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Approvato il progetto: nasceranno Serie C e Serie D Elite. Green pass obbligatorio per i professionisti. Stadi al 50% della capienza: si studia il piano

Si studia il presente e il futuro del calcio italiano, con uno sguardo che vada anche oltre la pandemia sanitaria e la necessità di riaprire gli stadi italiani

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Oltre a quelle sui ripescaggi, sono due le decisioni di fondamentale importanza che sono state prese durante il Consiglio Federale tenutosi nella giornata di martedì 27 luglio. In vista del prossimo campionato è stata decretata l’obbligatorietà del green pass per i tesserati delle società professionistiche e partecipanti alla Serie A Femminile, ottenibile tramite vaccinazione, guarigione dal Covid-19 o tampone negativo, inoltre è stato approvato il progetto di riforma che porterà alla nascita di Serie C Elite e Serie D Elite. «Il Green Pass – ha dichiarato il presidente federale Gabriele Gravina in conferenza stampa – deve considerare tutti: non solo i tifosi, anche i calciatori, professionisti e dilettanti. La FIGC valuterà di concerto con il Governo se adottare dei provvedimenti di obbligatorietà».

Come anticipato nei giorni scorsi, infatti, il presidente ha presentato una bozza di riforma del sistema ispirata ai principi di sostenibilità e stabilità, rinnovando il confronto tra le componenti su un argomento non più rinviabile. «È tempo di cambiare per dare una prospettiva di lungo termine al calcio italiano»: con queste parole il numero uno della Federazione ha aperto la discussione in Consiglio dopo aver inviato ieri un documento a tutti i presidenti delle componenti.

Si parte nel 2024/2025?

Crisi economica e difficoltà gestionali sono gli argomenti principali che hanno spinto Gravina a trovare delle soluzioni per creare le condizioni migliori per svolgere l’attività sportiva in maniera programmata. Il progetto sviluppato su più annualità prevede la creazione, a partite dalla prossima stagione sportiva, di una Serie C Elite, con fusione di Serie C e Serie B per quanto riguarda il livello “pro”, e di una Serie D Elite per aggredire una delle criticità economiche più grandi del sistema: il salto di categoria. Raffreddamento del sistema, contenimento dei costi e una nuova suddivisione delle risorse sono gli obiettivi dichiarati della bozza di riforma. Con l’avvio della stagione sportiva 2024/2025, l’obiettivo di Gravina è ridurre a due il numero delle Leghe professionistiche alle quali delegare l’organizzazione dei campionati professionistici. Partendo dal principio dei vincoli e dei blocchi a livello statutario che impediscono l’approvazione di un qualsiasi progetto di riforma del sistema, il presidente federale ha annunciato che è sua intenzione convocare un’Assemblea straordinaria entro la fine del mese di novembre per aggiornare lo Statuto della FIGC.

50% di capienza negli stadi

Aprendo i lavori del Consiglio, inoltre, Gravina ha sottolineato come la FIGC, raccogliendo le istanze delle Leghe, abbia avanzato al Governo la richiesta di valutare il distanziamento a scacchiera nelle regole per il riempimento degli stadi al 50% previsto dall’ultimo dpcm.

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