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Calcio Lecco, la campanella della ripresa è suonata. Occhio alla Lucchese: nelle ultime cinque ha fatto meglio. Mercato in fermento

I blucelesti si sono radunati al “Rigamonti-Ceppi” per preparare la sfida alla Lucchese: i toscani sono un cantiere aperto, ma hanno chiuso l’anno in crescendo

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Tempo di lettura 4 minuti

Domenica 3 gennaio è iniziato il 2021 della Calcio Lecco 1912. Dopo la doppia pausa, inframmezzata dai quattro allenamenti sostenuti tra Santo Stefano e Capodanno, per le Festività i blucelesti hanno iniziato a preparare la gara con la Lucchese, in programma al “Rigamonti-Ceppi” domenica 10 gennaio alle ore 15 (diretta LCN Stadio). Ripresa che, come spiegato dal responsabile sanitario del Fano dott. Augusto Sanchioni, si è sviluppata intorno al protocollo per gli allenamenti post natalizi emanato dalla Lega Pro il 30 dicembre 2020: «È stato emanato a fine anno un ulteriore regolamento per quanto riguarda le normative anti-Covid: alla ripresa degli allenamenti post natalizi le società devono comportarsi come all’inizio del raduno estivo: tampone preliminare il primo giorno di raduno, i ragazzi devono svolgere lavoro individuale, tutti devono portare le mascherine e mantenere il distanziamento, le docce vanno fatte a casa. Dopo 48 ore nuovo giro di tamponi a cui si aggiunge il sierologico, e alla consegna dei secondi risultati si inizia con gli allenamenti collettivi, programma standard e controlli 48 ore prima della gara come da protocollo precedente. Speriamo che anche nel mondo dello sport il vaccino possa essere inserito il prima possibile: io mi sono vaccinato questa mattina».

Tornando all’incontro che aprirà la stagione agonistica del nuovo anno solare, teoricamente si tratta di un match che non dovrebbe avere storia: le Aquile hanno il miglior rendimento interno del girone “A” con 19 punti conquistati in 8 partite, mentre i toscani, ultimi in classifica, ne hanno messi insieme 6, su 11 totali, in 8 uscite lontano dal “Porta Elisa”. Ma c’è sempre un “ma”: le somme tirate lo scorso 23 settembre, al termine della 17^ giornata d’andata, dicono che la Lucchese è riuscita a fermare in casa la Carrarese, tra le big del girone, mentre il Lecco è caduto (1-0) sul campo del pericolante Olbia. Se allarghiamo il raggio alle ultime cinque, ecco che il risultato sorprende un po’: in questo microperiodo i toscani hanno conquistato otto punti, di cui sei in trasferta, mentre i blucelesti si sono fermati a sei, perdendo tutti e tre le gare giocate fuori dalla comfort zone casalinga. In casa rossonera la sconfitta manca dallo 0-2 interno incassato per mano dell’Alessandria, di certo non una formazione di secondo piano del raggruppamento. Mettiamoci anche le sicure assenze di Lino Marzorati e Cristian Cauz, squalificati: insomma, di elementi per tenere le antenne ben alzate e non dissipare l’effetto “Rigamonti-Ceppi” ce ne sono abbastanza.

Incognita mercato

Tra questi elementi c’è, e ci sarà fino al 1° febbraio, quella grande incognita chiamata calciomercato. In casa Lecco le certezze sono fondamentalmente due: dall’attuale rosa usciranno i giovani Fabio Porru, difensore classe 2000 cercato da PiacenzaCaveseImolese, Teramo, e Alberto Del Grosso, centrocampista chiavennasco classe 2001 su cui si sono posati gli occhi delle dilettantistiche Lavello, dove militano gli ex Migliorini e Corna, e Nocerina; è tutto da vedere, invece, se Simone D’Anna raggiungerà mister Gaburro al Gravina o se, ancora, si trasferirà a Bitonto, Picerno o Taranto: gli ultimi mesi dell’esterno barese all’ombra del Resegone non sono stati positivi, è vero, ma cedere tanto per cedere priverebbe mister D’Agostino di un attaccante in grado di giocare su entrambe le fasce.

In entrata, invece, l’empasse durerà ancora un po’: abbiamo già detto del concreto interessamento per il regista ex Ascoli e Lugano Mario Piccinocchi (25), svincolato e quindi immediatamente tesserabile, mentre per Giovanni Graziano (25, Pro Vercelli) c’è una parte terza da tenere in considerazione e per i discorsi attaccante e difensore di nomi forti non ce ne sono: dall’Emilia filtrano notizie non troppo positive sul profilo dell’attaccante Luca Zamparo (26), mentre saluterà probabilmente il più esperto compagno di reparto Mattia Marchi (31), che fin qui ha messo insieme 197′ e 2 gol in Coppa Italia; prima punta “fatta e finita”, lo scorso anno ha realizzato 10 gol e confezionato 3 assist in 21 partite. Difficile, anche per una questione di costi, arrivare a Leonardo Candellone (23) del Bari. Arrivasse un’altra punta sarebbe da non scartare la partenza di Ferdinando Mastroianni (28), il cui nome è stato accostato a quello della Casertana, squadra che rappresenta la terra da cui proviene.

In casa Lucchese le cose paiono, invece, un po’ più definite: in quasi sicuro arrivo è dato l’attaccante Francesco Marcheggiani (29), che con la Vis Pesaro ha stentato, ma a Rieti (2019/2020) ha realizzato ben 8 gol in 18 partite. Altri nomi sono quelli del centrocampista Andrea De Falco (34), capitano della Viterbese, e dei compagni di squadra, nonchè pari ruolo, Stefano Antezza (24) e Simone Palermo (32). Per rinforzare il reparto offensivo, invece, si fanno due nomi altisosanti: Edgar Çani (31), attualmente svincolato, e Arturo Lupoli (33), 2 gol e 1 assist in 4 presenze con il Montegiorgio (Serie D); più defilato Piergiuseppe Maritato (31), 2 gol in 11 presenze a Piacenza.

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