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La discriminante

La permanenza o la partenza di Simone Iocolano: questo è il tema più dibattuto tra i tifosi blucelesti. E sarà il fattore tramite il quale sarà pesata la campagna acquisti estiva

Blucelesti al lavoro al "Rigamonti-Ceppi" CALCIO LECCO 1912
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Alla fine la domanda che, via social o messaggio, arriva con cadenza giornaliera è bene o male sempre quella: «Ma Iocolano va o resta?». Diciamo che da circa 36 ore si è aggiunto un altro interrogativo («Cauz quanto l’hanno pagato?», si parla di 60mila euro tra parte fissa e variabile), ma il chiodo fisso dei tifosi della Calcio Lecco 1912 pare legato soprattutto alla permanenza del top player bluceleste all’ombra del Resegone. E come dargli torto? Prendendo in mano e scorrendo la rosa ci si può spendere in una prima valutazione di massima: gli under possono dare delle belle soddisfazioni, gli over sono di buono e ottimo livello ma sono in numero abbastanza scarno, di giocatore in grado di accendere la fantasia c’è il recente “17”, che magari potrebbe mettersi sulle spalle un più adeguato “10”. Del resto i numeri sono lì da vedere: 30 partite, 11 gol, 8 assist, un serio infortunio muscolare a toglierlo dal campo per un mese e mezzo, il ritorno al rango di top player della categoria dopo un triennio da quasi comprimario (sembra una bestemmia, eppure…) tra Bari (Serie B), Virtus Entella e Monza.

Con o senza Iocolano

I tifosi, giustamente, non vanno illusi: la possibilità che il riccioluto fantasista di Rivoli migri per altri lidi c’è, ma il Lecco, almeno questo è il messaggio che arriva, farà il possibile per trattenerlo in rosa e metterlo al centro del progetto 2021/2022. Sarebbe un gran bel segnale dopo la preventivata cessione di Cristian Cauz alla Reggiana di cui sopra, almeno numericamente sostituito prima del tempo con Matteo Battistini, Patrick Enrici e, guardando al futuro prossimo, mediante il per ora solo potenziale ritorno dal Brescia di Mattia Capoferri. La permanenza di Iocolano sarà, soprattutto agli occhi della piazza, la discriminante tra la percezione di un campionato per stabilizzarsi nei piani alti, magari migliorandosi anche, o, al contrario, di un’annata nel nome del ridimensionamento, un po’ come sventolato ai quattro venti dal patron Di Nunno non più tardi di settimana scorsa. Di entusiasmo nell’aria oggi se ne percepisce abbastanza poco, ma i campionati che partono in sordina possono, a lungo andare, riservare molte più soddisfazioni del previsto.

Simone Iocolano al lavoro CALCIO LECCO 1912

Mercato: le ultime

Per quanto riguarda le zone del campo dalla cintola in su, il diesse Fracchiolla cercherà di lavorare sull’integrazione della rosa tramite gli ingressi di under (Kraja e l’ufficializzazione di Masini in primis) e su possibili occasioni over: Doudou Mangni non ha preso parte al raduno del Catanzaro di mister Antonio Calabro e rimane una seria possibilità per l’attacco, così come il cartellino di Michele Emmausso potrebbe diventare una pedina di scambio per rinforzare sempre il reparto avanzato. A centrocampo si andrà di cuore, gambe fresche e dell’aggiunta rappresentata dall’esperienza di Lora, Moleri e Galli, tre abituati a buttare il cuore oltre l’ostacolo. Il margine di manovra, seppur risicato, per fare qualcosa d’interessante c’è: niente di trascendentale, o quantomeno non fino alla seconda metà di agosto e non senza una certa iniezione di fiducia (e denaro) dalle parti di Cormano, ma potrebbe bastare per fare qualche ritocco e dare a mister Mauro Zironelli una struttura più solida. Starà poi al tecnico vicentino mettere in fila le varie tessere e avviare il domino bluceleste.

Angelo Maiolo, Mauro Zironelli e Domenico Fracchiolla BONACINA/LCN SPORT

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