Seguici

Calcio

Interviste | D’Agostino: «Mi rode il c***. Alcuni giocatori non hanno la giusta mentalità». Maiolo: «Emmausso è anche un segnale. Lo staff non rischia»

Il tecnico senza mezzi termini: «La mentalità dev’essere innata, le critiche devono rappresentare uno stimolo». Il diggì: «Ora sfoltiamo»

Condividi questo articolo sui Social
Tempo di lettura 5 minuti

Si apre nel segno della delusione e della rabbia il 2021 della Calcio Lecco 1912. I blucelesti riescono nell’impresa di buttare via tre punti praticamente acquisiti e concedono alla Lucchese di ottenere il quarto risultato utile consecutivo. Non bastano l’autogol di Dumancic e la stoccata del solito Iocolano ad aver ragione dell’ultima squadra in classifica, che reagisce e impatta grazie al subentrato, già nel corso del primo tempo, Petrovic e al lecchesissimo Adamoli, entrambi a segno nei minuti finali delle due frazioni. Ancora una volta è la mentalità imperfetta a destare grande preoccupazione: se in trasferta questa aveva portato a perdere tanti punti pesanti, in casa era quasi sempre filato tutto liscio; ora una nuova grana, quella dello “stop” interno, con cui dover fare i conti. Magari con il nuovo arrivato Emmausso, che ha assistito alla partita dal balconicino del “Rigamonti-Ceppi”. L’ormai ex attaccante del Catania entrerà in un gruppo chiamato a sostenere due allenamenti per giorno, come imposto dal patron Paolo Di Nunno al termine della gara e rivelato del Direttore Generale Angelo Maiolo in conferenza stampa.

D’Agostino: «Alcuni giocatori senza mentalità»

Mister, come ti spieghi il risultato odierno?
«Me la spiego che mi rode il c***. Abbiamo lavorato tutta la settimana in un certo modo, pii abbiamo sbagliato 4 gol davanti al portiere. Alcuni giocatori sanno giocare qui, altri soffrono la pressione e le critiche. O cambiamo mentalità o devo giudicare, non esiste al mondo prendere due gol così. Ci siamo messi a specchio per colmare l’inferiorità a centrocampo».

La mentalità è preoccupante:
«Non si capisce cosa voglia dire andare al riposo sul 2-0 o sul 2-1. La partita la devi portare a casa, noi cerchiamo sempre di complicarci la vita, mentalmente ci piace. Non faccio nomi, ma la mentalità non si può allenare, deve scaturire dall’ambizione di ottenere determinati risultati. E’ innata, l’allenatore può aiutarti a tirarla fuori; questa piazza è atipica per il nord, o trasformi tutto in energia positiva oppure… Le pressioni vanno assimilate, altrimenti non ci posso fare niente. Ben vengano le critiche».

Prestazione di Foglia: serviva più geometria?
«Il ruolo preferito ve lo deve dire lui. Sono soddisfatto per il modo in cui è entrato, in venti minuti ci ha dato una mano. Si è allenato solo una volta, non poteva fare di più. E’ anche questione di posizione, oltre che di mentalità»

Kaprof e Iocolano sostituiti: tolto troppo peso tecnico?
«Kaprof doveva giocare vicino a Capogna, ma l’atteggiamento che mi ha dato è stato quello di un giocatore stanco perchè si è via via allontanato da Riccardo».

Deficit fisico nel finale, faresti gli stessi cambi?
«Celjak? Ha corso novanta minuti, è normale che arrancasse alla fine. Farei nuovamente gli stessi cambi, lo confermo».

Maiolo: «Emmausso è anche un segnale»

La squadra è sembrata scarica, perchè?
«Sono d’accordo. Il presidente prima della partita ha parlato e ha chiesto un determinato atteggiamento, ma non credo che qualcuno si sia sentito destabilizzato. Mi sembra assurdo che possano complicare una gara, che ci siamo complicati da soli».

Alla fine il patron ha parlato?
«Era arrabbiato, ci mancherebbe. Spende soldi e vede determinati risultati, ora si faranno i doppi allenamenti».

Emmausso è un segnale per altri giocatori?
«Si, l’intento è fare capire ad altri giocatori che è arrivato il momento di svegliarsi. La rosa dovrà essere sfoltita, è giunta l’ora di farlo».

Cosa ti ha deluso?
«Sono incazzato, è diverso. Il Lecco non può soffrire e prendere il 2-2 dalla Lucchese ultima, con tutto il rispetto. Con le altre, allora, cosa accadrà? Tanto di cappello a loro che sono venuti qui a giocare, ma la matematica ha il suo peso».

D’Agostino in discussione?
«No, assolutamente, sta facendo del suo meglio. In campo ci vanno i giocatori, non ci si può sempre nascondere dietro l’allenatore».

Condividi questo articolo sui Social

LECCO CHANNEL NEWS TV

Lecco Channel Web Radio

SEGUICI SU FACEBOOK

Altre notizie in Calcio