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Post Lecco-Atalanta. Di Nunno: «Contento della squadra, valutiamo il mercato. Battazza? Mi ha fatto arrabbiare». Zironelli: «Particolarmente contento». Lora: «Calcio che mi piace»

Primo test ufficiale dal sapore dolceamaro: da una parte c’è la buona prestazione, dall’altra il timore per un nuovo, grave infortunio ai danni di Giorgio Galli

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Tempo di lettura 6 minuti

Ti aspetti un Di Nunno pronto a fare l’ennesimo appello, dopo la prima amichevole, invece il patron bluceleste si presenta sorridente e soddisfatto di fronte ai microfoni. Il Lecco che ha battuto l’Atalanta Primavera è quel tipo di squadra che ha sempre dimostrato di apprezzare: cattiva, aggressiva e con le stigmate della squadra guastafeste in vista del prossimo campionato. Peccato aver perso Giorgio Galli un quarto d’ora dopo il suo ritorno in campo, si teme per un altro grave infortunio al legamento crociato: un intoppo decisamente rilevante per mister Mauro Zironelli, che sabato ha dovuto fare a meno di Marco Moleri per dei problemi a un ginocchio che sembra non volergli dare tregua. Ginocchia che hanno frenato la carriera di un Filippo Lora voglioso di tornare a disputare un campionato da protagonista assoluto dopo un’annata in cui, come altri, ha visto il campo in maniera alternata e poco comprensibile.

Di Nunno: «Valuteremo le occasioni di mercato»

Paolo Leonardo Di Nunno BONACINA/LCN SPORT

Sulla partita:
«I ragazzini hanno voluto giocare, nel primo tempo li abbiamo dominati, nella ripresa abbiamo fatto una bella partita. Ci sono giocatori giovani che hanno voglia di correre, il tipo del gioco del mister è questo, vuole sempre pressare e stare alto. Alla Di Nunno? Si. Sono contento della squadra, speriamo che Galli non si sia fatto niente, è una sfortuna che ti segue fino a quando non smetti. Il resto è tutto ok, va bene e sono contento di tutti».

Sul mercato:
«Dobbiamo trovare un po’ di soldi per sperare in qualcosa. Novara? Per adesso aspettiamo l’appello, se ci sarà qualcosa lo prenderemo, ma qui la squadra è a buon punto».

Su Iocolano:
«Non so se rimanga al 100%, gli ho dato quello che posso e lui mi ha detto di voler rimanere a Lecco. Penso andrà così».

Sugli interessamenti di altri imprenditori:
«Si è avvicinato Battazza, ma per parlare troppo. Solo quello ha fatto, di soldi non ne ho visti e mi sono girate un po’ le palle perché uno che ho a fianco parla così. Non ho visto ancora nessuno, ma lasciamo perdere perché è un problema tra noi».

Sulla riforma dei campionati:
«Ci attrezzeremo, se sarà così, per migliorare la nostra classifica e accedervi. La squadra c’è, con uno-due rinforzi potremmo farcela. Sono tutti forti, del mercato ne riparleremo martedì dopo le sentenze del Tar».

Zironelli: «Partita che aiuta le motivazioni»

Mister Mauro Zironelli BONACINA/LCN SPORT

Sulla partita e Galli:
«Speriamo non si niente di grave, è la nota negativa perché in 14 giorni non si era ancora fermato nessuno. Rimane la bella prestazione, hanno giocato tutti facendo 45′ a manetta, quello che avevo chiesto. Molto bene a livello di aggressività, meno per quanto riguarda la lucidità ma ci sta, sono contento. C’è da lavorare, avremo altre due amichevoli e poi troveremo la Reggiana. Cercheremo di affinare delle cose, anche se oggi sono particolarmente contento: ho trovato tanta disponibilità e i risultati li vedono anche loro, le linee di passaggio sono state bellissime. Viaggiare su questi ritmi è importanti, stiamo allargando il serbatoio all’interno del quale metteremo dentro la benzina. Queste prestazioni ti danno altre motivazioni».

Sul reparto offensivo:
«Petrovic ha una stazza diversa, Buso e Haidara vanno in forma molto prima degli altri. Anche Iocolano sta bene, sono contento perchè hanno fatto un grande lavoro a livello di recupero palla; quando ti arriva a 30 metri dalla porta è diverso che doverne coprire 70».

Sul mercato e la disponibilità del patron a rinforzare:
«Ripeto, penso a lavorare con i ragazzi e vedremo se ci sarà bisogno di migliorare. Io sono contento, penso a lavorare con questi ragazzi».

Niente regista in mediana:
«Pippo ha fatto bene, anche Kraja, Lakti e Giorgio, fino all’infortunio, hanno fatto bene. Tutti partecipano all’azione, anche i difensori. Abbiamo scelto dei caterpillar a centrocampo, non vorrei essere nell’avversario che ha dietro certi elementi, sono dei bei “cani”. Sono contento di questo, sono un po’ ruvidi ma hanno piedi buoni».

90′ per Masini:
«Non era in programma, ma c’è stato il discorso di Giorgio. Lo faremo riposare lunedì magari».

Indicazioni per Purro e Reda:
«Ermes ha fatto poche volte quel ruolo, Antonio si sta adattando in un ruolo non suo. Non ci sono cose difficili da fare nel 3-4-2-1».

“10” e fascia a Iocolano: un segnale?
«È normale, si tratta del nostro giocatore di qualità. Nel primo tempo era quello più esperto e ha preso la fascia, ma l’importante è che in questa squadra ci siano ragazzi responsabili, in campo e fuori».

Bastano questi test?
«L’Atalanta Primavera arriva in fondo ai campionati tutti gli anni, se non vince ci va vicino. Ha giovani italiani e stranieri di valore, è stato un bel test».

Lora: «Calcio che mi piace e diverte»

Filippo Lora BONACINA/LCN SPORT

Corsa e aggressività come caratteristica:
«Dev’esserlo sicuramente, lo richiede il gioco del mister. Averlo fatto per 45′ è un buon segnale, che sia mancata la lucidità nell’ultimo passaggio è normale».

Voglia di metterti in mostra rispetto allo scorso anno:
«Assolutamente, già allora avevo fatto tutto quanto era necessario, ma ovviamente c’è un tecnico pagato per fare le scelte. Finchè vestirò la maglia del Lecco farò quello che devo fare».

Su Galli, un problema che conosci:
«Ci ho parlato subito, ho una sensibilità particolare, spero che la mia parola possa contare anche solo lo 0,1% con lui. Non si deve fasciare la testa prima di averla rotta, dovrà fare gli esami del caso».

Lecco che gioca alto:
«È la richiesta del mister, facciamo qualcosa di diverso rispetto alla stragrande delle squadre italiane. La filosofia mi piace e la sposo pienamente».

Integrazione dei nuovi:
«Secondo me va benissimo, il nostro gruppo è eccezionale, fatto di persone prima che di giocatori, e sta aiutando tutti in questo processo. Il mister semplifica i concetti quando questo va fatto».

Doppio mediano:
«Non è che debba sposare la filosofia del mister, personalmente mi piace giocare tutti i modi. Questo è un calcio che ho fatto, seppur in maniera diversa, a Cittadella e Monza, ma è divertente praticarlo e a me viene anche naturale».

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