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Calcio Lecco, le voci dopo il primo test. Zironelli: «Semplice lavorare con i ragazzi». Merli Sala: «Per stare in alto servono 2-3 over»

Il tecnico promuove i suoi giocatori dopo il primo test svolto in famiglia. Parole simili per il difensore, alla sesta stagione in bluceleste e in odore di promozione al rango di capitano

Mauro Zironelli BONACINA/LCN SPORT
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Tempo di lettura 4 minuti

Prima partita in famiglia e prime voci del post gara in casa Calcio Lecco 1912: sabato i blucelesti si sono sfidati tra di loro sotto gli occhi del patron Paolo Leonardo Di Nunno, che per la prima volta in cinque stagioni si è presentato all’interno del ritiro. Sette gol e i primi riscontri sul campo per mister Mauro Zironelli e Ivan Merli Sala, in odore di promozione al rango di capitano dopo che Andrea Malgrati è passato dal gruppo dei giocatori a quello che compone lo staff tecnico. Posizioni abbastanza chiare, per entrambi, anche sul calciomercato: nei prossimi 40 giorni, tempo decisamente lungo, qualcosa accadrà ancora, magari, questo lo aggiungiamo noi, operando attraverso gli scambi.

Zironelli: «Prime cose venute molto bene»

Mauro Zironelli e Andrea Malgrati BONACINA/LCN SPORT

Sull’amichevole: «È stato un buon test, abbiamo provato le cose della prima settimana e sono venute molto bene. Ci sarà da sbagliare e correggere, è solo l’inizio. Peccato che ci sia saltata l’amichevole con il Monza, abbiamo provato a fare amichevoli con squadre di categoria superiore ma non ci siamo riusciti e quindi avremo dei test con la Serie D e la Primavera dell’Atalanta, tre-quattro amichevoli buone. Ho visto che i ragazzi si sono messi bene, è semplice lavorarci perché hanno la base dello scorso anno».

Sul mercato: «Intanto valutiamo bene quello che abbiamo e che abbiamo preso, mancano ancora 40 giorni, c’è tempo e modo per valutare non avendo grosse carenze. Siamo in 30, ho fatto tre squadre… Va bene così, centelliniamo tutti quanti, i giocatori di categoria faranno più minutaggio ma vedremo i ragazzi in prova. Col calma, se ci sarà la possibilità di prendere qualcuno lo faremo altrimenti rimarremo così».

Su Buso: «Si è presentato bene, ha un fisico che dovrebbe permettergli di andare subito in forma. Durante la prima settimana è importante non perdere giocatori, il Monza non farà l’amichevole con noi perchè ha tanti giocatori fuori e lavorare così è dura; personalmente mi è accaduto a Modena con sei elementi, i ragazzi sono stati bravi a presentarsi bene, quelli non professionali a volte stanno fermi due mesi di fila…».

Come si trova a Lecco: «Me ne avevano parlato bene e posso confermarlo. Tra circa una settimana (il 4 agosto, ndr) ci sistemeranno anche il campo, perché dopo l’ultima nevicata è stata portata via metà dell’intaso e il fondo è veramente duro, fa male la schiena a me… Quando c’è un contrasto mi viene la pelle d’oca, si scivola molto più del solito».

Integrazione dello staff: «Ci stiamo conoscendo piano piano, Andrea Malgrati e gli altri mi stanno dando una grossa mano. L’ambiente è bello, le persone sono tranquille e alla mano, sono soddisfatto perché remiamo tutti dalla stessa parte sin da subito. C’è fiducia e questo viene riportato in campo tramite il lavoro dei ragazzi; del resto l’allenatore diventa bravo se i ragazzi seguono le indicazioni e le applicano in partita».

Sugli infortunati di lungo corso come Moleri, Purro e Galli: «Il reintegro procedere bene, Purro ha fatto un ruolo un po’ meno impegnativo che conosceva già, Galli va meglio ogni giorno, in mezzo siamo veramente tosti e possiamo pescare tranquillamente uno o l’altro».

Merli Sala: «Più freschi e pimpanti»

Ivan Merli Sala BONACINA/LCN SPORT

Sesta stagione, un nuovo Lecco: «Sarò un po’ ripetitivo, ma mi sembra una squadra un po’ diversa rispetto a quella degli ultimi quattro anni, più fresca e pimpante. Qualche marpione serve sempre: siamo in un buon numero, però credo che dal mercato qualche giocatore di esperienza ci farà comodo».

Sugli attaccanti della squadra: «Reda ha fatto una buona mezz’ora, Buso ci ha fatto vedere sin da subito di poter essere una carta importante perché ha colpi e giocate per imporsi, poi abbiamo sempre l’esperienza di Ferdinando e Petrovic, che già l’anno scorso mi aveva impressionato. Oggi si è già visto qualcosa, ma siamo dell’idea che due o tre giocatori serviranno per stare là in alto».

Presenza del patron: «Non lo vedevo da tanto tempo in ritiro, fa piacere perchè sappiamo quanto impegno ci metta, anche economicamente. Vederlo qui è uno stimolo in più per regalare gioie possibili a lui, noi e tifosi».

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