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Bianca Turati, il talento di Barzanò sbarca finalmente nel circuito Wta

Nel torneo di Abu Dhabi la 23enne di Barzanò, cresciuta al Tc Seregno, ha superato brillantemente le qualificazioni imponendosi al primo turno sulla Shvedova, ex n° 25 del mondo, per poi arrendersi alla russa Kudermetova. Roberto Frigerio, firma di riferimento del tennis lecchese: «Può entrare nelle migliori cento»

Bianca Turati (foto dal profilo Facebook)
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Tempo di lettura 3 minuti

Da anni si parla di lei come di un talento, fin da quando mosse i primi passi su un campo da tennis. La scorsa settimana, all’età di 23 anni, Bianca Turati, atleta di Barzanò forgiata al Tennis Club Seregno, ha esordito nel circuito maggiore femminile, disputando in maniera brillante il torneo Wta di Abu Dhabi che ha aperto la stagione agonistica 2021.

L’avventura di Bianca è scattata dalle qualificazioni, avendo ragione dell’americana Catherine Harrison 6-4 6-7 6-1, quindi dell’azzurra Martina Caregaro con il punteggio di 6-0 6-3. Una volta entrata nel tabellone principale, la tennista brianzola si è tolta l’enorme soddisfazione di eliminare al primo turno Yaroslava Shvedova 6-1 6-2, arrendendosi al secondo turno alla russa Veronika Kudermetova, attuale numero 46, 6-2 6-1. Una vittoria importante contro la Shvedova, trattandosi dell’ex numero 25 del mondo, seppure nell’ormai lontano 2012.

Non si tratta soltanto di un’esperienza formativa per Bianca, che può infonderle fiducia per il prosieguo della stagione (oltre che un meritato riconoscimento economico), ma anche di un bel salto in avanti nel ranking Wta, visto che con i punti guadagnati potrà entrare nelle prime 300 del mondo: prima di Abu Dhabi era infatti classificata alla posizione numero 318, nel prossimo ranking dovrebbe attestarsi attorno alla 277.

Il suo profilo

Cresciuta al Tennis Club Seregno sotto l’ala tecnica di Alessandro Moroni, suo attuale allenatore, Bianca si è poi trasferita con la gemella Anna a Bordighera dove è stata inserita nel team di Riccardo Piatti. Nel 2016, insieme ad Anna, ha attraversato l’Atlantico per approdare negli Usa dove ha giocato e studiato, laureandosi alla Texas University di Austin.

Chi segue la tennista brianzola dai tempi dei tornei giovanili è Roberto Frigerio, cronista lecchese punto di riferimento per il tennis. Abbiamo chiacchierato con lui del risultato ottenuto da Bianca e delle sue prospettive future.

«Determinata e con forza mentale»

«Non mi stupiscono i risultati ottenuti da Bianca ad Abu Dhabi – spiega Frigerio – È sempre stata ed è un’atleta determinata e dotata di forza mentale, caratteristiche che ben si sposano con la pratica di una disciplina complicata come il tennis. Era già così fin da ragazzina, quando la vedevo lottare per un game nei tornei giovanili organizzati nel Lecchese. Il rovescio a una mano rappresenta la migliore peculiarità della 23enne di Barzanò. Riesce a eseguirlo con naturalezza, cosa non comune nel tennis odierno. Atleta destrimane, con il tempo ha affinato anche un gioco a tutto campo».

Piccolo salto nel passato. «Rammento la sua carriera da juniores condotta ad altissimi livelli con best ranking n° 24 in singolar – prosegue – Ancor più ricordo la sua prima vittoria in un torneo del circuito Pro nell’agosto 2014. Nell’occasione Bianca superò a Duino Aurisina la croata Primorac dopo una battaglia conclusa al tie-break del terzo set. La sua attività è poi continuata con brillanti risultati, corroborati da otto titoli internazionali e sette finali. In una di esse, in Texas, riuscì a battere la gemella Anna, pure lei bravissima giocatrice».

Infine uno sguardo all’orizzonte futuro. «L’esperienza americana l’ha fortificata e ora l’obiettivo è entrare tra le prime cento del mondo. Un traguardo secondo me realizzabile perché Bianca ha le potenzialità per progredire ancora e regalare al tennis italiano tante belle soddisfazioni».

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