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Post Lecco-Grosseto, D’Agostino: «Mai dare niente per scontato. Errori arbitrali? Serve personalità per dirigere qui». Maiolo: «Forse si pensava a una partita finita…»

In casa bluceleste i due punti persi con il Grosseto hanno generato una certa rabbia: «Serve malizia, negli ultimi due minuti si può anche giocare sporco

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Il Lecco, un po’ com’era accaduto a dicembre con la Lucchese, paga caro per le proprie disattenzioni e lascia per strada altri due punti importanti. A beneficiarne, questa volta, è il Grosseto, che supera incolume le palle gol che capitano dalle parti di Barosi, va sotto per mano di Liguori e, alla fine, trova il pareggio con una bella volèe di Simeoni. E se la colpa dei blucelesti è stata quella di metterci poca cattiveria nei momenti chiave, non si possono citare le palesi chiamate sbagliate da parte del direttore di gara Ubaldi di Roma 1: il fischietto romano non espelle Sersanti, che poi crosserà la palla del pareggio, per un fallo bruttissimo commesso ai danni di Nesta, fischia fallo del centrale bluceleste un su un contatto Raimo-Merli Sala che sarebbe da rigore (Cauz semplicemente appoggia le mani sulla schiena del terzino ospite) e, nel complesso, non tiene un metro equo negli episodi “mezzi e mezzi”. Ne esce un punto che avvicina i toscani a una meritata salvezza, mentre le Aquile possono subire il sorpasso di Pro Patria e Alessandria nel pomeriggio di domenica.

Post Lecco-Grosseto, le parole del diggì Angelo Maiolo

Chiara Airoldi e Angelo Maiolo BONACINA/LCN SPORT

Direttore, cosa sta succedendo in questo momento?
«Penso nulla, è una partita di calcio e si può pareggiare. Siamo con i giocatore e il mister, andiamo avanti. Penso che oggi ci sia stata solo sfortuna, non bisogna fare dei drammi»

Cosa lamentavate dalla panchina?
«Il fallo su Nesta era da cartellino rosso, sul rigore non ho visto bene e non posso dire niente a differenza dell’espulsione. Non dobbiamo trovare alibi, il campionato è lungo e qualche battuta d’arresto ci sta».

Risposta arrivata dopo la sconfitta di Novara, si contano sette occasioni da gol:
«Negli ultimi 3-4 minuti siamo stati lunghi, ma la convinzione era quella di una partita finita. Fracchiolla ha detto cose irripetibili sull’essere molli negli ultimi minuti, forse qualcuno era convinto di aver messo via i tre punti. Siamo incazzati, ma fra pochi giorni c’è un’altra partita e cerchiamo di risolvere le cose in un altro modo».

Lecco discreto, ma disattento:
«Non mi sembra, onestamente. Non possiamo pretendere che gli esterni vadano a mille tutte le partite, altrimenti sarebbero dei robot. L’arrabbiatura è quella di aver preso gol a inizio recupero, questa era una partita da portare a casa».

Quanto pesano i punti persi con queste squadre?
«Prematuro fatti conteggi, mancano ancora otto partite e bisogna serrare le fila. Si possono ribaltare tante cose».

Sul clima nello spogliatoio:
«Siamo arrabbiati, per primo il mister. L’armonia, chiaramente, non è quella di quando si vince».

Post Lecco-Grosseto, le parole di mister Gaetano D’Agostino

Gaetano D’Agostino BONACINA/LCN SPORT

Mister, poca freschezza mentale?
«Abbiamo creato tanto e ha segnato Liguori, non a caso quello mentalmente più fresco. Al novantunesimo non ci sta prendere gol».

Sulle scelte arbitrali:
«Hanno visto tutti. Noi abbiamo il nostro stile, ci teniamo la rabbia dentro senza esternare niente. Con loro (gli arbitri, ndr) non si può parlare, è inutile farlo. Ci vuole personalità per arbitrare a Lecco, serve equità; non siamo mai premiati sulle cose mezze e mezze, ma anche sulle cose eclatanti… Non abbiamo fatto casino, a fine partita siamo usciti da gran signori».

Partita quasi perfetta, troppo lunghi nel finale:
«Eravamo stretti e bassi, più che altro. Quando fai così porti gli avversari in area, quando non curi il particolare capitano certe cose. Non avrebbero dovuto neanche crossare e sono arrabbiato, ma non tanto con i ragazzi perchè hanno fatto una grande partita. Con questa vittoria saremmo stati terzi, ne sono convinto. Non bisogna mai dare niente per scontato, negli ultimi minuti si può anche giocare sporco».

Liguori arma in più:
«Abbiamo preso gente fresca, anche con il Renate aveva sotto schemi e prevedibilità. Si allena sempre alla grande e fa sempre gruppo, si meritava questa occasione».

Troppe occasioni concesse nel finale:
«Ripeto, ci siamo abbassati senza fare opposizione e questo non ce lo possiamo permettere. Con la squadra schierata non possiamo concedere neanche il cross».

Stanchezza mentale?
«È bello giocare sempre, in Inghilterra non c’è questa mentalità legata alla stanchezza; non andiamo in miniera. Ci sta, ma la partita era vinta con merito, vedere il Grosseto esultare come se avesse vinto il campionato mi fa incavolare ancora di più. Non possiamo permettere questo».

Poca brillantezza degli esterni:
«Nesta non giocava da tanto, Azzi era fuori partita nelle scelte nel corso del primo tempo. Li ho cambiati mettendo degli esterni freschi, lì l’abbiamo cambiata».

Punti persi contro le squadre di metà classifica:
«Oggi siamo stati dei polli noi. Non è un problema di chi trovi, oggi al novantesimo la partita era vinta. Dobbiamo giocare sempre con il dente avvelenato».

Mangni, Celjak e Malgrati, come mai fuori?
«Faccio parlare gli altri delle assenze, oggi avevo dei ragazzi che meritavano di vincere la partita. Non ho voluto rischiare Doudou in vista di mercoledì, Andrea farà degli esami strumentali, Vedran ha avuto dei fastidi tendinei così come Marotta. Avevamo cinque assenze, ma non ne parlo per rispetto di quelli che sono andati in campo».

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