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Post Pistoiese-Lecco, D’Agostino: «Un po’ di ansia di vincere, certi palloni si potevano gestire meglio». Masini: «Tre punti da ritrovare per forza»

Blucelesti in campo per la prima volta con il 4-3-3, con cose buone e meno buone. Il tecnico ha dovuto fare i conti anche con un centrocampo ridotto ai minimi termini

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Tempo di lettura 4 minuti

Pistoiese-Lecco ha avuto tutto, meno che della gara da vittoria con il minimo scarto. Arancioni e blucelesti hanno dato vita a una partita gradevole, non splendida dal punto di vista tecnico ma densa di occasioni da gol su entrambi i fronti; a deciderla è la rete di Patrizio Masini, centrocampista delle Aquile a trasformare in gol con una splendida girata sul primo palo il bel pallone messo in mezzo da Simone Iocolano. Intorno ci sono due strepitose parate del solito Pissardo, una chance clamorosa sprecata da Capogna in contropiede e una sofferenza finale, per il Lecco, probabilmente dettata da un braccino comprensibile dopo tre partite senza vittorie.

Post Pistoiese-Lecco, la conferenza di mister Gaetano D’Agostino

Gaetano D’Agostino BONACINA/LCN SPORT

Mister, eravate messi un po’ male a centrocampo:
«Eravamo in parità numerica, nel primo tempo abbiamo subito due palle gol su punizioni regalate, mentre nel secondo, probabilmente per l’ansia di vincere, non abbiamo preparato le giocate in maniera tranquilla per poter sfruttare lo spazio alle loro spalle».

Un po’ di fatica nella marcatura di Pissardo:
«Quando c’è un retropassaggio dell’attaccante avversario non c’è una marcatura a zona, quando Chinellato ha colpito da solo nel primo tempo non c’è stato il riposizionamento, per via di una mancata comunicazione, dopo lo scarico laterale e prima del cross. Ci siamo sistemati a fine primo tempo su questo aspetto».

Era stata preparata con Lora titolare?
«Non sapevamo neanche se riuscisse a venire in ritiro, è nata la figlia stanotte ed è andato a letto alle cinque del mattino. Avevo preparato anche cose diverse, se ci fosse stato bisogno l’avrei schierato, mentre Moleri non è facile da vedere in campo perchè non sta bene con il ginocchio. Avevo quattro giocatori a disposizione».

La prova agonistica della squadra ti soddisfa?
«Si, avevamo davanti una buona squadra nonostante la classifica. Dobbiamo migliorare nella gestione del vantaggio, nel momento in cui trovi una squadra che lotta per salvarsi la devi affossare; noi siamo andati in protezione a me questa mentalità non piace, perché concedi campo agli altri e basta un errore».

Come si ragiona in ottica play-off?
«Ci saranno pochi allenamento, dovremo essere bravi a stare sul pezzo partita dopo partita. Se abbiamo l’obiettivo di fare più punti possibili, bisogna arrivare quanto più un alto possibile per avere più tempo dopo il termine del campionato».

Capogna, tanto lavoro e poca lucidità. Come mai niente staffetta con Mastroianni?
«Nando non è entrato perché ci serviva un giocatore forte in ripartenza come Azzi, che ha avuto due potenziali palle gol. Riccardo ha fatto la migliore delle ultime tre partite, se avesse convertito una delle occasioni sarebbe stato il migliore in campo. Deve avere questa fame e questa voglia, il gol tornerà».

Sui pochi uomini in mediana:
«Vediamo gli acciacchi che usciranno lunedì. Devo ottimizzare chi ho a centrocampo, farò di necessità virtù; sono contento per “Maso”, l’abbiamo provata a quella lungo quella situazione. Abbiamo tirato anche con loro, cosa che ci era mancata in precedenza giocando con le due mezz’ali».

Post Pistoiese-Lecco, la conferenza di Patrizio Masini

Patrizio Masini BONACINA/LCN SPORT

Patrizio, è il tuo primo gol in bluceleste. Sensazioni?
«Molto importante, ha permesso di portare a casa tre punti importanti».

Sullo schieramento a centrocampo:
«Siamo stati con il 4-3-3 tutta la partita, poi nel finale ci siamo messi con il 3-5-2 per soffrire meno».

Primo e secondo tempo, le differenze:
«Anche nel primo abbiamo costruito delle occasioni, poi nella ripresa siamo entrati meglio».

Una dedica?
«Alla mia famiglia e ai miei compagni».

Si tratta di una vittoria pesante:
«Dovevamo ritrovare per forza i tre punti, ma guardiamo già a mercoledì: avremo una sfida difficile con la Pergolettese; saranno tutte battaglie da qui alla fine».

La mezz’ala è una posizione inedita a Lecco:
«Io nasco mezz’ala, a San Benedetto sono stato spostato sulla fascia dal tecnico Zironelli. Mi piace inserirmi da dietro, ma in generale mi metto dove sta il mister».

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