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Albinoleffe-Lecco, un altro errore arbitrale che pesa: il vantaggio negato era regolare

Dopo quella di Busto Arsizio, ecco un’altra defaillance importante all’interno di una gara bloccata: su Giorgione non c’è nessun fallo

La mischia formatasi nell'area dell'Albinoleffe BONACINA/LCN SPORT
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Minuto numero trentanove di Albinoleffe-Lecco: Iocolano crossa dalla sinistra e piazza la palla nel mucchio di giocatori che si viene a creare al limite dell’area piccola; Savini esce in maniera pessima, Giorgione va a terra, la palla colpisce Mondonico e si va a spegnere in fondo al sacco, ma a quel punto il signor Samuele Andreano della Sezione Aia di Prato ha già fischiato il fallo sul “17” di casa.

Quale contatto abbia portato alla decisione, però, è difficile da capire: vista e rivista la sintesi, l’unico contatto sospetto è quello tra lo stesso Giorgione e Cauz a inizio azione, ma francamente non pare passibile di chiamata arbitrale. Niente da segnalare dopo, dato che i giocatori di casa si bloccano l’un con l’altro e lo stesso centrocampista in maglia bluceleste cade dopo essersi appoggiato sul compagno di reparto Nichetti.

Dal minuto 2’13”

L’errore di Pro Patria-Lecco

Dopo l’errore di Busto Arsizio, quando venne sventolata la bandierina per un fuorigioco inesistente e la chiamata portò all’annullamento della rete del pareggio segnata da Mastroianni, il Lecco incappa quindi in un altro infortunio arbitrale all’interno di una gara decisamente bloccata nel giorno in cui si chiude il girone d’andata.

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