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Post Novara-Lecco, Fracchiolla: «Sono arrabbiato, si poteva tranquillamente rimontare. Non siamo stati noi». D’Agostino: «Brucia, ma il gruppo è maturo e ripartirà»

Tecnico e diesse concordi: «Atteggiamento sbagliato, lavoreremo per ripartire». Blucelesti troppo brutti per essere veri

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Le avvisaglie per un pomeriggio negativo al “Piola” erano state messe in fila nel prepartita, ma il 3-0 incassato dal Lecco con il Novara va oltre ciò che si poteva immaginare a monte. Troppo brutti per essere veri, eccezion fatta per la seconda metà del primo tempo, i blucelesti sono andati subito sotto (girata deviata di Migliorini) e hanno provato a reagire, ma il gol nel recupero di Zunno, talento più che interessante, ha spianato la strada agli azzurri, in gol anche con Panico per l’apoteosi finale. Non era preventivabile soprattutto l’atteggiamento sbagliato della squadra di mister Gaetano D’Agostino, che ha cercato la finezza anche quando non ve n’era il minimo bisogno; dopo undici risultati utili consecutivi, un ritorno di fiamma che dovrà essere spento subito, per mostrare come il livello di maturità del gruppo sia lievitato in maniera fondamentale nel corso dei mesi. Concetti espressi anche da Domenico Fracchiolla, diesse, e dal tecnico bluceleste in conferenza stampa.

Novara-Lecco: la conferenza di Domenico Fracchiolla

Domenico Fracchiolla BONACINA/LCN SPORT

Direttore, è mancata l’umiltà?
«Non siamo stati noi, potevamo riequlibrarla subito e tranquillamente, ci sono mancate la cattiveria e la fame. Quando prendi gol all’ultimo secondo del primo tempo la comprometti in maniera grave, in quel momento loro erano un po’ stanchi. Il Novara costa tanto e ha valori importanti, si trova lì per caso, hanno giocatori veri e meritano un’altra classifica».

Qualche singolo ti ha deluso?
«Tutti dobbiamo fare mea culpa, non è un elemento che ti fa vincere o perdere. Sono arrabbiato perché nel primo tempo abbiamo avuto il predominio del gioco».

Difficoltà con squadre da seconda-terza fascia:
«Hanno valori importanti, lo ripeto, davanti hanno Panico e Lanini che sono fortissimi. Non si può paragonare il Novara ad altre squadre con le quali abbiamo perso».

Inizi di gara difficili:
«Sono dei momenti, oggi abbiamo preso gol su palla inattiva e il mister le ha provate per tanto tempo. Ci sono mancate delle letture che onestamente mi fanno molto arrabbiare. Ci sta passare in svantaggio, però vanno capiti i momenti e noi nella parte finale del primo tempo avremmo potuto portarla a casa».

Sconfitta fisiologica?
«Lo scollamento c’è stato nel secondo tempo e quello è stato fisiologico, nel primo tempo non è stato così. Nella ripresa è normale e scontato allargarsi. Se vogliamo continuare a spingere non dobbiamo avere dei cali, altrimenti rimaniamo questi, che ogni tot hanno un calo. La temevamo molto questa gara, sapevamo della loro fame».

Gol di Zunno decisivo?
«Si, la gara è morta lì, quando eravamo superiori. Quel gol ci ha spezzato le gambe».

Novara-Lecco: la conferenza di mister Gaetano D’Agostino

Gaetano D’Agostino BONACINA/LCN SPORT

Mister, una partita sbagliata:
«Ci sta, anche se brucia. È la partita peggiore del 2021, loro hanno avuto più fame. Sapevamo di poter soffrire la loro rapidità, il loro 2-0 ci ha tagliato le gambe. Sono arrabbiato, certo».

Come si riparte?
«Dobbiamo lavorare come sempre, ma ho un gruppo maturo e questo passaggio a vuoto può capitare. Dobbiamo rialzarci subito e preparare la strada con il Grosseto, oggi siamo andati dritti a una curva. Se la prendiamo nel momdo giusto, questa sconfitta può far crescere».

Inizi no: un problema?
«È un pensiero che accetto, ma che non condivido. Il Renate ci ha fatto gol in contropiede subito ma l’abbiamo ribaltata, con la Juve magari c’è stato anche un pizzico di fortuna. Abbiamo sbagliato partita, ma non dobbiamo farne un dramma: abbiamo l’obiettivo di una classifica importante, ma non possiamo vincerle tutte».

Malgrati e non Marzorati: come mai?
«Li devo gestire, Lino era reduce da 90′ di battaglia e Andrea era più fresco. Avremmo sofferto in ogni caso con questo tipo di giocatori. Eravamo tutti fuori gara come atteggiamento, il perché lo analizzeremo».

Nove partite sotto, sette sono state perse:
«Nel secondo tempo ho cercato di dare imprevedibilità con il 4-2-3-1, ma se guardiamo le statistiche dell’età della pietra… Poi, ognuno può dire la sua. Noi abbiamo l’obiettivo di ripartire e nient’altro».

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