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Pagelle | Lecco, la grande sofferenza prima della grande gioia. Cauz, l’eroe che non ti aspetti. Moriconi, una grande direzione

Il difensore centrale e Simone Iocolano demoliscono il muro brianzolo con due giocate nel finale. Ottimo il fischietto romano: il Renate lamenta un rigore che non esiste

Simone Iocolano e Cristian Cauz BONACINA/LCN SPORT
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Tempo di lettura 3 minuti

Calcio Lecco 1912 6,5: sessanta, settanta minuti di sofferenza. Poi, poi, poi… Le partite di calcio durano circa cento minuti per un motivo: Cauz e Iocolano firmano la prima rimonta completa della stagione nel giorno più importante.

Pissardo 6: battuto a freddo da Galuppini, vede il Renate colpire due traverse senza dover fare praticamente una parata.

Merli Sala 5,5: soffre parecchio con Nocciolini e Galuppini, che lo portano ad agire spesso fuori dalla sua comfort zone.

(dal 27′ st Masini 6,5: ottimo ingresso dalla panchina, con la mentalità giusta per un giorno di gloria).

Marzorati 6: dalle sue parti gravita Maistrello, che combina veramente poco.

Cauz 7,5: anche per lui parliamo di settanta minuti di sofferenza, cui fanno seguito un gol e un assist. Si, fa il difensore centrale.

Celjak 6: il Renate gioca soprattutto a sinistra e talvolta lo mette in difficoltà, ma nel complesso rimane a galla con il suo temperamento.

Marotta 5,5: una bella palla per Iocolano nel primo tempo, ma Kabashi spesso e volentieri lo lascia sul posto.

(dal 12′ st Liguori 5,5: vero, lascia per strada un’occasione colossale, ma sull’altro piatto della bilancia c’è la palla splendida che manda Azzi a sfidare Merletti e a conquistarsi la punizione che cambia la partita).

Bolzoni 6: soffre tantissimo per gran parte del match, poi prende in mano le redini della partita non appena l’aggressività del Renate decade fisiologicamente. L’attenuante, in ogni caso, è quella di una condizione fisica inevitabilmente precaria.

(dal 39′ st Lora sv).

Foglia 6,5: per ottanta minuti la prestazione meno convincente, poi telecomanda la palla giusta sulla testa di Cauz e la tendenza in un lampo.

Azzi 6,5: nel primo tempo è il più pericoloso tra i blucelesti, nel finale di gara si guadagna il piazzato giusto con una giocata individuale.

Capogna 5,5: Damonte si francobolla al suo “20” e non gli lascia il minimo spazio, ma l’abnegazione del centravanti dà modo a Mangni di trovare un giocatore più stanco.

(dal 27′ st Mangni 6,5: con il suo dinamismo dà una bella scossa al reparto offensivo bluceleste. Non è al meglio, ma per un quarto d’ora dà parecchio fastidio alla retroguardia ospite).

Iocolano 7: detto che l’unica stoccata pericolosa per ottanta minuti è la sua, butta dentro un bel colpo da biliardo la palla più pesante del match.

All. D’Agostino 7: per gran parte della gara il centrocampo del Lecco è in grande sofferenza, poi azzecca tutti i cambi e l’alta marea travolge il Renate.

Renate 6: settanta minuti di grande calcio, poi esce Galuppini e i brianzoli concedono trenta metri di campo in un amen; dai e dai, il muro crolla.

Gemello 6; Merletti 6, Possenti 5, Damonte 6,5; Anghileri 6, Kabashi 6,5, Ranieri 6, Rada 6,5; Galuppini 7 (dal 24′ s.t. Marano 5,5), Nocciolini 6,5 (dal 39′ s.t. Giovinco sv); Maistrello 5,5. All. Diana 6.

Arbitro sig. Davide Moriconi di Roma 2 voto 7: il Renate si lamenta per tre rigori non assegnati: il contatto Merli Sala-Kabashi è fuori area, quello tra il difensore e Damonte è leggero e, nel finale, quello tra Lora e Maistrello è tutt’altro che d’indiscutibile interpretazione. Farsi scivolare di mano una gara del genere è estremamente facile, ma lui la gestisce in maniera quasi impeccabile.

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