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AcciaiTubi, sfortuna nera: capitan Focaccia ha rotto il crociato. Lei non molla: «Più è difficile, più tiriamo fuori gli attributi»

Confermata la prima diagnosi, eseguita a poca distanza dall’infortunio patito con Capo d’Orso Palau. Ma il capitano non farà mancare il supporto alle compagne

Martina Focaccia DE CANI/PICCO LECCO
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Tempo di lettura 2 minuti

Purtroppo la diagnosi era apparsa abbastanza chiara sin da subito: Martina Focaccia, capitano dell’AcciaiTubi Pallavolo Lecco Alberto Picco, durante la partita di play off con Capo d’Orso Palau si è procurata la lesione con rottura del legamento crociato destro. Un infortunio grave, il secondo della stagione dopo quello del tutto simile occorso alla pari ruolo Fabiola Facchinetti, e scaturito da una situazione veramente banale: dopo aver eseguito un muro, la 28enne centrale è atterrata in maniera completamente causale sul piede di una compagna di squadra, provocando così la rotazione innaturale del ginocchio. Rovinata a terra, è stata trasferita negli spogliatoi e, da qui, all’ospedale “Manzoni” per i primi accertamenti, che avevano fatto subito capire come lo stop sarà decisamente lungo. Terminata la visita, ha fatto ritorno al “Bione” per salutare le compagne, nel frattempo uscite vincitrici da gara-2 e qualificatesi per la finale con la TecnoTeam AlbeseVolley in programma il 19 e 26 giugno.

«Tiferò dalla tribuna»

Uno scontro diretto al quale Focaccia non potrà chiaramente prendere parte, rimanendo anche in attesa dell’intervento chirurgico di ricostruzione, ma che sicuramente farà di tutto per seguire al fianco delle sue compagne: «Purtroppo, dopo quasi due anni non potrò giocare questa finale promozione che tanto ci siamo sudate. Il mio ginocchio mi ha tirato un brutto scherzo. Un traguardo dolce amaro, pazienza. Adesso però si parla di questo gruppo di donne che ha sofferto per un anno in palestra, tra rinvii di campionato, stop lunghi e infortuni. Sono la prima tifosa di questa squadra, e non perché sono il capitano, ma perché credo fortemente in questo gruppo, soprattutto nel cuore e nella determinazione che abbiamo. Sarà dura giocare contro Albese? Sicuramente, ma fino ad ora abbiamo dimostrato che più è difficile e più tiriamo fuori “gli attributi”. Sarò lì con la squadra fino a quando cadrà l’ultimo pallone! Non potrò dare un contributo in campo come ho fatto fino ad ora, lo darò dalla tribuna con il tifo e tutta la voce che ho!».

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