vedran Celjak.

I convocati per Pro Patria-Lecco CALCIO LECCO 1912

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