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È nato “Lecco x il volley”: quattro società unite per la ripartenza per minivolley. Si lavora con allenatori qualificati

Pallavolo Lecco Alberto Picco, società sportiva capofila, Gs Aurora San Francesco, Gso Lecco Alta e Pol. Futura 96 uniscono le forze verso il ritorno in palestra

Un momento della presentazione di "Lecco x il volley" BONACINA/LCN SPORT
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Tempo di lettura 6 minuti

Ripartire con il livello più alto di qualità nel lavoro in palestra. È l’obiettivo fissato da “Lecco x il volley”, progetto che vede la Pallavolo Lecco Alberto Picco nel ruolo di società sportiva capofila e Gs Aurora San Francesco, Gso Lecco Alta e Pol. Futura 96 in quello di società aderenti. Il Tennis Club di via Maroncelli ha ospitato il momento inaugurale, all’interno del quale è stato spiegato che gli obiettivi prioritari di questa nuova sinergia sono il concreto supporto alle famiglie nel riportare i propri figli a fare attività motoria. Inoltre, la collaborazione tra realtà associative in un progetto sociale-sportivo vuole essere il volano per la ripartenza (anche economica) di tutte le realtà coinvolte. Protagonisti del progetto saranno i bambini e le bambine nate dal 2015 al 2010. Il corso base di minivolley partirà a ottobre 2021 e si concluderà a fine maggio 2022 con un appuntamento di due ore settimanali.

Come funziona “Lecco x il volley”

«L’impegno di Picco Lecco è quello di trovare una persona che vada, una volta a settimana, a un allenamento del minivolley delle società aderenti per portare le proprie competenze – spiega Flavia Tavola, coordinatrice del progetto -. Porteremo un nostro modo di lavorare e insegnare, confrontandoci con gli allenatori, collaborando per accrescere l’aspetto tecnico, ma anche di gioco e divertimento”. Gli istruttori sono tutti dotati di patentino Fipav Smart Coach.

Gli obiettivi prioritari di questa nuova sinergia sono il concreto supporto alle famiglie nel riportare i propri figli a fare attività motoria. Inoltre la collaborazione tra realtà associative in un progetto sociale-sportivo vuole essere il volano per la ripartenza (anche economica) di tutte le realtà coinvolte. 

Gli obiettivi specifici: 

  • Aiutare i bambini e bambine nell’attività motoria di base fino all’avviamento e gioco del minivolley; 
  • Promuovere l’attività del minivolley S3 maschile e femminile dai 2015 ai 2010, fino a portarli a confrontarsi in piccoli campionati; 
  • Aiutare le associazioni sportive a far crescere tecnicamente i propri allenatori tramite la collaborazione con degli specialisti di livello;
  • Aiutare le associazioni nella comunicazione e immagine della propria attività aiutando ad implementare i numeri degli iscritti ai propri corsi; 
  • Aiuto e sostegno economico da parte di Picco Lecco e Lick Lake nel progetto tramite la copertura economica dei tecnici; 

La sinergia

Un momento della presentazione di “Lecco x il volley” BONACINA/LCN SPORT

«Il progetto nasce da un’idea di creare rete sul territorio in un momento molto difficile – spiega Alessandro Alippi, ds Picco Lecco -. Nasce dalla testa della nostra società per aiutare quelle più piccole tramite l’inserimento di figure qualificate grazie al coordinamento di Flavia. Vogliamo riportare i bambini nelle palestre in un momento nel quale si fanno fatica a trovare delle strutture comunali; il movimento pallavolo ha perso tanto, anche nel Csi. Da qui l’idea di unire il territorio e cercare nuovi partner, creando un progetto anche a livello comunicativo per dare nuova linfa alle associazioni».

Spettatore interessato il Comune di Lecco: «Credo che l’immagine della rete sia molto importante per uscire da un momento così difficile – aggiunge Emanuele Torri, assessore a educazione e sport -. La rete di società si sostiene reciprocamente nella funzione educativa che lo sport deve avere; la nostra città ha un tessuto composto da svariate associazioni e certi progetti devono essere da esempio. In tanti c’è la preoccupazione di non avere allenatori a livello volontario, ben venga che le realtà più strutturate si mettano a disposizione delle altre; guardiamo con tanta ammirazione a certe iniziative».

«Preciso tre punti: siamo ben contenti di aprire questo progetto, anche per il rispetto e la stima di tutte le società del territorio, alcune delle quali hanno un numero di associati nettamente superiore al nostro – illustra Dario Righetti, presidente Picco Lecco — Il campanilismo c’è ovunque, lo sappiamo, mentre questo è un esempio concreto di collaborazione; il nostro servizio è volto nella direzione di aiuto per la ripartenza, visto lo strascico psicologico che la pandemia ha lasciato nei ragazzi».

Chi ci è già passato, dall’unione delle forze, è la Lecco Alta, che nel 2014 ha fuso le associazioni Laorca e San Giovanni: «Siamo già votati al fare rete per nostra stessa natura – conferma Andrea Marinello, Responsabile settore volley -. È difficile, certo, trovare una filosofia comune ma riuscirvi dà grandi soddisfazioni. Per quanto riguarda la pallavolo, abbiamo cercato di far ripartire gli allenamenti, ma sempre in modo difficile all’aperto. Aderiamo con piacere a questo progetto, perché unirsi dà solo dei vantaggi. Riteniamo che quest’anno sia un anno zero, soprattutto per il settore minivolley e questo è stato l’elemento che ci ha spinto ad aderire».

«Noi, come società, abbiamo trovato naturale aderire vista la collaborazione biennale instaurata con Flavia (Tavola, ndr) – spiega Francesco Corti, Responsabile settore pallavolo Pol. Futura 96 -. Abbiamo vissuto tutti gli stessi problemi, ma proprio grazie a questa collaborazione, e a una palestra dedicata, siamo riusciti ad avere un grande ritorno da grande dei bambini e delle famiglie. Puntiamo molto sulla formazione degli allenatori, ma sono volontari e chiaramente non sono sempre disponibili a sottoporsi a corsi di 36 ore; l’avere tecnici qualificati permette invece di allargare la base degli stessi tecnici, i risultati degli ultimi due anni sono lì a testimoniarlo».

Alto l’interesse anche dalle parti del rione di Santo Stefano: «Mi piace molto l’idea della rete, che ci divide e ci unisce parlando di pallavolo – conclude Francesco Mori, presidente Gs Aurora San Francesco -. Quando Flavia mi ha proposto questo progetto mi ha incuriosito: abbiamo vissuto un anno drammatico, l’Aurora aveva grandi numeri e oggi non so dire cosa resterà nonostante tutti gli sforzi profusi durante questo lungo periodo. L’idea di aiutarci e fare squadra, in attesa di sfidarsi, ci è piaciuta subito: da quest’anno rimettiamo al centro l’uomo, in tutte le sue fasce d’età, rimanendo attenti alla creazione degli uomini e delle donne di domani, con attenzione unanime a più e meno bravi. Importante è l’opportunità di poter attingere dalla società più strutturata del territorio. La possibilità di aiutarci e collaborare ci permette di guardare ben più in là del nostro orticello: noi ci siamo, assorbiremo come le spugne».

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