Seguici

Calcio

Azzi a “Il Blu e il Celeste”: «Il gruppo mi ha aiutato ad ambientarmi, ma voglio migliorarmi ancora. Renate? Dovremo trovarci gli spazi»

Il sorprendente centrocampista arrivato dal Seregno si è preso la maglia da titolare sulla sinistra: 6 partite e 2 assist, uno score già importante

Paulo Daniel Dentello Azzi BONACINA/LCN SPORT
Condividi questo articolo sui Social
Tempo di lettura 4 minuti

Durante il classico appuntamento del lunedì sera con “Il Blu e il Celeste” è intervenuto Paulo Daniel Dentello Azzi. Il sorprendente centrocampista classe 1994 arrivato durante le ultime battute del mercato di gennaio si sta rivelando una vera e propria arma letale nello scacchiere tattico della Calcio Lecco 1912. Accelerazioni in avanti, fase difensiva importante e due gol in sei partite, uno score decisamente importante per uno che, comunque, fino alla scorsa estate aveva conosciuto solamente il calcio italiano di Serie B e Serie C. Poi, la scelta di scendere in Serie D e sposare l’importante progetto del Seregno: a febbraio ecco la chiamata giusta per il diesse Domenico Fracchiolla, che l’ha convinto a scegliere le Aquile, anche dietro rinuncia di parte del suo compenso economico, come rivelato successivamente dallo stesso dirigente pugliese.

Paulo Azzi BONACINA/LCN SPORT

Paulo Azzi: l’intervento a “Il Blu e il Celeste”

Paulo, nessuno si aspettava questo tuo impatto:
«Il gruppo mi ha aiutato molto, accogliendomi bene. Fisicamente stavo bene, a Seregno stavo giocando. Sono contento di essermi messo subito a disposizione del mister, aiutando la squadra».

6 partite e 2 gol, incide il ruolo?
«Quando gioco a destra sono propenso al cross, mentre a sinistra mi viene facile venire dentro il campo e tirare così. Voglio migliorare ancora di più su questo per essere ancora più determinante».

Fase difensiva di livello, l’hai imparata a fare a Lecco?
«Non è la mia caratteristica migliore, l’ho dovuta imparare negli anni. Sono contento del percorso fatto in Italia, i vari allenatori mi hanno spinto molto a migliorare sotto questo aspetto e sono maturato, cercando di capire cosa voleva il mister. Mi aiutano molto anche durante la partita, voglio continuare così perché posso essere un’arma in più».

Ambientamento veloce:
«Ero subito pronto per giocare, caratterialmente faccio subito amicizia con gli altri all’interno del gruppo».

Perchè eri in Serie D?
«Ero in un momento particolare della mia carriera, anche per via del Covid-19, e potevo fare delle scelte più libere. Mi hanno proposto questo progetto e ho voluto raccogliere questa sfida; sono contento di ciò che ho imparato, oggi sono più maturo dopo questa esperienza a Seregno».

L’arrivo a Lecco:
«Conoscevo già il direttore Fracchiolla da quando giocavo in Puglia. È stata una cosa improvvisa, difatti sono arrivato il primo febbraio; diciamo che è stata un’occasione importante, in una piazza importante e con una prospettiva importante. La porta si è aperta e io sono entrato».

Ruolo preferito in campo:
«Mi piace giocare in fascia, ho abbastanza spazio per sfruttare le mie caratteristiche».

Credete nella Serie B?
«Dobbiamo farlo, non perché vinceremo il campionato, ma perché rappresenta l’elemento che ci può dare la spinta a fare dei punti in più. Dobbiamo crederci, con umiltà e lavoro».

Ti sei confrontato con Carlos França e Marco Turati?
«Si, con Carlos abbiamo un’ottima amicizia e ci sentiamo spesso. Mi ha detto subito che qui si è trovato benissimo e che posso fare affidamento su di lui se ho bisogno di qualcosa. Io come lui e Clerici? Questa è una grande responsabilità (ride, ndr). Con Marco non ho avuto modo di parlare, ma ricordo l’esperienza che abbiamo avuto insieme a Siracusa dove abbiamo creato un bel rapporto. Mi ha fatto piacere che fosse presente la sera del derby».

Come ti trovi a Lecco, anche senza pubblico?
«Mi hanno detto che i tifosi ci tengono tantissimo, mi piacerebbe provare l’esperienza di averli lì con noi. Durante il derby si sono fatti sentire, inoltre ricevo molti messaggi su Instagram».

Tu e Foglia avete dato più fisicità alla squadra:
«Lui corre più di me… Personalmente posso migliorare dal punto di vista fisico, voglio continuare ad aiutare la squadra».

Ora il Renate:
«Lunedì abbiamo riposato di più, vedremo le indicazioni del mister. Sarà una partita difficile, con pochi spazi che dovremo tornare noi».

Condividi questo articolo sui Social

LECCO CHANNEL NEWS TV

Lecco Channel Web Radio

SEGUICI SU FACEBOOK

Altre notizie in Calcio