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Pagelle | Calcio Lecco, un’altra vittoria figlia della maturità. Merli Sala uomo partita, Azzi impressiona ancora. Piacenza, poche cartucce da sparare

Il difensore centrale si guadagna il titolo di Mvp grazie alla rete che decide il match del “Garilli”, ma l’italo-brasiliano si conferma in un grande momento

Ivan Merli Sala esulta BONACINA/LCN SPORT
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Tempo di lettura 3 minuti

Calcio Lecco 1912 voto 7: “Garilli” violato dopo 41 anni grazie a una prova solida e in crescendo. Il quarto posto è una bella realtà, il terzo ha contorni ben delineati, ma è il trovato equilibrio a lasciar dormire sonni tranquilli.

Pissardo 6: pochissimo lavoro da svolgere, l’unico tiro pericoloso lo ribatte la schiena di Lora.

Merli Sala 7: nei primi venti minuti soffre Gonzi, poi cresce fino a giganteggiare e trova anche la via del gol; segna poco, ma sono sempre marcature pesanti.

Marzorati 6: ordinaria amministrazione, De Respinis è un’ombra.

Cauz 6,5: è l’unico dei centrali che fa la doppia fase, costruendo una fascia sinistra che funziona molto bene insieme ad Azzi.

Celjak 6,5: dopo l’iniziale fase di adattamento si dedica quasi esclusivamente al contenimento di Gonzi, ma i due cross più pericolosi sono di sua proprietà.

(dal 22′ st Marotta 6,5: ancora una volta, un buon ingresso in campo dalla panchina).

Foglia 6: svolge i compiti di regia finchè è necessario, poi non disdegna qualche pallone in touche quando si rende necessario.

Lora 6,5: salva con la schiena sul tiro di Gonzi, centra la traversa a inizio ripresa. Due istantanee di una partita giocata soprattutto con la spada in mano.

(dal 22′ st Masini 6: si mette largo sulla destra e aiuta, con qualche strappo, ad allungare la squadra nei minuti finali).

Azzi 7: parte così così, poi cresce e diventa una spina nel fianco del Piacenza. Riesce a fare le due fasi con quantità e qualità.

Mangni 6,5: fisicamente non sembra essere in un momento splendido, ma timbra il palo con un colpo di testa imperioso e tiene su qualche buon pallone.

(dal 37′ st Moleri sv: cento volte in bluceleste, complimenti Marco!).

Capogna 6: tutt’altro che al meglio dal punto di vista fisico, si gestisce e gioca con intelligenza.

Iocolano 6,5: una partita quasi tutta di ricorsa, poi vai a vedere la sintesi e lo vedi presente in quasi tutte le occasioni dei blucelesti, gol di Merli Sala compreso.

(dal 46′ st Liguori sv).

All. D’Agostino 6,5: l’atteggiamento tattico è quello più coerente con la gara. La prestazione dei suoi cresce proporzionalmente al calo fisico che, inevitabilmente, colpisce il Piacenza. La vittoria è sicuramente figlia di una maturità, sia tattica che di atteggiamento, ormai acquisita.

Piacenza 6: tra infortuni e squalifiche mancano tre degli uomini migliori a Scazzola. I biancorossi sparano quasi tutte le cartucce nel primo tempo e, stringi stringi, il punto sfugge per un episodio.

Libertazzi 6; Martimbianco 5,5, Tafa 6, Marchi 5,5 (dal 36′ s.t. Galazzi sv); Pedone 6, Corbari 6, Miceli 6 (dal 24′ s.t. Scorza 6), Visconti 6 (dal 24′ s.t. Renolfi 6); Cesarini 5,5 (dal 13′ s.t. Lamesta 6), Gonzi 6,5; De Respinis 5,5 (dal 24′ s.t. Maio 6). All. Scazzola 6.

Arbitro sig. Giorgio Vergaro di Bari 5,5: la gestione di falli e cartellini ben poco si sposa con un match molto maschio, ma tampona parzialmente quando vede la netta simulazione di Lamesta e lo ammonisce.

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