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Interviste | Zironelli: «Grande miglioramento. Tordini stia sereno». Marzorati: «La sua umiltà mi piace». Iocolano: «Proprietà, compagni e piazza mi amano: perchè cambiare?»

Lungo post partita al “Città di Gorgonzola”. Brevi ammette la superiorità bluceleste, che soddisfa il collega Zironelli e i suoi giocatori

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Tempo di lettura 6 minuti

Ancora una volta è la faccia giovane di Mattia Tordini a prendersi la copertina. Il giovane attaccante della Calcio Lecco 1912 segna la terza rete in due partite e manda in estati la piazza bluceleste, alla prima vittoria esterna stagionale: basta e avanza il gol a sangue freddo, che arriva all’8′ e stende la mai doma Giana Erminio; i milanesi tengono botta per 70′ e provano a uscire nel finale, ma le Aquile hanno già sviluppato, oltre a alla capacità di fare del bel calcio, anche gli anticorpi per resistere alle avanzate altrui. Per essere neanche metà settembre, già un bel punto dello sviluppo del lavoro. Una prestazione che soddisfa anche mister Mauro Zironelli e fa ammettere al collega Oscar Brevi la superiorità bluceleste durante la consueta conferenza del post partita.

Zironelli: «Tordini rimanga umile»

Mauro Zironelli BONACINA/LCN SPORT

Vittoira più bella rispetto a quella con il Legnago:
«Abbiamo sofferto l’ultimo d’ora, ma è normale. Abbiamo trovato tante soluzioni e possibilità per il raddoppio, ma se non lo fai qualcosa puoi concedere, soprattutto sulle palle alte perchè sono una squadra fisica. Sotto il piano del gioco ho visto un grande miglioramento, la squadra si è mossa decisamente meglio rispetto alla gara precedente. Siamo alla terza giornata, non abbiamo fatto niente».

È nata una stella:
«È un giocatore bravo, che fa le cose semplici e rende semplici le cose difficili. Deve star sereno, si fa voler bene dai vecchi e lavora con umiltà. Sono molto fiducioso, anche per tutti gli altri che stanno via via trovando la condizione; non è facile, ma quando si vince il merito è anche di chi non gioca, che tiene alto il livello degli allenamenti»

Sorpresi dal buon livello di gioco:
«Vedere i giocatori che si divertono e trovano le combinazioni giuste dà autostima. Loro hanno capito, non abbiamo fatto ancora niente e dobbiamo stare sul pezzo perchè abbiamo tante partite toste, a partire da quella di domenica. La molta concentrazione sulle palle inattive fa ben sperare».

I subentrati hanno la mentalità di chi esce:
«Si, abbiamo fatto bene ed era anche un momento difficile per merito della Giana. Siamo stati bravi a farci trovare pronti, Pissardo in uscita compreso. Sono contento perchè ho visto che hanno tolto il freno a mano sul piano della manovra. Abbiamo fatto belle trame di gioco, dobbiamo portare tutti gli elementi a farlo, ma non è facile perché La Rosa è importante».

Capacità di saper soffrire:
«In questo momento cosa gli vuoi dire? Non posso lamentarmi, sono già contento del livello di gioco, ma non dobbiamo accontentarci perchè gli ostacoli sono sempre dietro l’angolo. Iniziamo a essere squadra, uniti per l’obiettivo».

Hai chiuso con la doppia punta:
«Volevo mettere Lakti sul playmaker loro senza metterci con il 3-5-2 per non abbassarci troppo. Bisogna cercare di fare un po’ meglio, ma le punte alla fine erano un po’ stanche».

Marzorati: «Pochi gol? Non sono preoccupato»

Lino Marzorati BONACINA/LCN SPORT

Miglior partita dell’anno:
«Si, sono d’accordo. Avremmo potuto soffrire un po’ meno, ma si è visto un buon Lecco, che ha giocato meglio la palla rispetto a prima. Adesso abbiamo di fronte due partite molto difficile contro grandi squadre».

Anche questo era un test di maturità:
«Lo scorso anno il problema era quello, si giocava bene contro le big e si perdevano le altre. Il lavoro in allenamento aiuta a giocar bene le partite».

Sofferenza solo nel finale:
«Abbiamo preso gol con la Pro Vercelli solo nel finale, sarebbe potuto capitare anche oggi. Cerchiamo soluzioni, i gol li teniamo per la prossima».

Un pensiero per Tordini:
«Mi piace la sua umiltà, è uno che vuole arrivare. Non dobbiamo mettergli fretta, ci sta che possa essere discontinuo. Non dobbiamo esaltarlo troppo, ha tutto il tempo per dimostrare il suo valore».

Sull’avversario:
«Mi aspettavo da loro un primo tempo migliore, ma ci hanno aspettato e basta. La Giana rimane una buona squadra, che lotterà fino alla fine; per fortuna li abbiamo già trovati, più aventi sarebbe stato più difficile».

Manca qualche gol:
«Si sono scatenati con il Legnago… Non sono preoccupato».

Iocolano: «Il gol arriverà. Senza la “B” non ho voluto andare via»

Simone Iocolano BONACINA/LCN SPORT

Assist troppo generoso a Ganz:
«Se tiro e non faccio gol, sono egoista; se la passo e non fa gol, sono stupido perchè non ho calciato. A livello personale mi manca il gol, ma il gruppo viene prima di tutto; era da solo davanti al portiere, era la scelta giusta. Pensate se avesse segnato, avremo detto tutti che sarebbe stato ».

La tua estate in bluceleste:
«Tutti i giocatori sperano che la carriera possa avere qualcosa in più, speravo in una chiamata dalla Serie B che non è arrivata. Il rinnovo è arrivato avanti perché c’era una trattativa e non avrebbe avuto senso cercare altro in Serie C. Sarebbe stato stupido andare via: sono benvisto e amato dalla piazza e dai compagni, oltre che dalla proprietà. Si fanno questi ragionamenti».

Aspettiamo un grande primo gol in campionato:
«Spero che il gol arrivi, ma sono strafelice di aver vinto. Quando sarà il momento, i gol arriveranno. Il campionato è non lungo, ma di più; l’importante è consolidare qualcosa».

Un bel gruppo:
«Quando si vince è facile, ma anche quando le cose non vanno bene riusciamo a farlo. Il più giovane vuole imparare, il più anziano vuole insegnare è questo è un plus».

La classifica:
«Ne riparliamo a fine marzo, non abbiamo fatto assolutamente niente. Ma niente di niente: pensiamo alla prossima e basta, il resto non conta».

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