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Post Lecco-Pro Patria, Fracchiolla: «Da Novara non siamo noi. Vedo scoramento e apatia, ma abbiamo ancora quattro partite da giocare». Maiolo: «Stagione ancora salvabile»

I dirigenti blucelesti protagonisti nel dopo gara. Parole forti quelle del diesse: «Non avremmo dovuto perdere questa partita, era troppo importante»

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Il colpo da ko inferto da Gatti ha fatto decisamente male in casa Calcio Lecco 1912. Imbattuta tra le mura amiche dal mese di ottobre, la compagine bluceleste ha ceduto il passo alla Pro Patria, che si conferma una bestia nerissima e porta avanti una striscia di vittorie che va avanti da oltre undici anni. Successo che, nonostante una partita tutt’altro che spettacolare come da aspettative della vigilia, è sostanzialmente meritato ai punti e permette ai bustocchi di agganciare i blucelesti al quarto posto della graduatoria. Adesso l’ambiente lecchese si presenta «apatico», come da definizione data dal Direttore Sportivo Domenico Fracchiolla durante la conferenza stampa cui ha preso parte anche Angelo Maiolo.

Post Lecco-Pro Patria: le parole di Domenico Fracchiolla e Angelo Maiolo

Angelo Maiolo e Domenico Fracchiolla BONACINA/LCN SPORT

Fracchiolla, nella ripresa avete messo intensità, ma è stato sostanzialmente un gioco di posizione:
«A centrocampo eravamo contati, hanno tirato sempre loro la carretta. La stanchezza non dev’essere un’alibi, l’Olbia ha vinto a Renate pur giocando di mercoledì. Sono molto amareggiato e deluso, mi spiace molto per i tifosi ma spero non si cada in una depressione totale».

Maiolo, qual è stata la reazione della proprietà?
«Sappiamo che il patron s’infuria in queste occasioni, pensava almeno di non perdere. Non so se fossimo stanchi o meno, ma come Direttore Generale vorrò dare forza alla squadra. Siamo ancora quarti a pari punti con il Renate, si può ancora salvare la stagione».

Fracchiolla, come mai il cambio Emmausso-Capogna e non Mastroianni:
«Il mister ha cercato di dare più profondità alla manovra. Nel primo tempo la Pro Patria avrebbe meritato il vantaggio, mentre abbiamo preso un gol del genere nel momento in cui sembrava fossimo sul punto di segnare».

Una vittoria in sei partite:
«Da Novara in avanti non siamo noi, abbiamo tirato molto la carretta nel periodo precedente e si sta sentendo. Dobbiamo fare l’ultimo sprint, ma vedo un po’ di scoramento e apatia nell’ambiente; ricaricheremo le batterie, già la prossima domenica avremo un big match importante a Vercelli».

Lecco in difficoltà tatticamente nel primo tempo, più in palla nella ripresa, ma più per una questione nervosa:
«A mio parere non abbiamo avuto dei cali fisici, ma mentalmente mercoledì abbiamo speso molto e l’abbiamo pagato. È un peccato aver preso gol su quella palla inattiva, quando non riesci a vincere non devi perdere; questa gara contava troppo in ottica play-off. Merito sicuramente a loro, quando vieni a giocare contro questo Lecco e vinci… In altre situazioni siamo stati più intelligenti a portare a casa il pareggio, per questo motivo ho chiesto scusa ai tifosi. Dobbiamo trovare la forza per ripartire».

Impostare Azzi come mezz’ala può essere un’idea?
«Il mister stava lavorando su Nannini in quel ruolo, ma ora rientrerà Lora e avremo un’alternativa in più a metà campo».

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