Seguici

Calcio

Quale futuro?

Il patron Paolo Leonardo Di Nunno sta ricevendo varie telefonate da potenziali acquirenti, ma di passi verso una trattativa non ne sono stati ancora fatti

La famiglia Di Nunno e il direttore Domenico Fracchiolla, a destra BONACINA/LCN SPORT
Condividi questo articolo sui Social
Tempo di lettura 3 minuti

Dopo un periodo di cottura lungo circa due settimane, la bollitura del pentolone bluceleste ha fatto fuoriuscire qualche indiscrezione in più sulle novità cui si sta lavorando nelle stanze dell’Elettronica Videogames di Cormano. La sede dell’azienda della famiglia Di Nunno, che tra l’altro a breve potrebbe tornare a vedere la luce dopo un anno e mezzo passato negli abissi della crisi economica, è la grande stanza dei bottoni dove, di fatto, si svolge l’attività dirigenziale della Calcio Lecco 1912, attualmente inserita in un importante periodo di transizione tra la stagione 2020/2021 e la stagione 2021/2022.

E sarà così fino a quando il patron Paolo Leonardo Di Nunno non avrà deciso cosa fare della propria creatura sportiva, trascinata dal Palazzo di Giustizia di corso Promessi Sposi nell’estate 2017 fino al primo turno dei play off di girone durante la primavera 2021, tra l’altro con più di un rammarico, chiamiamolo così. Ma ora potrebbe anche essere giunto il momento di cambiare.

Futuro=presente?

La giornata di mercoledì sarà importante: nel corso della mattinata è previsto l’incontro, il primo, tra la proprietà e il fondo romano interessato all’acquisizione di (almeno) parte del pacchetto azionario. Stando al (poco) che filtra, infatti, Di Nunno potrebbe anche cedere una quota della società e non il 100%, questo per tener fede alla propria volontà di rafforzare, anche soprattutto economicamente, la compagine e tentare l’assalto alla Serie B, obiettivo fissato quattro anni or sono senza “se” e senza “ma”. Non lasciare, ma raddoppiare, sarebbe quindi la sua volontà principale.

Non è, comunque, l’unica strada: la seconda, infatti, un po’ è già stata percorsa sul finire della scorsa settimana. Nel Milanese si sarebbero affacciati quelli che sarebbero gli intermediari di imprenditori lombardi: non si parlerebbe di Massimo Nicastro, ex presidente del Como, ma di Yuri Guida e Massimo Pranzani, quest’ultimo avvistato ad Asti nel 2015 nelle vesti di Direttore Sportivo. Stando alle indiscrezioni i due, che sarebbero poi passati dalla sede di via Don Pozzi, potrebbero tornare a far visita al patron nel corso dei prossimi giorni, ma di passi verso una vera e propria trattativa non ne sarebbero stati fatti.

C’è, ovviamente, anche la terza strada: Di Nunno ringrazia gli interlocutori, li saluta e sceglie di proseguire da solo nella sua avventura perché non convinto dalle alternative. Da escludere? Tutt’altro, conoscendo il patron.

Fracchiolla in attesa

Resta, fondamentalmente, da valutare anche e soprattutto la posizione del diesse Domenico Fracchiolla: il dirigente, che ha spiegato di voler rimanere in più di un’occasione nonostante le proposte pervenutegli, ha ricevuto la conferma sulla parola da parte della proprietà e una sorta di mandato esplorativo per trovare l’allenatore cui affidare il prossimo gruppo bluceleste, che ripartirà da un’ossatura importante. Ma le formalità hanno il loro peso ed entro pochi giorni una decisione definitiva dovrà essere presa: per farla breve, con Di Nunno detentore del 100% delle quote Fracchiolla sarà, con ottime probabilità, ancora il Direttore Sportivo bluceleste, in caso contrario i nuovi soci (o proprietari) saranno chiamati a dire la loro. Il tempo, comunque, stringe: budget, tecnico, obiettivi di mercato, ritiro e organizzazione interna, anche per quanto riguarda un Settore Giovanile che conta su 100 atleti di proprietà, non si potranno definire prima della nomina.

Angelo Maiolo e Domenico Fracchiolla BONACINA/LCN SPORT

Condividi questo articolo sui Social

LECCO CHANNEL NEWS TV

Lecco Channel Web Radio

SEGUICI SU FACEBOOK

Altre notizie in Calcio