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Pubblico sugli spalti: “no” fino al primo di giugno. E solo in zona gialla

Rimane la suddivisione tra impianti all’aperto (mille persone) e al chiuso (cinquecento spettatori), ma si allunga il periodo a porte chiuse

Il pubblico al "Rigamonti-Ceppi": da sempre un'arma in più BONACINA/LCN SPORT
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Si allungherà ancora il lungo, lunghissimo periodo degli impianti sportivi a porte chiuse. Dalla fine di ottobre 2020, infatti, nel Lecchese come resto d’Italia gli spettatori non hanno potuto recarsi all’interno di stadi e palazzetti: l’attesa non terminerà prima del prossimo primo giugno. Il Governo Draghi, infatti, ha scelto di non dare il proprio assenso alla riapertura già nel prossimo mese di maggio, che fungerà invece da “cuscinetto”.

Stando a quanto deciso a Roma, dal primo giugno invece:

  • in zona gialla si potranno frequentare le palestre al chiuso;
  • potranno aprire ma solo a pranzo anche i locali che hanno spazi al chiuso; non si esclude del tutto che la misura possa essere estesa anche per la cena;
  • si potrà andare a eventi sportivi negli stadi o palazzetti con presenza non superiore al 25% della capienza e comunque non più di 1.000 spettatori all’aperto e 500 al chiuso.

Una doccia fredda, quindi, dopo l’ottimismo che era stato sparso non più di una settimana fa. Ed è da ricordare che le sopracitate norme saranno valide per le sole zone gialle.

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