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Pagelle | Lecco, è il finale peggiore. Venti minuti da horror ne cancellano settanta discreti. Grosseto, impresa partita dall’Eccellenza: Merola migliore in campo

Un ultimo quarto di gara di pura follia cancella la possibilità di accedere al secondo turno. E, ancora una volta, alcune scelte tattiche lasciano perplessi

Simone Iocolano chiude in lacrime BONACINA/LCN SPORT
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Tempo di lettura 3 minuti

Calcio Lecco 1912 4: venti minuti di follia per salutare la stagione nel modo peggiore possibile. Logico epilogo di due mesi abbondanti di progressiva discesa.

Borsellini 4,5: colpe notevoli in occasione del secondo gol subìto, ma si fa sorprendere anche dalla stoccata di Raimo.

Celjak 5: per settanta minuti fa una doppia fase apprezzabile, poi partecipa al tracollo.

Merli Sala 5: ha le sue responsabilità in occasione della seconda rete, quando esce in pressione a venti metri dalla sua posizione.

Cauz 5: il buco (la voragine) dove s’infila Sicurella si forma nella sua zona di competenza.

Azzi 5: fa bene il 70% delle sue giocate, ma sbaglia in rifinitura e in fase di conclusione.

Masini 5,5: apprezzabile l’impegno, che non è mai mancato da gennaio in avanti.

(dal 35′ st Nesta sv).

Lora 6: cinquantacinque minuti di pressing e lucidità. Fuori perché stanco? Boh, era tra i migliori in campo.

(dall’11 st Marotta 5: prova a dare il suo contributo in entrambe le fasi, nel finale Merola gli fa fare una brutta figura).

Bolzoni 5,5: si trova a dover fare una diagonale lunghissima per tentare di mettere una pezza sulla rete di Sicurella, che rispetto a lui vanta una rapidità ben diversa e lo brucia. Nel finale saltano tutti gli schemi intorno a lui.

Nannini 5: Raimo rende grave l’errore che commette in occasione del primo gol, quando manca completamente l’impatto con il pallone.

(dall’11 st Mangni 6: entra con una verve che non si vedeva da tempo. Serve buoni palloni e va anche alla conclusione).

Iocolano 6,5: altro gol, altra partita passata a sbattersi per due. Chiude in lacrime dopo una stagione quasi senza macchia. Che gli vuoi dire?

Capogna 5: un pallone splendido glielo mette in testa Iocolano, ma da due mesi la porta era diventata minuscola e il nervosismo aveva preso il sopravvento.

(dal 35′ st Emmausso 4,5: gli piove dal cielo una chance colossale, che spreca con un tentativo di esterno da matita blu).

All. D’Agostino 5: c’è un Lecco prima del 70′, che il campo lo tiene bene, e dopo il 70′, che in campo proprio non c’è. Ci mette del suo facendo dei cambi su cui potremmo discutere a lungo: cose che lasciano il tempo che trovano, i fatti concreti dicono che la sua esperienza lecchese si chiude nel peggior modo possibile dopo due mesi agonici in cui ha le sue responsabilità.

Grosseto 8: quando si dice che tanti giocatori del Lecco non avevano mai fatto i play off prima di domenica, bisognerebbe ricordarsi che mezzo Grosseto pochi anni fa era in Eccellenza. Merola entra e spacca il match: Mvp.

Barosi 6,5; Raimo 7, Polidori 6, Ciolli 6,5, Campeol 6; Piccoli 5,5 (dal 14′ s.t. Kalaj 6), Cretella 6 (dal 31′ s.t. Fratini 6,5), Vrdoljak 6,5; Sicurella 7 (dal 31′ s.t. Kraja 6); Galligani 6,5, Moscati 6 (dal 14′ s.t. Merola 8). All. Magrini 7,5.

Arbitro sig. Eduart Pashuku di Albano Laziale 6: il fallo di mano che porta al rigore del Lecco dal campo è decisamente più visibile che dai replay. Lascia a desiderare la gestione dei cartellini.

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