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Ciclismo

Il capolavoro di Marco Radaelli: è campione del mondo Juniores di Bmx

Il 18enne del Team Bmx Garlate protagonista sulla pista olandese di Papendal con un percorso straordinario e un’emozionante rimonta in finale. È il primo italiano a vestire la maglia iridata

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Tempo di lettura 3 minuti

Marco Radaelli è campione del mondo di Bmx. Il 18enne lecchese, portacolori del Team Bmx Garlate, si è aggiudicato i Mondiali svoltisi in Olanda sulla pista di Papendal nella categoria Juniores, primo italiano della storia a riuscire nell’impresa.

Fantastica la progressione del 18enne lecchese nel corso della competizione iridata che ha messo di fronte un’ottantina di ragazzi, i migliori del ranking mondiale: vittoria nelle tre manche di qualifica e negli ottavi di finale, secondo posto nei quarti e terzo nella semifinale con un prodigioso recupero dopo una pessima partenza. «Ha voluto mettere subito in chiaro quali fossero i propositi per la finale – spiega Andrea Radaelli, padre e allenatore di Marco nel Team Bmx Garlate».

L’atto conclusivo infatti ha regalato emozioni a non finire, con la caduta del neozelandese Rico Bearman, in testa sino a quel momento, e il sorpasso all’ultima curva – con un vero capolavoro – sul francese Louison Rousseau. «Una gioia grandissima – prosegue il papà Andrea – Ci siamo preparati in maniera importante, i nostri obiettivi erano due: l’Europeo e il Mondiale. Purtroppo, lo scorso 11 luglio nella rassegna continentale, Marco ha avuto un problema durante gli ottavi di finale e ha visto concludere in anticipo il suo sogno. Per questo motivo ci siamo messi sotto con un mese di allenamenti doppi, mattina e pomeriggio, in cui Marco è rimasto chiuso in casa per non distrarsi e non rischiare, dopo avere patito un mese di stop per covid ad aprile. È arrivato in Olanda in perfette condizioni fisiche e mentali».

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L’onore della maglia iridata

Il titolo mondiale in una categoria prestigiosa come la Juniores (che dà diritto a vestire la maglia iridata) è giunto a coronamento di un percorso lungo e faticoso per Marco (e per il team garlatese) iniziato nel 2013: da allora sono giunte sei finali mondiali e altrettante agi Europei nelle quali il lecchese ha conquistato quattro vittorie (Giovanissimi, secondo anno Esordienti e Allievi primo e secondo anno).

All’orizzonte si stagliano ora altri traguardi importanti, a cominciare dall’impegnativo salto nella categoria Élite. «Non neghiamo che tra gli obiettivi del futuro ci siano le Olimpiadi, ma il passaggio di categoria è difficile e fondamentale sarà il prossimo anno e mezzo, per adeguarsi ai carichi di allenamento. Marco, però, ha le idee chiare». Fino a oggi, tutti i traguardi che si era prefissato sono stati raggiunti. Parigi 2024 non è troppo lontana.

La finale in Olanda

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