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Post Pergolettese-Lecco, la ribellione di Fracchiolla, Maiolo e D’Agostino contro Longo: «Certi arbitraggi fanno pensare male». Sulla partita: «La reazione fa inorgoglire»

Forti lamentele in casa bluceleste nei confronti del direttore di gara piemontese, reo di aver commesso vari torti nei confronti dei blucelesti

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Tempo di lettura 6 minuti

La sala stampa del “Voltini” è bollente e non solo per il primo caldo dell’anno. La direzione arbitrale del sig. Ettore Longo della Sezione di Cuneo ha contribuito a far alzare ulteriormente il termometro della tensione: giusto per ridurre all’osso la questione, a Crema si sono contati tre calci di rigore (due per la Pergolettese e uno per il Lecco) di cui due che definiamo discutibili, probabilmente un penalty a testa non assegnato, l’espulsione assurda di mister Gaetano D’Agostino e l’ammonizione comminata a Filippo Lora che gli costerà un turno di squalifica. Episodi che, sommati ad altre piccole cose, hanno fatto imbestialire il tecnico, oltre ai dirigenti Angelo Maiolo e Domenico Fracchiolla.

Maiolo e Fracchiolla: «Orgogliosi della squadra»

Angelo Maiolo BONACINA/LCN SPORT

Maiolo, sono arbitraggi che non fanno bene al calcio, in particolare il direttore ha danneggiato il Lecco:
«Rigori regalati a parte, citiamo anche l’espulsione del mister. Siamo delle brave persone, ma avremmo dovuto fare un gran casino dopo quell’episodio. Quando una squadra lavora come fa la nostra durante la settimana, ti vien da piangere nel momento in cui vedi degli arbitri scandalosi che si vantano di essere quelli che “danno più rigori in Serie C”. Non possiamo rischiare di perdere la partita per via di un rigore inesistente, mettiamoci anche quello non dato a Iocolano e le cinquanta punizioni invertite. Se vogliono squalificare me lo facciano, non c’è problema».

C’è da salvare una grande reazione:
«L’atteggiamento è da portare ai play-off, nel secondo tempo abbiamo dimostrato ancora una volta di esserci. Però ci sono varie ingiustizie e vorremmo capire l’espulsione del mister, che ha detto semplicemente “è fallo”; ci fanno pensare male determinati arbitraggi. Dico semplicemente “grazie” ai ragazzi per la reazione, ma non è corretto che in Serie C arbitri certa gente».

Domenico Fracchiolla, girato, discute con De Paola BONACINA/LCN SPORT

Fracchiolla, in occasione del secondo gol c’è stato un cattivo piazzamento:
«La squadra ha fatto un’ottima gara, sicuramente. Avevamo paura di questa partita, guardate i precedenti di questo arbitro con la Pergolettese, dato che in precedenza l’avevano contestato per una direzione pessima. Manca anche un rigore netto su Iocolano, oggi non si può soprassedere. Non è la prima volta in cui non veniamo tutelati, ricordo ad esempio gli episodi con Pro Patria e Albinoleffe. Non tutto si sta compensando per noi. Nel secondo tempo siamo stati eccezionali, la piazza di Lecco dev’essere orgogliosa di questi ragazzi e di questo allenatore, dobbiamo essere tutti contenti di ciò che stiamo facendo; il mister li ha strigliati durante l’intervallo, credevamo a questa reazione».

Avete avuto tante occasioni per vincerla, 6 nei primi 9′ della ripresa:
«L’inizio della ripresa è stato travolgente, abbiamo avuto le palle per fare il 2-2 già nei primi minuti. Dobbiamo continuare a spingere in questa maniera, ragionando partita dopo partita perché sabato abbiamo già una gara importante».

Si è giocato su un ritmo altissimo, la squadra sta bene fisicamente:
«Domenica era stato dato l’opposto, sono contento di questa considerazione. Questa reazione è importante, oggi c’è stato anche il primo caldo stagionale. Oggi siamo soddisfatti, ora dobbiamo ricaricare le batterie in vista della prossima gara».

Sul rendimento redente:
«Vi dò una statistica, abbiamo fatto più punti dell’Alessandria nelle ultime 13 partite, 26 contro 25, 18 gol fatti e 8 subiti. Vi fa capire che girone di ritorno stiamo facendo, è normale essere nervosi dopo un pareggio ma chiedere di più ai ragazzi è difficile. Il nostro rammarico è per il girone d’andata».

D’Agostino: «Ho solo detto che l’ammonizione di Lora non c’era»

Gaetano D’Agostino BONACINA/LCN SPORT

Mister, nel primo tempo vi è mancata un po’ di cattiveria, in particolare in occasione del secondo gol subito:
«Il secondo gol non è stato un errore difensivo, ma di concetto sulla preventiva. Non avremmo dovuto concedere la ripartenza, avremmo dovuto fare fallo e basta, senza dar loro l’appoggio; la Pergolettese ha dei giocatori rapidi nelle transizioni, sapevamo che avremmo potuto soffrirli. Eravamo partiti bene, il non-rigore ci ha fatto giocare con poca lucidità i 5-6 minuti successivi, ma c’era un penalty sacrosanto su Iocolano. Nello spogliatoio ho detto che nella ripresa avremmo dovuto giocare uomo contro uomo, abbiamo avuto tante palle gol dopo l’1-2 e poi i ragazzi hanno fatto una grande partita. La reazione è stata da grande squadra».

Sulla frase che ha fatto scattare l’espulsione:
«Ho detto al guardialinee che non era da ammonizione il fallo di Lora. Non pensavo fosse per me il cartellino, sinceramente. Abbiamo fatto un corso di aggiornamento per la comunicazione con gli arbitri, ma non so a chi servisse a questo punto… Non mi sono mai permesso d’inveire contro di lui, ma oggi qualcosa non mi è andato a genio».

Grande reazione. Il secondo rigore per il Pergo c’era?
«A velocità normale direi che poteva esserci, quello di Cauz direi di no anche perché la palla scorre via in diagonale dopo il contrasto. Se andassero a vedere l’intervento di Panatti su Iocolano…».

L’obiettivo per i play-off è quello del mantenimento della tenuta agonistica?
«Ho visto una gara condizionata dal caldo atroce per il periodo, il primo caldo richiede un adattamento. Bisogna capire se abbiamo corso in maniera nervosa per ottenere un obiettivo o meno; durante i play-off serve lucidità, non possiamo permetterci di andare sotto di due gol e poi reagire in questo modo dato che sono tutte finali. Certo è che lì il livello va alzato a 360°, non solo quello delle squadre; oggi abbiamo visto una grande partita, poi determinate cose hanno fatto cascare le braccia».

Partita sulle montagne russe. I ritmi sono mantenibili fino alla fine della stagione?
«Spero di si, lavoriamo per questo. Stiamo abbassando i carichi, non dobbiamo stancare i ragazzi, lasciandoli più tranquilli. Lavoreremo sull’intensità, più che sul volume».

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