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Pagelle | Doudou, dov’eri stato nascosto? Fango o non fango, la classe di Iocolano si vede sempre. La difesa è solida. Giana, la partita che dovevi fare. Kumara inadeguato

Primo tempo in surplace, meglio il Lecco in versione “pesante”: perchè non partire così? Ancora bene Malgrati. Manca un rigore netto per parte

Mangni e Mastroianni: decisivo il loro ingresso in campo BONACINA/LCN SPORT
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Tempo di lettura 3 minuti

Calcio Lecco 1912 voto 6: grossomodo la stessa partita di una settimana fa, ma l’emotività che ha funto da traino nel secondo tempo si poteva avere anche nel corso della prima frazione.

Pissardo 6: incolpevole sul gol di Marchetti, gestisce bene le uscite alte.

Celjak 6: il fallo su Perna è da rigore netto, il resto della partita è da sufficienza abbondante.

Malgrati 6,5: mai in difficoltà, si rende molto pericoloso nell’altra area di rigore.

Cauz 6: spesso e volentieri attaccato, non perde la bussola.

(dal 44′ st Capoferri sv).

Nesta 6,5: la sua partita è complessivamente migliore rispetto a una settimana fa. Tanti palloni in mezzo, alcuni interessanti.

Bolzoni 5,5: soffre un po’ il dinamismo dei centrocampisti di casa e cerca di galleggiare con la sua esperienza.

Marotta 6: presente in entrambe le fasi di gioco, non sempre con la giusta precisione ma con una ritrovata verve.

(dal 21′ st Foglia 6: entra per dare un altra corsa in verticale alla mediana).

Nannini 5,5: più o meno la copia carbone della gara di sette giorni fa. Tante corse, poco costrutto dal punto di vista tencico.

Emmausso 5,5: al debutto su un campo che poco si sposa con le sue caratteristiche, si fa notare per la bella palla recapitata sulla testa di Malgrati. Da rivedere.

(dal 10′ st Mangni 7: non disputava più di 26′ dallo scorso 6 dicembre, una vita. Entra, segna un gol di classe e apre l’interrogativo: perchè così tanto tempo fuori?).

Capogna 5,5: non il suo campo, non le sue partite. Si sbatte e lavora di sponda, ma su certi campi fa fatica.

(dal 21′ st Mastroianni 6: lui si maggiormente a suo agio con la palla che vola. Mezz’ora a far la guerra su tutti i palloni sporchi).

Iocolano 6,5: essendo un giocatore totale, si fa notare anche dove la tecnica tende a non emergere. Gioca a destra, sinistra e in mezzo, dando sempre fastidio alla Giana, lanciando Mangni verso la porta di Acerbis e sfiorando l’ennesima rete dal limite dell’area. Mancano otto giorni alla chiusura del mercato: non facciamo scherzi.

All. D’Agostino 5,5: campo brutto, vero. Rigore non dato, vero. L’altra faccia della medaglia: il contatto Celjak-Perna non punito e la possibilità di mandare in campo una squadra più da battaglia, esattamente come una settimana fa. Giocatori più “pesanti” come Mastroianni e Mangni hanno dato più profondità e pericolosità alla fase offensiva: non erano spendibili dal primo minuto? Buona la reazione nervosa nella ripresa: la vittoria non sarebbe stata una bestemmia, ma figlia di colpi dei singoli.

Giana Erminio 6: la partita che deve fare una squadra in quelle condizioni di classifica. Agonismo, intensità, sfruttamento delle palle inattive, buona fase difensiva e un pizzico di fortuna.

Acerbis 6,5; Marchetti 6,5, Bonalumi 5,5, Montesano 5,5; Perico 6, Greselin 5,5 (dal 22′ s.t. Finardi 6), Pinto 6, Palazzolo 5,5, Zugaro 6 (dal 36′ s.t. Madonna sv); Ferrario 6 (dal 22′ s.t. Corti 6), Perna 5,5 (dal 47′ s.t. Rossini sv). All. Brevi 6.

Arbitro sig. Kumara di Verona 4,5: manca un rigore (netto) per parte, non concede minimamente il gioco maschio su campo che permette quasi solo quello. Non ci aveva convinto a Novara nel 2019, conferma l’impressione d’inadeguatezza.

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