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Iocolano, un po’ di fortuna e solidità: il Lecco batte il Livorno e torna quinto

Basta una giocata di gran classe del “17” e un po’ di fortuna per avere ragione di un volitivo Livorno. Ottimo il debutto del nuovo arrivato Masini sulla destra

Iocolano esulta dopo la rete-partita BONACINA/LCN SPORT
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Tempo di lettura 3 minuti

Vuoi o non vuoi, un po’ di Iocolano lo devi sempre mettere sopra le vittorie della Calcio Lecco 1912. E’ dal suo piede destro che, ormai al crepuscolo del primo tempo, parte la parabola che manda la palla sul pallo, incoccia la schiena dello sfortunato Stancampiano e si adagia delicatamente in fondo alla rete, permettendo ai blucelesti di battere il Livorno al “Rigamonti-Ceppi”. Una conclusione fortunata che premia meritatamente le Aquile, che mai vedono vicina la possibilità di non vincere contro la dissestata formazione labronica, molto più viva di quanto la situazione societaria non farebbe pensare. Un buon modo per approcciarsi alla tre giorni di fuoco che vedrà il Lecco opporsi ad Alessandria e Como, a oggi terza e prima forza del campionato. Presente anche il prossimo acquisto Luigi Liguori, sempre in attesa del trasnfer dalla Francia.

Primo tempo di studio, poi…

La prima frazione è prettamente di studio, con il pallone spesso e volentieri nei piedi del Livorno ma per un giropalla sterile, che vede Mazzarani fermato in un paio di circostanze da Cauz. Alla mezz’ora Mangni, decisamente positiva la sua gara, lascia sul posto Marie Sante, entra in area e mette dentro un pallone delizioso su cui Iocolano e Mastroianni non arrivano. Ma i labronici crollano al 37′: palla per Iocolano che, da circa trenta metri, illumina il “Rigamonti-Ceppi” con una splendida parabola che sbatte sul palo alla sinistra di Stancampiano, tocca la schiena del portiere e si spegne in fondo alla rete. Poco dopo il “17” si accascia a terra per una noia fisica, ma al 45′ è ancora lui a seminare il panico sulla sinistra e a trovare un altro palo clamoroso a portiere battuto.

Ripresa in controllo e a rischio raddoppio

Il secondo tempo è caratterizzato da un gioco abbastanza spezzettato, in cui è il Lecco ad avere il costante predominio territoriale, ma al 17′ Haoudi spreca il pallone dell’1-1 calcolando male la forza dell’appoggio per Bussaglia libero davanti alla porta. Al 25′ ottimo cross dalla sinistra su cui si avventa Iocolano che batte Stancampiano, ma il primo assistente sventola la bandierina per una posizione di fuorigioco da rivedere. Al 37′ ottima palla del debuttante Masini per il subentrato Marotta, che dal limite calcia addosso al portiere ospite, che al 45′ vede sfilare fuori di pochissimo l’ottima palla scagliata verso la porta da Emmausso. Finisce con tre meritati punti per il Lecco di D’Agostino, che torna a respirare dopo quattro gare senza vittorie.

Calcio Lecco 1912 1-0 Livorno (1-0)

Marcatore: Stancampiano (Le) aut. al 37′ p.t.

Calcio Lecco 1912 (3-4-3) Pissardo; Celjak, Marzorati, Cauz; Nesta (dal 1′ s.t. Masini), Bolzoni, Foglia (dal 42′ s.t. Emmausso), Capoferri; Iocolano (dal 42′ s.t. Moleri) Mastroianni (dal 21′ s.t. Capogna), Mangni (dal 28′ s.t. Marotta). A disposizione: Bertinato, Lora, Giudici, Malgrati, Merli Sala, Nannini, Raggio. All. D’Agostino.

Livorno (3-5-2): Stancampiano; Marie Sainte, Sosa, Gemignani (dal 1′ s.t. Nunziatini); Parisi, Bussaglia (dal 30′ s.t. Pallecchi), Piccoli (dal 42′ s.t. Caia), Haoudi, Evan’s (dal 32′ s.t. Fremura); Mazzarani, Canessa. A disposizione: Matysiak, Deverlan, Pecchia. All. Dal Canto

Arbitro: Villa di Rimini.

Note: terreno in buone condizioni; ammoniti: Piccoli, Haoudi, Masini (Li); angoli: 4-4; recuperi: 2′ e 5′.

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