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Don Colleoni prova a sorprendere, l’AcciaiTubi mostra i muscoli: gara-1 è biancorossa. Ficarra: «Partita dura», Manzano: «Non ce le aspettavamo così», Lussana: «Possiamo fare meglio»

Partita gagliarda delle bergamasche, che vendono carissima la pelle e vengono battute solo ai vantaggi del tie break. Sabato 22 il ritorno al “Bione”

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Tempo di lettura 5 minuti

È un prologo lungo e duro quello che avvia la seconda fase dell’AcciaiTubi Pallavolo Lecco Alberto Picco. Al PalaTerme di Trescore Balneario va in scena un match vibrante e duro, figlio di una prestazione gagliarda di Don Colleoni e di una reazione veemente delle biancorosse, che riescono a spuntarla solo all’ultimo respiro. Ci saranno molti spunti sui quali poter lavorare in vista di gara-2, che andrà in scena sabato 22 alle 20.30 nella cornice del “Bione” di Lecco, ma intanto la strada del secondo turno play off è un po’ più diretta verso il Lecchese.

La partita

Tutto il primo set è una gara fatta di mini break, agganci, sorpassi e controsorpassi, vinta dalle padrone di casa grazie al parziale (3-0) che permette di fare lo scatto giusto proprio sul filo di lana. Lotta che apre anche la seconda frazione, ma nella seconda metà è l’AcciaiTubi a mettere il turbo, lavorando decisamente meglio in battuta e portando a casa i punti diretti che scavano il solco (17-25) con le bergamasche. Cambio di campo e guerra sportiva che si rinnova nei primi “quindici” del terzo set, quando le rossoblù sfruttano un calo di tensione in casa biancorossa e mettono a ferro e fuoco la difesa ospite, che alla lunga non tiene, grazie agli attacchi da posto 2 e posto 4 che regalano i punti necessari per conquistare il parziale. A inizio quarto set coach Milano inserisce Sonia Ratti al posto di Martina Martinelli ed è proprio il giovane opposto a mettere la firma su cinque dei primi sette punti delle lecchesi, che salutano subito le avversarie e chiudono il parziale nel giro di soli venti minuti. La lotta torna a farsi vera nel tie break: si gioca sempre punto a punto, Don Colleoni annulla il primo match point grazie a una parallela di Zonta ma cede sulla diagonale di Lancini che mette il sigillo su una gran bella serata di pallavolo.

Valli 17 punti, Zonta 19

In casa AcciaiTubi è la banda Greta Valli a mettere a segno più punti di tutte (17, +8 V-P, 36% ricezione perfetta), seguita da Arianna Lancini (16 punti, 33% perfetta), da una Martina Focaccia on fire (15 punti, +8 V-P) e da una positiva Elisa Manzano (14 punti, +6 V-P). Doppia cifra anche per Sonia Ratti (10 punti, +4 V-P), in campo per metà partita. Dall’altra parte del campo è Zonta a dar fastidio con continuità (19 punti, +6 V-P), ma anche Nadia Rossi (16 punti, +7 V-P), Tonello (17 punti, +8 V-P) e Mehic (11 punti, 2 aces) fanno decisamente il loro sotto rete.

Don Colleoni 2-3 AcciaiTubi Picco Lecco

Parziali: 25-23, 17-25, 25-20, 13-25, 16-14.

Don Colleoni: Milani 3, Zonta 19, Mehic 11, Tonello 17, Pillepich 5, Rossi N. 16, Locatelli (L), Bettoni, Ravasio 1, Rossi A., Pasinetti 1. Ne: Fontana. All. Matteo Prezioso.

Picco Lecco: Dall’Igna 2, Lancini 16, Valli 17, Manzano 14, Focaccia 15, Martinelli 9, Lussana (L), Mandaglio, Mainetti, Ratti 10. Ne: Esposito, Biava, Grazia. All: Gianfranco Milano.

Durata set: 28′, 24′, 29′, 22′, 18′.

Le interviste a coach Ficarra, Manzano e Lussana

Coach Diego Ficarra, è stata una partita lunga e con tante fasi, alcune di lotta e altre meno:
«Sicuramente una partita ricca di contenuti, dura, una gran lotta su tanti palloni. Sapevamo di trovare un avversario forte in difesa, ci sono state azioni veramente lunghe, noi siamo stati bravi a sistemare delle situazioni nella nostra metà di campo, sfruttando anche su il calo di alcune loro attaccanti nel terzo e quarto set».

Aver presto le misure delle attaccanti è stata la chiave di volta:
«C’è da dire che Rossi arriva da un periodo d’inattività, è andata calando e la prossima settimana non sarà così. Aver trovato sui loro posti 4 le contromisure, sia con un cambio a muro che in difesa, ci ha dato la spinta giunta per far offendere le nostre attaccanti in modo continuativo».

Avevate la pressione di dover vincere?
«Sicuramente ci aspettavamo una squadra combattiva, in grado di difendere tantissimo in una palestra che non fa mai toccare il soffitto. Arrivavamo da un buco di gare ufficiali, è servito del tempo per trovare continuità di rendimento in tutti i fondamentali. Spero che lavoreremo in maniera più convinta, abbiamo visto cosa sa fare l’avversario e sappiamo cosa dobbiamo fare noi per passare, come voglia assolutamente, il turno».

Elisa, è stata un partita molto tirata, vi aspettavate Don Colleoni così?
«Onestamente no, eravamo pronte ma sono state molto agguerrite. Un po’ ci siamo messe in difficoltà da sole, ma sono contenta di averci viste forti soprattutto nel quarto set».

La miglior partita:
«Con Albese, c’era in campo una squadra unita e completa sotto ogni aspetto».

Bene a muro:
«Mah, a mio parere si sarebbe potuto lavorare meglio sulle palle alte. Avremmo potuto fare meglio, ma tutto sommato sono contenta per com’è andata. In gara-2 ci può dare di più insieme a una battuta più aggressiva». 

Silvia, com’è andato il tuo ritorno a Trescore?
«Abbiamo sofferto tantissimo, hanno mostrato una bella pallavolo. Noi siamo state brave a mostrare calma e pazienza, su alcune situazioni dobbiamo essere più decise».

Momento centrale del terzo set in cui avete perso le distanze:
«Sicuramente non possiamo permetterci certi down, possiamo fare molto meglio a muro e in difesa. Da ora in poi saranno tutte partite di questo livello».

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