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Verso Piacenza-Lecco, D’Agostino: «Mi piace la loro interpretazione. Modulo? Penso alle tre punte, il campo è grande. Terzo posto, ci proviamo». Tante assenze: i convocati

Il tecnico ricorda il 2-4 dell’andata: «Abbiamo sbagliato completamente la partita, allungandoci subito. Ora siamo molto diversi da allora. Loro giocano un buon calcio»

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Tempo di lettura 3 minuti

Dopo lo 0-0 uscito dall’ostico incontro con il Pontedera, 12° punto ottenuto nelle prime 6 partite del girone di ritorno, il Lecco si appresta a raggiungere il “Garilli” di Piacenza. In palio c’è anche la possibilità di cogliere la rivincita del 2-4 incassato nella gara d’andata del “Rigamonti-Ceppi”, a oggi l’unica sconfitta interna stagionale. Rispetto a quella con i toscani la partita sarà sicuramente più aperta (10 punti, 7 gol fatti e 5 subiti nelle ultime 5 uscite), più adatta alle caratteristiche della squadra guidata da mister Gaetano D’Agostino. Il tecnico, come da consuetudine, ha presentato la gara che si disputerà in terra emiliana.

Verso Piacenza-Lecco: le parole di mister Gaetano D’Agostino

Mister, il Piacenza è una delle squadre in salute:
«Si è visto anche ad Olbia, dove ha fatto tre gol in dieci minuti. Troveremo un campo ampio e dovremo essere bravi a pressarli in maniera costante, facendoci valere nei duelli con i loro giocatori brevilinei».

Avete voglia di rivalsa dopo il 2-4 dell’andata?
«Abbiamo completamente sbagliato partita, ci siamo allungati fin da subito. Il calcio è fatto di episodi e noi l’avevamo interprepata male, sono passate tante partite da allora e il gruppo ha trovato una grande coesione. Sarà una grande battaglia, mister Scazzola è bravo e ha grande esperienza in categoria».

Piacenza chiuso o che giocherà?
«Propongono calcio, dopo il Pontedera non possiamo trovare una squadra più chiusa. Dovremo trovarci gli spazi, ma mi piace la loro interpretazione».

Bolzoni, Capogna: sono a disposizione?
«Vediamo dopo la rifinitura come stanno i ragazzi. Riccardo ha una contrattura, magari più forte rispetto a una normale. In teoria dovrebbe essere della gara, ma l’ultimo giorno è sempre da valutare attentamente».

Assetto a centrocampo?
«Nella mia idea ci sono i tre attaccanti, possiamo avere ampiezza e profondità grazie al campo grande (anche se, in realtà, le dimensioni sarebbero le medesime del “Rigamonti-Ceppi”, ovvero 105x65m, ndr)».

Terzo posto: raggiungibile? Sarebbe il miglior risultato dal 1977.
«Quello con il Pontedera è un punto che dà continuità, perché fatto con intelligenza. Ci proviamo, vorremmo continuare a toglierci delle soddisfazioni, ma dobbiamo pensare tappa dopo tappa. Nelle prime nove partite troviamo squadre toste, ma sia nel girone d’andata che fino ad ora sta andando. Il gruppo oggi è una famiglia e al suo interno ci si aiuta, dobbiamo essere e più appariscenti».

Piacenza-Lecco: i convocati

Sicura l’assenza di Giorgio Galli (lesione del legamento crociato anteriore destro), che nel frattempo si è laureato, e Francesco Bolzoni (problema al bicipite femorale), mentre è recuperato Riccardo Capogna (contrattura all’adduttore). Out per un problema alla schiena Ferdinando Mastroianni, mentre Mattia Capoferri soffre per un fastidio a un arto inferiore: D’Agostino ha scelto, per questo, di convocare i giovani Siaka Haidara e Antonio Roggi, impiegati anche durante Renate-Lecco di Primavera 3 (0-1 per i blucelesti il risultato finale). Tutti negativi i tamponi eseguiti sul gruppo squadra.

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