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Verso Alessandria-Lecco, D’Agostino ancora contro i grigi: «Hanno investito tanto, noi abbiamo puntellato. Dente avvelenato? Visto l’anno scorso, dovremmo averlo noi…». I convocati

Il tecnico torna nuovamente nella città dove ha allenato durante la stagione 2018/2019. Un anno fa il gol fantasma di Cosenza segnò inevitabilmente la gara

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Tempo di lettura 4 minuti

Finalmente la lunga fase dedicata al calciomercato invernale si è conclusa. Indubbiamente il mese è stato intenso già di suo, ma l’ultimo giorno si è fatto via via sempre più convulso, consegnando al tecnico a mister Gaetano D’Agostino un gruppo ristrutturato dalle dodici operazioni condotte complessivamente dalla dirigenza. Solito mercato faraonico per l’Alessandria, che il tecnico troverà per la terza volta dopo l’esonero arrivato durante il febbraio 2019 e dopo il gol fantasma di Cosenza che, poco più di un anno fa, iniettò ulteriore veleno in una gara che è già sentita anche per la reciproca antipatia tra le tifoserie. Oggi come oggi grigi e blucelesti sono due big del girone “A” di Serie C, in lotta per un posto al sole nella griglia play-off.

Verso Alessandria-Lecco: la conferenza di Gaetano D’Agostino

Mercato concluso, che rosa hai in mano?
«E’ una buona rosa come lo era anche prima, l’acquisto più strategico da portare a termine era quello di Masini. Abbiamo optato anche per Azzi, che ha caratteristiche diverse, ma grande struttura e corsa. Dà sostanza e qualità nelle ripartenze, se ha campo da poter sfruttare».

Alessandria, test probante:
«Hanno investito tanto, credono nella promozione. Andiamo a giocare la nostra partita e le nostre carte. Ho una buonissima squadra, non andremo a sfidarli a viso aperto, ma in modo agonisticamente maschio».

Sulla formazione:
«Ho tutti a disposizione, Masini e Merli Sala saranno della partita».

Uno snodo non decisivo?
«Quando si gioca con squadre così forti bisogna portare rispetto, ma sempre guardando a sè stessi. Il girone di ritorno rappresenta tutt’altro campionato, loro si sono rinforzati e noi abbiamo puntellato, ristabilendo le gerarchie nello spogliatoio. Ci serviva gente con stimoli diversi, con la voglia di riprendersi questa categoria. A livello nervoso partite con Alessandria e Como si preparano da sole».

Qualcuno aveva perso gli stimoli?
«E’ sempre inerente alla concorrenza, volevamo dare del pepe allo spogliatoio per fare un girone di ritorno importante».

Come cambiano le gerarchie interne?
«Ognuno ha le proprie responsabilità, come si è scelto di fare a inizio anno. Prestazioni come quelle di Masini all’esordio sono figlie dell’accoglienza che viene riservata ai nuovi. Oggi sappiamo quale sarà il blocco del Lecco che arriverà fino alla fine. Il calciomercato di gennaio è uno stress per chi allena».

I grigi hanno il dente avvelenato:
«Per me non è così, non capisco perché per loro lo sia. Visto quando successo lo scorso anno, dovrebbero recriminare i nostri tifosi… Io lì sono cresciuto durante il momento più buio dell’Alessandria, che aveva 17 under e 8 over. Non so se possano avere il dente avvelenato anche con Sarri e Gregucci…»

Tre esterni offensivi fuori e tre dentro:
«L’unico effettivo è Azzi, Emmausso è una trequartista o seconda punta. Abbiamo puntato su giocatori con caratteristiche diverse rispetto a quelli che già avevamo, mettendo anche più struttura muscolare».

Mastroianni-Saraniti, una trattativa non andata in porto?
«Nando era seguito da sette-otto squadre, non solo dal Livorno. Siamo contenti della sua permanenza, non ha voluto andar via. Si allena bene tutti i giorni e sono contento di averlo ancora, Saraniti era un’idea nel caso in cui a Mastroianni fossero arrivate offerte irrinunciabili».

Purro è al rientro? Galli come sta?
«Ieri si è allenato con noi, ci andiamo piano perché è stato un infortunio lungo. Giorgio pensiamo che abbia finito il campionato, poi vedremo se ci sarà la possibilità di riaverlo».

Alessandria-Lecco: i convocati

Sicuri assenti Giorgio Galli (lesione al legamento crociato) e l’esterno Ermes Purro (risentimento muscolare), che con il passare del tempo rientrerà nel gruppo a pieno ritmo. Prima chiamata per Paulo Azzi, che vestirà la maglia numero 7, Luigi Liguori, che ha scelto la numero 11, e Davide Borsellini, numero 22. Non convocato il giovane Siaka Haidara.

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