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Post Lecco-Albinoleffe, Battazza: «Dobbiamo fare quadrato, i play off sono un grande risultato». Maiolo: «Squadra non con l’allenatore? Il primo tempo…»

I blucelesti buttano via un’altra partita disputando un primo tempo ai limiti dell’imbarazzante. D’Agostino destinato a rimanere alla guida fino alla fine della stagione

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Tempo di lettura 3 minuti

Ennesima serata negativa dell’ultimo periodo in casa Calcio Lecco 1912. Un primo tempo ai limiti dell’imbarazzante per intensità è costato la sconfitta, la seconda nelle ultime tre uscite interne, con il più che tranquillo Albinoleffe: si chiude al sesto posto, sotto l’obiettivo minimo della quinta piazza e alle spalle di una Pro Patria partita per fare tutt’altro campionato rispetto alle Aquile. Si centra un posto nell’extralarge zona spareggi, certo, ma negli ultimi due mesi i blucelesti sono entrati in un circolo vizioso fatto di poche vittorie e tanti passi falsi. E per quanto Angelo Battazza, per la prima volta apparso davanti alle telecamere in questa stagione, e Angelo Maiolo provino a seminare un po’ di positività, la realtà dei fatti parla di una squadra, quella lecchese, che ancora una volta ha approcciato la partita alla “vediamo come si evolve” pur conscia di dover vincere per provare un ultimo assalto e terzo e quarto posto. Quando si parla di mentalità, è esattamente questo il punto.

Post Lecco-Albinoleffe: le parole del Direttore Generale Angelo Maiolo

Direttore Maiolo, il primo tempo ha detto che questa squadra non sembra essere nelle mani dell’allenatore:
«Si, l’impressione pare questa. Credo di si, altrimenti non si capisce come nel primo tempo si possa essere così piatti mentre nella ripresa si riescano a creare tante occasioni. Hai ragione».

È in vista un possibile esonero?
«Abbiamo parlato con il patron, lo staff che c’è proseguirà fino alla fine anno e poi si proseguirà».

Sulle assenze di Liguori e Marzorati:
«Non erano a disposizione per motivi fisici».

Sulle squalifiche di Malgrati e Borsellini:
«Si, abbiamo fatto ricorso».

Sconfitta figlia di Lucca, cattiva gestione delle squalifiche:
«Dalla panchina è difficile bloccare i giocatori per il Direttore Generale, non si vede neanche all’oratorio. Non condanno i giocatori che si sono fatti espellere, anche se non sono scusabili».

I gol sono figli dell’impreparazione di due giovani, chi sedeva in panchina a Lucca ha delle colpe:
«Non sono d’accordo su Raggio e Bonadeo, non hanno colpe e hanno anche giocato bene. Non accetto di sentir parlare così di due ragazzini».

In vista c’è una partita delicata:
«Il Grosseto non verrà qui per fare una passeggiata. Mi auguro che l’ennesima lezione possa servire».

Lo è anche il presidente?
«Quando perde non lo è mai, in questo momento la società non lo è. Speravamo in delle prestazioni migliori dopo le vittorie con le grandi squadre di questo girone. Siamo arrivati ai play off: bene, ora facciamo quadrato».

Discorso di mentalità?
«Dico solo che abbiamo giocato malissimo. Non è il momento di trovare il colpevole, cerchiamo di fare il meglio possibile ai play off e poi decideremo».

Post Lecco-Albinoleffe: le parole del Presidente Onorario Angelo Battazza

Presidente, chiudete al sesto posto:
«Incrociare il Grosseto è meglio, ma dobbiamo cambiare musica perché nel primo tempo abbiamo visto una confusione come di rado mi è capitato».

Siete soddisfatti?
«Si, non ero così convinto di agganciare i play off a inizio stagione, siamo stati sfortunati anche con gli infortuni. Mi auguro che Paolo Di Nunno rimanga, altrimenti a Lecco diventa difficile fare calcio. Nel calcio ci sta tutto e mettere zizzania non serve a niente».

Dieci giorni fa eravate eroi, oggi l’esatto opposto:
«Questa è una categoria così, me lo insegna la storia vissuta negli ultimi quarant’anni. Ripeto, è meglio incrociare il Grosseto rispetto alla Juventus U23 e comunque siamo ai play off, non in zona retrocessione».

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