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Post Lecco-Reggiana, Zironelli: «Ragazzi bravi a interpretare le mie direttive. Bello riavere il pubblico»

Scambio di convenevoli tra il tecnico bluceleste e mister Aimo Diana, che poi analizzano la buona gara disputata da entrambe le squadre. Dopo Ferragosto si fa sul serio

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Cordialità diffuse nel post Lecco-Reggiana. In sala stampa si presenta prima mister Aimo Diana, recente tecnico del Renate, che scherza sul battibecco avuto con qualche tifoso della tribuna («Abbiamo dei trascorsi…»), promuove il Lecco («Ha un’identità precisa») e poi passa all’analisi della buona gara disputata dai suoi ragazzi. Mister Mauro Zironelli incassa con piacere i complimenti del collega, gliene restituisce un pezzo («È un allenatore che mi piace molto») e poi, esattamente come il tecnico ospite, passa alla lunga disamina sul match dei blucelesti, che hanno ben interpretato lo spartito di fronte a un bel pubblico.

Lecco-Reggiana: le parole di mister Mauro Zironelli

Mauro Zironelli BONACINA/LCN SPORT

Sull’interpretazione della gara:
«È stato un buon allenamento, l’importante era trovare determinate linee di passaggio in uscita, sono stati bravi a interpretare quello che era stato fatto in settimana. Portiamo a casa la prestazione, ottenuta con grande applicazione; ci saranno ancora alti e bassi, ma hanno fatto tutti il loro dovere, stiamo cercando di portare i giocatori a un livello decente di condizione».

Mediana giovane nella ripresa:
«Hanno avuto coraggio, cercando di costruire. Se vengo costruito loro raccolgono: quando vedo i ragazzi andare in pressing sono contento, anche se tante volte abbiamo fatto dei falli inutili».

Sul fattore pubblico:
«È sempre bello, ha fatto piacere avere una Curva in gran massa. Così si fa autostima e si prende consapevolezza dei mezzi, il pubblico».

Sullo stato di salute:
«C’è chi fisicamente sta meglio e chi meno, la prossima settimana ci sarà una partita che conta. Dobbiamo prendere il nostro trend d’intensità con la palla e senza, ci stiamo arrivando e avrei preferito fare altre amichevoli così intense. Se togli spazio alla gente con più qualità, come oggi».

Diana ha detto che giocate a uomo in chiave moderna:
«Sono contento, è un tipo di allenatore che mi piace molto. In questo modo ho vinto cinque campionati; tra 15′ e 20′ non eravamo a postissimo, dopo il coolin’ break abbiamo sistemato delle cose».

Su Masini:
«Corre anche a casa, a giugno è già in forma campionato… Deve imparare a gestirsi, non può pretendere di fare su e giù tutta la partita, ogni tanto possiamo fare un giro di pallone in più. A livello d’intelligenza c’è, alcune cose le può migliorare. Anche gli over apprendono, sono intelligenti».

Su Petrovic:
«Merito del direttore, io non lo conoscevo. Ha una buona velocità, deve imparare due-tre movimenti per fare meno fatica. Per il momento è già tanto quello che ha capito».

Verso il debutto ufficiale:
«Avremo Pippo Lora squalificato, quindi ci saranno Lakti e Kraja a disposizione che stanno facendo bene quello che stiamo provando. Abbiamo sempre variato la coppia di mediani e i difensori, non è un caso: voglio che si conoscano tra di loro, il calcio di adesso ha cinque cambi».

Sul centrocampo:
«Si fanno scelte un po’ frettolose con i giocatori giovani, fa parte dell’età ma comunque i nostri hanno parecchie partite disputate in Serie C».

Su Moleri:
«Mi dispiace, ho tentato di fargli cambiare idea ma l’ho visto convinto. Non è sciolto quando corre, il dolore è continuo e lo capisco. Perdiamo un elemento e questo si aggiunge allo stop di Galli, siamo cortini e cerchiamo di adattare qualche altro giocatore».

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