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Pagelle | Alessandria-Lecco la vincono Pissardo e Pisseri. Bolzoni e Iocolano sugli scudi. Catanoso, il rigore ci può stare

I portieri sono nettamente i migliori in campo perché decisivi, ma i due blucelesti tirano fuori una prestazione gagliarda. Veramente un bello spettacolo, anche senza gol

Marco Pissardo esulta dopo aver parato il rigore BONACINA/LCN SPORT
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Tempo di lettura 3 minuti

Calcio Lecco 1912 voto 7: tatticamente parlando, una gara perfetta. Atteggiamento giusto per tutti e novanta i minuti, anche quando le forze vengono meno: umiltà, intensità e tecnica che mettono in seria difficoltà la compagine più forte del campionato.

Pissardo 7,5: una sola parata difficile, ma di vitale importanza, che ricaccia indietro il rigore calciato da Eusepi.

Merli Sala 6,5: così come a Gorgonzola, trova un campo che ne esalta le caratteristiche. Non male anche nei disimpegni in uscita.

Marzorati 6,5: il rigore causato è una pura casualità. Per il resto del tempo annulla Eusepi e compie un paio di chiusure complesse. Salterà il derby, peccato.

Cauz 6: tra i tre centrali è quello chiamato alla fase di spinta, che fa così e così. Preciso in tutte le chiusure sul primo palo.

Masini 6: prima da titolare, all’interno della quale alterna due fasi di gioco fatte in maniera intelligente contro un osso duro come Rubin.

Bolzoni 7: tira fuori la miglior prestazione della stagione all’interno della partita probabilmente più difficile. Quantità e qualità, sempre primo sul pallone: tanta roba.

Marotta 6,5: il centrocampo a tre ne esalta le caratteristiche di centrocampista a tutto campo. Prestazione sui livelli d’inizio anno.

(dal 27′ st Celjak 6: si mette sulla fascia di destra e presidia la zona, senza spendersi troppo in fase offensiva).

Foglia 6,5: preso per fare un po’ tutto a centrocampo, al “Moccagatta” rompe il gioco altrui e costruisce quello bluceleste, sfiorando il gol da palla inattiva.

(dal 44′ st Azzi sv).

Capoferri 6: come Masini, usa le proprie energie in modo intelligente per contrastare Parodi, che parte a ritmo forsennato e poi lo soffre a sprazzi.

Iocolano 7: l’uomo che illumina e che rischia di spaccare la partita con due giocate individuali di pregevole fattura, su cui Pisseri si fa notare eccome. Chiude stremato.

(dal 44′ st Moleri sv).

Capogna 6: un colpo di testa su cui Pisseri fa il fenomeno e un tiro di sinistro da dentro l’area che potrebbe scagliare meglio. In ogni caso, una prestazione cazzuta.

(dal 34′ st Mastroianni 6: venti minuti di battaglia).

All. Gaetano D’Agostino 7: partita preparata in maniera ottimale e interpretata di conseguenza. Ai punti il Lecco meriterebbe la vittoria, ma la prestazione sciorinata in Piemonte è sicuramente la migliore della stagione al di fuori delle mura amiche ed evidentemente gli vanno riconosciuti dei meriti per questo. Forse si sarebbe potuto osare qualcosa in più con i cambi, ma è come cercare il pelo nell’uovo.

Alessandria 6,5: Pisseri 7,5; Sini 6, Di Gennaro 6,5, Prestia 6; Parodi 6,5, Casarini 6, Giorno 5,5 (dal 34′ s.t. Frediani 6), Di Quinzio 5,5 (dal 25′ s.t. Bruccini 6), Rubin 6 (dal 17′ s.t. Mora 6); Eusepi 5 (dal 17′ s.t. Arrighini 5,5), Corazza 5,5 (dal 34′ s.t. Stanco 6). All. Moreno Longo 6.

Arbitro Luigi Catanoso 6,5: gestione dei cartellini corretta e, per quanto frutto di una carambola, il tocco di mano di Marzorati che porta al rigore poi sbagliato da Eusepi è punibile.

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